22 apr 2011

Khashyar Darvich - Dalai Lama Renaissance




Quaranta tra le menti piu' illuminate d'occidente in cammino verso la residenza del Dalai Lama in esilio sulle montagne himalayane dell'India del Nord...

Prima di cambiare il mondo e' necessario cambiare se stessi. E' il Dalai Lama a ricordarlo a quaranta intellettuali occidentali, molto diversi gli uni dagli altri, che lontano dal pulpito di aule universitarie e dalle quinte di casa si imbatteranno nella inaspettata difficolta' di confrontarsi con l'altro da se'.

Diretti verso la residenza della guida spirituale tibetana in esilio in India e animati dal desiderio di cambiare lo stato delle cose e proporre soluzioni ai grandi problemi del mondo, i protagonisti di questo insolito viaggio si ritroveranno a vivere una sfida ancor piu' ardua: uscire dal proprio Ego.

Tra i protagonisti di questa avventura alla scoperta del proprio "se' in relazione", anche Amit Goswami e Fred Alan Wolf, tra i piu' noti ed innovativi esponenti della fisica quantistica, alle prese con le loro "apparentemente" irriducibili diversita'.



Dalai Lama Renaissance
Un viaggio personale per cambiare il mondo
Khashyar Darvich









Il documentario racconta cinque giornate alla ricerca della "sintesi": sintesi di punti di vista diversi, ma la sintesi non e' mai la semplice somma delle parti, e' qualcosa di piu', e per raggiungerla e' necessario uscire dai propri piccoli egoismi spesso nascosti anche nelle migliori intenzioni.

Nel buddhismo si distinguono due tipi di io, l'io convenzionale e l'io assoluto. Il secondo io, quello che e' creduto esistere in modo indipendente, e' la fonte di tutti i problemi.


La saggezza del Dalai Lama e la sua schietta ironia riusciranno a trasformare un viaggio nato per cambiare il mondo in un profondo viaggio spirituale di crescita e consapevolezza personale fondamentale per cambiare il mondo!

Chi e' Tenzin Gyatso, quattordicesimo Dalai Lama?

In esilio in India dal 1959, dopo la brutale repressione dell'Insurrezione Nazionale Tibetana a Lhasa da parte dell'esercito cinese, il quattordicesimo Dalai Lama e' diventato un simbolo per milioni di persone in tutto il mondo arrivando ad essere uno dei piu' rispettati leader spirituali viventi. Nel 1989 e' stato insignito del Premio Nobel per la Pace, nel 2010 ha annunciato di volersi ritirare a vita privata abbandonando la scena politica.


Il regista
Khashyar Darvich produttore e regista americano, impegnato in progetti artisticamente innovativi e socialmente e spiritualmente coinvolgenti, nel 2000 costituisce la fondazione no-profit The Wakan Foundation for the Arts di cui e' anche presidente con la missione di "servire ed ispirare l'umanita' attraverso le arti". Con i suoi progetti documentaristici, trasmessi su diverse reti nazionali americane, Histoy Channel, CBS, NBS, PBS, vince numerosi premi (tra i documentari premiati Black Hawk Waltz: Tales of a Rocky Mountain Town e Saving the Redwood Forests). Dopo aver girato il pluripremiato, a livello internazionale, Dalai Lama Renaissance ha scelto di dedicarsi alla produzione di documentari incentrati su "persone ordinarie che fanno cose straordinarie per la pace".



Approfondimenti video
Dalai Lama Renaissance - Trailer ufficiale italiano


0pinioni
"Spesso il Dalai Lama dice che il buddhismo non si riassume nei suoi aspetti religiosi ma e' soprattutto una scienza della mente, interamente dedicata a scoprirne la vera natura"
DANIELA MUGGIA

"L'insegnamento fondamentale del Buddha consiste nel fare del bene agli altri mettendoli al primo posto. Se cio' non risulta possibile, bisogna per lo meno evitare di nuocere agli altri. Per fare tutto cio', secondo il Buddha, e' fondamentale domare la propria mente, cioe' sconfiggere il nemico interiore"
MONACO DI POMAIA

Come fare un albero di Pasqua

Normalmente si pensa solo a quello di Natale, ma volendo si può fare anche un piccolo albero per le feste di Pasqua, anche se più minuto e diverso dal classico abete natalizio. Ecco come procedere per avere il vostro albero pasquale.


Specifico che non si tratta di un vero e proprio albero, cioè non dovrete prendere una pianta e invasarla, ma dovrete invece procurarvi dei rami, preferibilmente di nocciolo (è anche più facile da tagliare) della lunghezza che desiderate ma abbastanza lunghi per poterci appendere le decorazioni e per stare in un vaso di vetro. I rami di nocciolo li potete trovare in qualsiasi bosco, essendo una pianta molto diffusa, in alternativa se non abitate accanto ad un bosco procuratevi in fioreria dei finti rami.


Se utilizzate quelli veri, tagliate i rami tutti più o meno della stessa lunghezza, per creare una certa uniformità, eventualmente togliendo i rametti laterali che possono dare fastidio, ma solo qualcuno perché anche quelli più piccoli possono essere utili per appendere le decorazioni.


Mettete i rametti in un vaso di vetro, o di un altro materiale, purché sia un vaso solido, per evitare che si rovesci e anche bello da vedere. Se è colorato sceglietelo nei toni pastello, che caratterizzano la Pasqua. Non aggiungete nulla nel vaso, i rami staranno fermi se ne avrete presi abbastanza. Non mettete però il vaso sul balcone o all’esterno, il vento può far volare le decorazioni.


Passate un nastro di raso colorato tutto intorno al vaso e chiudete con un fiocco così da abbellire il contenitore. Quindi, passate alle decorazioni. Potete sbizzarrirvi e sceglierne tanti tipi diversi, anzi il bello è proprio aggiungere forme e colori differenti. Per fare qualche esempio, potete appendere pulcini, nastrini colorati, uova, coniglietti, fiori in miniatura.


Perché stiano più ferme, quando scegliete le decorazioni in negozio assicuratevi che abbiano un nastro o un pezzetto di fil di ferro per annodarle intorno al ramo, altrimenti con un po’ di colla a caldo o Vinavil (questa ha bisogno di più tempo per agire) applicatele voi.


Volendo potete aggiungere anche decorazioni floreali, con qualche rametto di fiori di pesco o ciliegio per un tocco di rosa o bianco o fiori recisi, meglio se colorati e naturalmente a stelo lungo. In questo caso, aggiungete un po’ d’acqua nel vaso.


Sempre in tema di decorazioni, potete colorare delle uova e sistemarle in un cestino con della paglia colorata. Prendete le uova, se in seguito vorrete mangiarle fatele cuocere (intere, mi raccomando!) e poi raffreddare, altrimenti lavorate subito sulle uova come prese dal frigorifero.


La decorazione più semplice consiste nel dipingere le uova con le tempere -controllate sempre che i colori non siano tossici e non ci siano poi problemi se volete mangiare le uova- con colori pastello, oppure a righe o come vi suggerisce la fantasia. Lasciate asciugare e ritagliate nella carta colorata una cresta, un becco, gli occhi e due alette per far sembrare l’uovo un pulcino. Attaccate i pezzi con un filo di colla, meglio se liquida e il gioco è fatto. Potete procedere in questo modo per qualsiasi animaletto vogliate creare.

Buona Pasqua!


Lara Zavatteri



Leggete il libro Decorazioni per la Pasqua
Creare con i cartamodelli” di Ernestine Fittkau

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