24 mar 2011

Come essere un turista responsabile

Stai per partire per un viaggio, o anche solo per una gita o un week-end? Ovunque tu decida di andare, tieni presente alcune regole per essere un turista responsabile.


Inizia con il documentarti bene sul luogo che andrai a visitare. Oltre alle informazioni base che ti servono per capire come raggiungere quel luogo, costi, orari eccetera, soffermati anche sulle usanze locali e su comportamenti o regole specifiche per i turisti. Di solito non c’è nulla di particolare, ma è sempre meglio documentarsi.

Quando arrivi in un luogo, rispettalo. Con questo voglio dire che devi comportarti civilmente, evitando quei comportamenti che possono in qualche modo essere lesivi dell’ambiente in cui ti trovi. Se ad esempio sei in montagna o al mare, non abbandonare dove capita i rifiuti, non sporcare la natura e se non trovi subito dove deporre i rifiuti, portali con te e depositali in un secondo momento. Osserva senza disturbarli gli animali selvatici.

Rispetta la gente del posto. Pare incredibile ma c’è gente che se visita luoghi lontani dalle città, dove facilmente si trovano orti o giardini, si crede autorizzata a servirsi di ortaggi o fiori come se fossero di proprietà pubblica. Anche se orti e giardini magari non sono recintati, sono comunque di proprietà privata, perciò se non vuoi incorrere nelle ire del proprietario (che tra l’altro ha ragione) evita di avvicinarti.

Se viaggi in luoghi nel sud del mondo, o comunque in zone povere, dai una mano all’economia acquistando nei negozietti (se ci sono) o dalle persone del posto che spesso producono manufatti e altri souvenir unici. Avrai qualcosa d’insolito da portare a casa e contemporaneamente aiuterai le popolazioni più bisognose. Ricorda però di controllare sempre che ciò che vedi in vetrina non sia illegale, ad esempio se si commerciano oggetti realizzati con pelli di animali in via d’estinzione o casi simili.

Quando ti trovi a dover scegliere il luogo dove passare una vacanza, scegli appunto il turismo sostenibile/responsabile. Ad esempio, anziché prenotare un albergo costoso praticamente sulla spiaggia, per avere la comodità di essere già sul posto, prova a optare per qualcosa di diverso. Le strutture del turismo sostenibile sono dislocate a pochi chilometri dalla spiaggia (o dal lago, dalla montagna) ma puoi sempre raggiungere il luogo in poco tempo. Inoltre, particolare da non trascurare, si spende molto meno rispetto agli alberghi tradizionali.

Questo tipo di turismo assomma diversi vantaggi: rispetto per l’ambiente e per le popolazioni locali, costi ridotti, possibilità per il turista di evitare il sovraffollamento delle strutture troppo vicine ai luoghi di villeggiatura.

Se non sai da che parte cominciare, prova ad informarti sul sito dell’Associazione italiana per il turismo responsabile, www.aitr.org dove puoi trovare le proposte di turismo responsabile, gli eventi e molto altro.

Per i bambini e ragazzi dalle elementari alle superiori, il WWF organizza, sempre nel campo del turismo sostenibile, i “Campi Avventura”, vacanze a contatto con la natura con escursioni, giochi e laboratori per imparare a rispettare l’ambiente e sul sito è possibile trovare anche i consigli per il turismo responsabile e itinerari per tutti alla scoperta della biodiversità. Su www.wwf.it.
Lara Zavatteri


Per scoprire tutto su questo tipo di turismo, leggi il libro: 

Turismo Responsabile Che cos'è, come si fa  di Maurizio Davolio, Chiara Meriani