11 apr 2011

Come faccio a mangiare lentamente?

E' una domanda che mi viene chiesta spesso. Ecco cosa propongo di solito: prima di mangiare, quando arrivi a casa, o quando ti fai la doccia, o anche quando cucini, parla lentamente a te stessa, muoviti lentamente, cammina lentamente, gesticola lentamente, apparecchia lentamente, versa l'acqua e il vino lentamente. Stai certa, stai certo che mangerai lentamente.

E se mangi lentamente c'è più possibilità che ti sentirai sazio prima.

Durante il pasto osserva olfatto, salivazione, gusto. Ai primi bocconi, la fame vera ti porterà ad annusare il cibo, a salivare, a gustare pienamente. In una ipotetica scala da 1 a 10 i tuoi sensi si faranno sentire ad un livello alto, 8, 9 o 10. Dopo i primi bocconi però, la voglia di mangiare cala. Il gusto diminuisce, l'olfatto si rende meno attivo e la salivazione si riassesta. Quando, dopo 6 o 7 bocconi, senti che i sensi si stanno mettendo a riposo, è tempo di valutare se continuare per un paio di bocconi per piacere o se smettere perché forse sei già sazio!

Ricordati che avanzare non significa buttare. Significa rispettare il tuo stomaco.

Scopri le storie di chi è tornato in forma con il metodo 
"Giusto Peso Per Sempre" e riprenditi il tuo corpo

Come Hanno Fatto a Dimagrire


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Ecco alcuni quesiti a cui questo libro tenta di rispondere. Leggi e impara dalle storie di successo, i meccanismi mentali e comportamentali che sono stati fondamentali per le storie di questo libro per dimagrire e migliorare per sempre il proprio rapporto con il cibo.

Leggere questo libro ti darà:
  • una introduzione completa al metodo, alla struttura della nostra mente e alle 7 mosse.
  • La convinzione che persone in situazioni simili alla tua o con pensieri simili ai tuoi ce l’hanno fatta e quindi puoi fare anche tu COME LORO.
  • La passione per iniziare anche tu a dimagrire senza diete ma con la mente
  • un approfondimento su tecniche di PNL applicate per il lettore esperto.
E la tua storia qual è? Come hanno fatto a dimagrire non è solo un libro da lieto fine, ma è un libro da lieto inizio. Inizia imparando da loro.

Il lavoro che puoi fare con questo libro è a più livelli:
  • a livello conscio, cercando una similitudine tra le scelte dei protagonisti, i loro pensieri e come hanno superato le loro difficoltà e la tua situazione.
  • A livello inconscio, lasciando che la mente profonda impari, semplicemente lasciandosi guidare nella piacevole ed emozionante lettura.



Il metodo che insegna a usare la mente per avere il corpo che vuoi. 
Prefazione di Roberto Re. Contiene CD Audio

Il Libro del Giusto Peso per Sempre




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Con il metodo di Debora Conti - qui spiegato anche attraverso moltissime storie di successo delle persone che lo hanno provato - si impara il funzionamento della mente, si comprende come e perché si formano alcuni comportamenti "non produttivi", e diventa quindi più facile modificarli a proprio vantaggio e ritornare al giusto peso.

Completato da un CD audio che ti aiuterà a rafforzare le tue motivazioni e a rilassarti, questo manuale ti guiderà passo dopo passo a vivere nel corpo che vuoi. Per sempre.

Questo libro ti insegnerà a:
  • mangiare solo quando hai davvero fame e non per nutrire carenze emotive;
  • capire il linguaggio della mente: diventerà la tua più potente alleata;
  • conoscere le sette mosse per tornare al giusto peso, riacquistare il benessere e modellare il tuo corpo;
  • abbandonare per sempre comportamenti compulsivi, bulimici e anoressici; essere padrona delle tue scelte e dei tuoi comportamenti.
Debora Conti

Come riscoprire l’umorismo (e vivere meglio)

Perdere l’umorismo è la prima cosa che succede quando le cose, nella vita, iniziano ad andare male. Non c’è più la voglia di cogliere il lato buffo delle situazioni perché prendiamo tutto troppo di petto, ma riscoprire l’umorismo è indispensabile per iniziare a stare meglio.


Ridere è l’ultima cosa che ti senti di fare. Ridere è fuori questione, sei troppo afflitto e incasinato per ricordarti come si fa. Non è un’esagerazione, quando si sta male davvero non ci si ricorda come si ride o peggio si pensa di non poterlo fare. Invece si deve farlo, anche controvoglia.

Per prima cosa, obbligati a ridere. Prendilo come un vero e proprio ordine cui non puoi trasgredire per nessuna ragione al mondo. Inizia la mattina, davanti ad uno specchio e ridi per cinque minuti, anche se naturalmente non ne avrai voglia. Ti sentirai ridicolo e questo ti porterà a ridere ancora di più. Fai questo esercizio ogni giorno, man mano non dovrai più costringerti perché sarà sempre più naturale.

Cerca In Internet i video più divertenti. Per farti un esempio, vai sul sito di Youtube e cerca “risate contagiose”, troverai vari video di persone che ridono e ti sentirai subito coinvolto, ritrovandoti anche tu a ridere. Un altro esilarante video è (cerca queste parole) “sposa che ride a crepapelle”. Si tratta di una cerimonia in cui lo sposo sbaglia e la sposa attacca a ridere senza essere più in grado di fermarsi.

Guarda in televisione programmi che fanno ridere, da Zelig a Paperissima, passando per ciò che può proporre il digitale o la tv a pagamento. La regola è solo una: cercare programmi in grado di farti ridere. Seguili anche se ti sembra di perdere solo il tuo tempo, anche se non ti sbellicherai dalle risa anche un sorriso è meglio di nulla.

Leggi libri divertenti. Se sei giù a causa di un uomo o del lavoro, leggi “Il diario di Bridges Jones”, una ragazza cui ne capitano di tutti i colori, famosa per la sua goffaggine ma anche e soprattutto per la sua ironia, e il seguito “Che pasticcio, Bridget Jones!”; da entrambi sono stati tratti dei film che puoi noleggiare e vedere.

Ricomincia a vedere il lato comico delle situazioni. Questo è il passaggio più difficile, perché se un problema o una situazione ti assilla da tempo è dura riderci sopra. Inizia gradualmente ponendoti delle domande e dei dubbi. Sei proprio sicuro che sia necessario preoccuparsi così tanto? E se le cose non fossero così come le immagini? C’è davvero bisogno di ridursi al limite della depressione per quel problema?

Già queste domande insinuano per l’appunto il dubbio nella tua mente: forse non occorre stare così male. Un po’ alla volta, ridimensiona i problemi. Per quelli più piccoli, trova soluzioni immediate. Ad esempio, un progetto di lavoro non è andato come speravi? Pazienza, non mettere tutto in discussione e non pensare di non valere nulla, andrà meglio la prossima volta.

Per quelli più “seri” immagina le persone coinvolte in situazioni assurde, ad esempio con una vocetta buffa da cartone animato o con una faccia deformata, o ancora mentre sono protagoniste di brutte figure in pubblico. Ridi grazie a queste immagini.

Un po’ alla volta, ritrova il lato comico in ogni cosa, anche nella più spiacevole. Ridi di te stesso, permettiti questo lusso. Ti sentirai più leggero e ogni cosa la vedrai sotto una luce diversa.
Lara Zavatteri


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101 burle spirituali di Gianluca Magi