09 giu 2011

Come scrivere un copione

Scrivere un copione per il teatro o per la tv è diverso dallo scrivere un testo per farne un racconto o un romanzo e quindi pubblicarlo. Ecco alcune dritte per cominciare.

Scrivere un copione per una commedia teatrale o per la televisione, come detto, è cosa ben diversa dallo scrivere un testo. Per prima cosa in un libro si possono aggiungere le descrizioni che fanno procedere la lettura e comprendere cosa sta accadendo, senza che siano i protagonisti a parlare. In un copione, invece, i protagonisti sono in primo piano e sono loro a narrare la storia.



Questa è una grande differenza, perché significa che il copione sarà improntato sui dialoghi tra i personaggi, che avranno un ruolo di primo piano. Grazie alle loro battute il pubblico seguirà lo svolgimento della storia, non più attraverso le descrizioni di un testo scritto.


Un’altra cosa da tenere presente sono il numero di personaggi e la differenza tra i personaggi di maggior spicco e quelli definiti “minori”, che hanno cioè ruoli meno determinanti per lo svolgersi della trama. Bisogna tener presente quanti personaggi si possono aggiungere, in relazione al numero di attori disponibili a portare in scena la commedia, o a recitarla in televisione.

Con i personaggi di maggior spicco si può giocare a personalizzarli. Ciò significa che attraverso le loro battute, ma anche i loro gesti e l’atteggiamento, i personaggi più importanti possono essere più ben definiti, ad esempio possono risaltare per il loro carattere burbero, piuttosto che per la loro indipendenza o la loro ironia.


Per scrivere i dialoghi, ispiratevi quando possibile alla vita reale, al parlato comune. Nel parlato, infatti, si usano espressioni diverse che nello scritto, meno elaborate e più immediate. Inoltre, nel parlato ci possono essere dei silenzi, delle frasi dette a metà, e così via. Indispensabile è tener conto dell’epoca di cui si scrive. Nel Settecento si usavano frasi, parole e formule di cortesia molto diverse dalle attuali, oggi sono stati introdotti nuovi termini che in passato non esistevano.

Pensate anche alle ambientazioni. Dove si svolge la storia, in quale o quali contesti? Bisognerà specificarli perché per la messa in scena sarà necessario creare le giuste scenografie, oppure far capire, anche attraverso un attore che racconta, in che luogo ci si trova.

In un copione bisogna specificare anche le azioni dei protagonisti. Quindi, bisognerà scrivere quando i personaggi entrano in una stanza, ad esempio, o quando ne escono, chi arriva, a chi ci si rivolge, descrivere quando un protagonista stringe la mano a qualcuno o prende in mano un oggetto, e così via. Gli attori devono sapere non solo cosa dire, ma anche che cosa fare in scena.

Affidatevi ad una voce narrante come sostituta delle descrizioni. Come specificato, in un copione non ci si sofferma su elaborate descrizioni come nel testo, perciò si può pensare di inserire una voce narrante che riassuma tali descrizioni. Può essere uno dei protagonisti oppure un personaggio creato ad hoc per questa parte.

Se state scrivendo un copione partendo da zero potete proseguire a piacimento, se invece dovete ricavarne uno partendo da un testo, cercate di inserire tutto, eliminando però quelle parti “accessorie” che tolte dal contesto non lo modificano, per evitare di scrivere un copione eccessivamente lungo. Un incontro tra uno dei protagonisti e un personaggio che nel libro compare una volta sola ed è solo un episodio buffo, ad esempio, può tranquillamente essere eliminato.

Lara Zavatteri



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