17 feb 2011

Come mangiare più sano

Per mangiare sano non intendo dire privarsi di determinati cibi o stare a dieta, ma essere maggiormente consapevoli di che cosa finisce nel nostro piatto-e nel nostro stomaco.


Una cosa che si raccomanda sempre e che non fa quasi nessuno è leggere le etichette dei prodotti che si trovano in commercio. Lo si fa generalmente per controllare la data di scadenza, ma non per verificare gli ingredienti di un cibo, semmai lo si fa a casa, quando ormai il prodotto è stato acquistato. È comunque una buona regola, almeno per alcuni cibi, leggere l’etichetta, soprattutto quando si compra, ad esempio, del pesce surgelato.

Questo è uno di quei prodotti-mi riferisco al pesce solo congelato, non impanato o altro- che può riservare delle sorprese. Può succedere che si spacci del pesce come proveniente dai nostri mari, ma quando leggete l’etichetta a casa scoprite che è stato pescato in Thailandia! È successo davvero e naturalmente può capitare anche con altri cibi che compriamo al supermercato. Quindi sforzatevi di leggere le etichette almeno dei prodotti che potrebbero avere una dubbia provenienza.

Acquistate e mangiate solo frutta e verdura di stagione. Ormai si può trovare davvero di tutto in commercio e in qualsiasi stagione, ma è chiaro che mangiare pesche in dicembre non sarà la stessa cosa che mangiarle in estate. Il gusto solitamente è pari a zero ed inoltre il prodotto è arrivato dall’altra parte del globo.

Quando è possibile, incentivate la cosiddetta “filiera corta”, ne guadagnerete anche nel prezzo. La filiera è tutta la seria di passaggi che compie un prodotto, partendo dalla stalla del contadino ai magazzini di raccolta ai negozi più piccoli fino agli ipermercati. Più passaggi ci sono più naturalmente aumenta il prezzo del prodotto che andrete ad acquistare. Non sempre è possibile farlo, ma la filiera corta, in sostanza, è la pratica di “saltare” i tanti passaggi comprando direttamente dal contadino: la qualità e il prezzo vi premieranno.

Se potete, coltivate un piccolo orto. Non occorre molto spazio e con un po’ di costanza potrete avere subito ortaggi di vario genere da portare in tavola, privi di conservanti, additivi o altro che a volte viene aggiunto. Potete anche acquistare una piccola serra, da usare per i mesi più freddi e continuare ad avere i vostri prodotti anche quando non fa più molto caldo.

Se vivete in città e quindi non avete la possibilità di crearvi un orto, potete comunque coltivare alcune cose direttamente sul balcone. Procuratevi-dal fioraio o nei negozi per il giardinaggio-delle cassette rettangolari di quelle utilizzate per i fiori da esporre sui balconi e della terra, acquistate i semi e potrete facilmente far crescere tutti i tipi di erbe aromatiche, dal basilico al rosmarino, ma anche pomodori e peperoni. Oltre al risparmio, saprete che non sono trattati.

Pensate che l’estetica non è tutto. Un esempio su tutti è quello delle mele, sempre esposte belle, lucide, senza macchie. Naturalmente siamo portati a scegliere quelle, piuttosto che altre, più discoste, con qualche macchiolina e non perfette, ma entrambe sono buone alla stessa maniera! Anzi, solitamente quelle più “bruttine” costano anche meno.

Lara Zavatteri

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