18 apr 2011

Come leggere e valutare un contratto

Quando si firma un contratto per un finanziamento è buona regola soffermarsi a leggerlo attentamente, per avere perfettamente chiaro quale sarà l' importo complessivo che si dovrà pagare. E' una buona norma che vale sempre, ma della quale bisogna ricordarsi in particolare quando si sottoscrivono forme di rateizzazione direttamente in negozio.


Un ' indagine di Altroconsumo (un' associazione indipendente di consumatori), condotta su 185 esercizi commerciali distribuiti in diverse città italiane, ha evidenziato come gli stessi addetti alla vendita non siano in grado di illustrare in modo chiaro le condizioni e i costi dei finanziamenti proposti ai clienti. Inoltre i finanziamenti offerti direttamente negli esercizi commerciali sono tendenzialmente più "pericolosi", perché molto spesso vengono illustrati in fretta, e il consumatore rischia di sottoscrivere la proposta senza nemmeno aver letto il contratto.



Conoscere i propri diritti.
La normativa sulla trasparenza introdotta nel 2003 a tutela dei consumatori obbliga gli intermediari a lasciare copia del contratto, in modo che i clienti possano leggerlo per qualche giorno prima di decidere di firmarlo: un diritto che molto spesso non si esercita, perché non si sa di avere. Tuttavia si stima che nel 60% dei casi la copia del contratto non venga affatto consegnata al cliente. Con il contratto in mano è bene andare a controllare non solo il Taeg, ma anche capire con esattezza in che misura ciascun costo incide sul totale, e inoltre prestare la massima attenzione alla presenza di eventuali costi extra non compresi nel Taeg.

In particolare è buona norma assicurarsi che il contratto non preveda la sottoscrizione di altre polizze assicurative (oltre a quelle obbligatorie laddove previsto per il prestito richiesto, quindi già conteggiate nel Taeg), che spesso i consumatori poco informati si trovano a sottoscrivere congiuntamente al prestito; e verificare se è appositamente prevista l'apertura di un conto corrente per il prestito. Infatti, specialmente se il finanziamento è di importo modesto, le spese derivanti dal conto potrebbero avere un'incidenza non indifferente. Grazie a una recente direttiva dell'Unione Europea, che dovrà essere recepita da tutti i Paesi membri entro il 2010, i consumatori saranno maggiormente tutelati nella fase precedente la sottoscrizione di un contratto di credito al consumo.

Le finanziarie avranno, infatti,   l'obbligo di consegnare il Seci (Standard European Credit Information), un modello che renderà uniformi le informazioni da fornire al cliente nella fase precontrattuale. I mediatori saranno tenuti a dare informazioni precise e chiare: in particolare, nel caso in cui illustrano una particolare formula promozionale, dovranno spiegare con precisione le condizioni in vigore alla fine della fase promozionale. Anche le pubblicità dovranno essere più trasparenti, chiare e sintetiche, riportando un esempio concreto per aiutare i consumatori a comprendere appieno le reali condizioni contrattuali.

Il contratto di concessione di credito al consumo.
Conoscere con esattezza cosa deve essere contenuta per iscritto in un contratto di concessione di credito al consumo, può essere per tutelarsi. Infatti è bene sapere che sono obbligatori:



  • Il nome dell'istituto finanziatore e i dati del consumatore che richiede il prestito;
  • L'importo del prestito e la sua scadenza, le modalità di erogazione, l'entità, il numero e la scadenza delle singole rate di ammortamento;
  • Il Tasso annuo nominale (Tan), l'eventuale facoltà di modificarlo, il dettaglio analitico delle spese applicate al momento della conclusione del contratto, e le condizioni che possono determinarne la modifica;
  • Il Tasso annuo effettivo globale (Taeg) e le condizioni analitiche secondo le quali è possibile modificarlo;
  • Le eventuali coperture assicurative richieste, che devono obbligatoriamente rientrare nel calcolo del Taeg;
  • L'importo e la causale degli altri oneri, che non entrano nel calcolo del Taeg;
  • Le garanzie richieste;
  • Le modalità di recesso del contratto.

Nei contratti di credito al consumo finalizzati all'acquisto di determinati beni o servizi devono inoltre essere indicati i seguenti punti:

  • La descrizione dettagliata dei beni o dei servizi oggetto di compravendita;
  • L'indicazione del prezzo di acquisto.

Conoscendo i propri diritti, il consumatore che ha firmato un contratto nel quale mancano queste clausole, può tutelarsi, rivolgendosi prima all' Ufficio reclami della banca o società finanziaria che ha concesso il prestito, e in caso di mancata risposta entro 60 giorni può rivolgersi all'Ombudsman.

