28 feb 2011

Come lavorare con il network marketing

Se ne sente parlare spesso, ma che cos’è il network marketing? Si tratta di un’attività che permette di gestire i tempi di lavoro, cercare i clienti più adatti per il prodotto e vendere, appunto, dei prodotti, che possono essere di vario tipo, dai cosmetici alle creme, da utensili per la cucina a viaggi.



Se vuoi avventurarti in questo mondo, ecco alcuni suggerimenti. Per prima cosa, pensa a che tipo di prodotti vorresti dedicarti. Poi, fai un ricerca su Internet, utilizzando Google, scrivendo ad esempio “network marketing cosmetici” e vedi i risultati che appaiono. Troverai subito alcune aziende che cercano personale, visiona il sito e leggi tutto per bene, informati contattando l’azienda, leggi le condizioni di vendita e le condizioni generali per capire come sarà eventualmente articolato il tuo lavoro.

Non hai bisogno di un grande investimento per iniziare. Solitamente, anzi, l’unico costo che puoi avere è quello per avere il kit per la promozione del prodotto, indispensabile per capire sia il meccanismo di vendita sia tutte le caratteristiche di ciò che andrai a proporre.

Impara ad ottimizzare il tempo. Con il network marketing puoi gestire il lavoro come vuoi: inizialmente puoi provare lavorando solo alcune ore al giorno poi man mano puoi decidere di far diventare quella la tua attività principale, via via che otterrai dei risultati. Puoi gestire al meglio il tempo dedicato al lavoro con quello per te stessa, la casa, la famiglia, basta organizzarsi.

Con il network marketing in pratica diventi presentatrice di un determinato prodotto e guadagni in base alle vendite (dipende dai contratti, ma in genere è così). Indispensabile quindi sarà conoscere il prodotto in tutte le sue caratteristiche, anticipando domande che i possibili clienti potrebbero porti, ad esempio cosa fare se il prodotto non funziona come dovrebbe o dove trovare assistenza, ma anche se esistono prodotti correlati. Se distribuisci un’intera linea di prodotti, hai a disposizione tante opzioni da proporre.

Le aziende inizialmente ti seguono anche affiancandoti, se c’è, una persona che già svolge questo lavoro e può aiutarti a muovere i primi passi, ma comunque l’azienda stessa è sempre presente per supportarti, chiarire i tuoi dubbi e aggiornarti. Ti arriveranno infatti a casa i nuovi cataloghi e le nuove proposte da mostrare ai tuoi clienti.

Dovrai costruirti man mano una rete di clientela. Logicamente, il primo passo da compiere è individuare alcune persone che, potenzialmente, potrebbero essere interessate a quel prodotto ed iniziare a presentarti spiegando chi sei e che cosa proponi. Se hai dei cataloghi puoi lasciarli in visione e tornare dopo alcuni giorni per capire se la persona ha trovato qualcosa di suo gusto. Iniziando in questo modo puoi trovare facilmente dei clienti e grazie a loro conoscere altre persone interessate. Basta informarsi dai tuoi primi clienti su chi potrebbe avere la curiosità di sfogliare il catalogo e visionare i prodotti. Anche il passaparola farà la sua parte, una volta innescato questo meccanismo.

Per iniziare, puoi anche organizzare presentazioni a casa tua, invitando le amiche e le conoscenti. Tu ti sentirai più a tuo agio tra le mura domestiche e chi parteciperà non si sentirà in dovere di acquistare ma nel frattempo potrà visionare e “toccare con mano” il o i prodotti.


Quando hai costruito una rete solida di vendita, chiedi ai tuoi clienti di cosa avrebbero bisogno. Informarti sulle loro necessità e cerca la soluzione tra i prodotti che vendi. Se ad esempio un cliente cerca un viaggio in una località esotica ma ha un budget limitato, cerca tra le offerte dei viaggi che proponi quella più adatta a lui. Se non hai subito ciò che cerca, assicuragli che gli farai sapere non appena si presenterà un’occasione adatta a lui. In questo modo conquisti la sua fiducia e ti dimostri attento ai bisogni dei tuoi clienti.

Cura sempre le relazioni con i clienti, contattali per gli auguri durante le Feste, ringraziali per un acquisto, ai più assidui proponi le offerte migliori o omaggi. Non sempre avranno bisogno di acquistare, ma restano sempre clienti che, prima o dopo, compreranno da te.
Lara Zavatteri

Leggi l’ebookDonne, questo è il vostro momentodi Nancy Failla disponibile dal 7 marzo

25 feb 2011

Come trasformare la tua casa

Arredare casa o abbellirla è un’attività piacevole e divertente che oltre a dare una certa soddisfazione è un toccasana anche per l’autostima. Rinnovare i locali, scegliere colori diversi, apportare modifiche: sono molte le cose che puoi fare per rendere più accogliente e unica la tua abitazione.



