17 mag 2011

Come difendersi se sei una donna

Sono purtroppo molte le occasioni in cui le donne possono trovarsi in pericolo. Sapersi difendere è quindi un obbligo, per non restare vittima passiva di chi vorrebbe farci del male.



Illustro alcune situazioni tipo che potrebbero capitare a qualuque donne e nelle quali è possibile cadere sotto tito di malintenzionati. Se ad esempio vi trovate sole in un luogo che non conoscete, come la stazione dei treni di una città nuova, la prima cosa da fare è non dare mai l’impressione di essere spaesate.


Anche se non si sa nulla del posto, bisogna avere uno sguardo e un portamento sicuro, come si sapesse esattamente dove si sta andando. Gli studi dimostrano che sono le donne con una postura incerta quelle che più spesso vengono aggredite, perciò, camminate spedite e a testa alta, anche se non avete idea di dove state andando.


Date l’impressione di stare aspettando qualcuno. Guardate spesso l’orologio, sbuffate come se foste stanche di attendere e ad alta voce buttate lì frasi come “Ma dove si sarà cacciato?”. Poi, usate il cellulare per rendere più veritiera la simulazione. Come? Cercate una suoneria diversa da quella installata e mentre squilla il telefono fingete di rispondere: in pratica telefonate a voi stesse.


Mentre parlate, assicuratevi che possibili brutti ceffi capiscano cosa state dicendo, quindi se necessario alzate la voce. Dite delle frasi come “Ah bene, sono qui che ti aspetto” o “Ok, sono contenta che sei a pochi minuti dalla stazione”. Chi ascolta non può sapere che fingete, specie se accompagnate queste frasi con un sorriso e un’espressione di sollievo.


Cercate di stare sempre in posti dove c’è parecchia gente. Chi vuole fare del male agli altri trova molto più difficile agire in spazi molto affollati ed inoltre in qualunque caso avrete la possibilità di chiedere subito aiuto alla gente intorno.


Quando camminate, tenete la borsa verso il lato opposto della strada, casomai ci fossero dei borseggiatori in moto, ma in generale non lasciate mai la presa sulla borsa, anche se l’avete a tracolla. È incredibile con che velocità i ladri riescono a sfilare un portafogli senza essere notati.


Se qualcuno tenta di farvi del male e vi afferra, per prima cosa urlate, più forte che potete. Questo otterrà l’effetto di spaventare almeno un poco il vostro aggressore e di richiamare l’attenzione delle eventuali persone vicine.


Per liberarvi da una stretta, utilizzate il gomito per colpire l’aggressore alla pancia o al mento, energicamente, quindi girandovi potete mirare ad altre parti più sensibili. Questo causerà dolore e vi permetterà di avere del tempo per fuggire.


Anche se è difficile e a volte quasi impossibile in situazioni del genere, cercate di ricordare più particolari possibili dell’aggressore. Quando sporgerete denuncia, più dettagli fornirete maggiore sarà la possibilità di arrestarlo.


Infine, iscrivetevi ad un corso di autodifesa, se ne trovano diversi nelle varie città, per essere preparate a fronteggiare qualunque situazione sgradevole o pericolosa vi possa capitare. Essenziale è essere consapevoli che certe brutte esperienze possono capitare a tutte, ma non bisogna in nessun caso lasciarsi prendere dal terrore, bensì reagire.

Lara Zavatteri



Leggete il libro Autodifesa per donne. Le 50 migliori tecniche” di Santiago Sanchís