Il giudizio dell'Ombudsman (Associazione senza scopo di lucro finalizzata alla soluzione delle controversie bancarie, finanziarie e societarie) è inappellabile per la banca o la finanziaria, mentre il consumatore può rifiutare il giudizio anche se parzialmente positivo e procedere per vie legali. Nel caso in cui un contratto abbia clausole nulle, al consumatore spetta di diritto l'applicazione di un Taeg pari al tasso nominale minimo registrato dai Bot (o altri titoli equivalenti).
Domenico Leon  

Come far crescere delle piante senza avere il pollice verde

Le piante e i fiori, sia in vaso sia nei giardini, sono bellissimi da vedere, ma dietro c’è sempre un accurato lavoro di una o più persone che si occupano della loro crescita e del loro benessere. Se non hai il pollice verde, ecco alcune soluzioni che puoi applicare.



Non rinunciare ad avere delle piante solamente perché ne sai poco o nulla e in pratica non hai idea di come curarle, oppure se hai poco tempo e non puoi, di conseguenza, dedicarti molto a questa attività. Basta trovare soluzioni pratiche e che ti consentano di non preoccuparti troppo dei tuoi vasi.


Inizia con qualche vaso che puoi mettere nel tuo appartamento o su un balcone o una terrazza, se hai a disposizione questi spazi. Non pensare di comprare qualsiasi tipo di pianta e coprire mezzo giardino, se non sai come fare devi cominciare dalle cose più semplici.


Se hai una casa molto luminosa e puoi sfruttare la luce del sole, puoi optare per le orchidee. Sono piante dai colori bellissimi e ne esistono di molte varietà, ma oltre ad abbellire lo spazio hanno il vantaggio di non aver bisogno di molte cure. Ponile in un posto dell’appartamento dove possono ricevere sempre luce, schermando i raggi solari, ad esempio con una tenda.


Le orchidee crescono bene se trovano il loro luogo ideale. Vale a dire che, se vedi che nella posizione in cui hai messo il vaso la pianta cresce e fiorisce, vuol dire che è il luogo adatto e che non devi mai spostare il vaso. Se al contrario ti accorgi che la pianta ha difficoltà a crescere, prova a cambiare il posto e regolati a seconda di come si sviluppa l’orchidea.


Queste piante hanno bisogno di poca acqua. Per la stagione invernale, posto che naturalmente sono piante da interno e non devono patire il gelo, puoi innaffiarle tranquillamente solo una volta ogni due settimane. Quando fa caldo, va bene una volta a settimana, abbinando anche qualche spruzzo con l’apposito spruzzino sulle foglie, così da rinfrescare la pianta.


Passiamo ora al vero jolly per tutte le persone che sanno poco di piante ma a cui piacciono e vorrebbero cominciare ad averne qualcuna: le piante grasse. Queste piante hanno molti vantaggi e ti consentono di impreziosire la tua casa o il giardino con poche cose da fare, puoi addirittura dimenticartene per settimane intere e non succede nulla!


Il grande vantaggio delle piante grasse è la loro poca necessità di acqua, infatti come ho detto anche se sei una persona distratta o indaffarata puoi lasciarle senza acqua per tanti giorni e non patiscono per niente. Non hanno bisogno di nessun tipo di “manutenzione” se non quella, quando saranno cresciute, di cambiare vaso per adattarlo alle nuove dimensioni della pianta.


Non mettere le piante grasse in ambienti umidi, quindi vanno benissimo in casa ma mai nel bagno, dove il vapore crea umidità. Puoi lasciarle in giardino nei vasi e quando arriva l’autunno con i primi freddi riportarle in casa, in attesa di esporle di nuovo con la bella stagione.


In più, le piante grasse esistono in tantissime varietà differenti, per forma, colore, dimensione e per tutte valgono le indicazioni che ho scritto. Puoi sbizzarrirti per decorare l’appartamento o il giardino e dovrai seguirle poco.


Ultimo consiglio: sia per le orchidee sia per le piante grasse, dal fioraio o nei negozi per il giardinaggio-fai da te compra il fertilizzante apposito per queste piante, così da arricchire periodicamente il terriccio e rivitalizzare la pianta. - Lara Zavatteri


 Ebook/libro consigliato:
Piante Grasse Senza Problemi (eBook) (Libro)
S.O.S del Giardiniere di Alberto Massa Saluzzo

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