Cominciamo dal colore. Ultimamente il bianco totale su tutte le superfici di casa è in forte calo mentre si afferma la predominanza dei colori per le pareti. Sia che tu stia partendo da zero sia che invece tu voglia “svecchiare” la tua casa, è buona cosa partire appunto dalle pareti. Per dare subito luce in ambienti come la cucina e il corridoio sono molto belli colori quali il giallo, l’arancione o anche il rosso. Come ho spiegato in altri post, per la camera da letto o lo studio sono invece più indicati colori come il blu, l’azzurro o il viola perché rilassano, per il bagno qualsiasi sfumatura di blu o verde, per le pareti ma anche, volendo, per le piastrelle.

Fatti consigliare da un imbianchino che può fornirti la “mazzetta” dei colori con tutte le diverse gradazioni, ne esistono davvero moltissime, si va dal colore appena accennato ai colori “fluo”, dipende dai tuoi gusti e dalle caratteristiche della casa. Se poi decidi di affidarti ad un professionista, capirai meglio se la tonalità è corretta una volta fatta la prova campione su un apposito supporto: ricorda di guardare sempre queste prove alla luce del sole, perché solo così si può capire veramente come risulterà la tinta.

Puoi anche scegliere di fare da solo e di dipingere la parete non in tinta unita ma, ad esempio, a righe verticali o orizzontali, che puoi fare con colori a contrasto o come ti suggerisce la fantasia, proteggendo ogni striscia con il nastro carta. Oppure, puoi anche dipingere le pareti di una stanza di un colore e il soffitto con una gradazione differente della stessa tinta.

Fatto questo, pensa ai mobili. Se devi arredare una casa con poco spazio, utilissimi sono i mobili che permettono di nascondere le tue cose all’interno. Esistono in commercio perfino dei letti leggermente più alti che puoi sollevare per nascondere nel vano sottostante scatole o oggetti o tavoli allungabili per occasioni speciali. Porte a scomparsa sono ideali ancora per spazi ristretti mentre dovrai poi decidere lo stile della tua casa.

Puoi arredare un’abitazione in stile classico, antico o moderno, anche qui con tutte le possibili variazioni del caso. In generale i mobili moderni prediligono la praticità di utilizzo, sono più facili da lavare e puoi trovare una gamma di colori molto più ampia rispetto agli altri stili, ad esempio per le cucine laccate che offrono tantissimi colori tra cui scegliere. Per il classico e l’antico i materiali predominanti sono il legno e la muratura, dipende dai tuoi gusti come organizzare gli spazi.

Anche i dettagli vogliono la loro parte. Rinnova le finestre con tende nuove, trasparenti, in grado di far passare la luce, al posto di quelle pesanti che oscurano e danno il senso di chiuso. Non occorre cambiare il divano se hai voglia di novità: ti basta un copridivano o un plaid lungo di colori squillanti e cuscini abbinabili.

Se parti dall’inizio e stai costruendo casa, organizza gli spazi sempre tenendo presente l’illuminazione di quella stanza. Per la camera da letto è secondaria, ma non lo è se decidi di creare uno studio, né tantomeno in cucina o in soggiorno. Organizza quindi i diversi spazi in base alla loro funzione e all’illuminazione solare che riceveranno durante il giorno.

Se hai la fortuna di avere un balconcino, non ammassare lì armadietti per i detersivi, scope, elettrodomestici vari o quant’altro. Oltre ad imbruttire questo spazio danno un senso di disordine. Lascia libero questo spazio per poter uscire a goderti il panorama o per coltivare un mini-orto o dei fiori. Metti delle piante anche all’interno della tua casa, se non hai il pollice verde niente paura, scegli delle piante grasse che hanno bisogno di poche cure (bevono anche poco) e non moriranno se te ne dimentichi un paio di giorni.

Tieni d’occhio le offerte dei negozi della tua zona o su Internet nei momenti in cui i prezzi sono più bassi ed approfittane per acquistare qualche complemento d’arredo o altro, basta poco per dare nuova vita alla tua casa.

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Paolo Svegli - Osa Sognare!




Decidere di partire per questo viaggio significa consentirci di riscoprire la nostra vera potenzialità. Significa raggiungere una consapevolezza superiore che ci consente di agire felicemente in modo diverso e vivere a pieno ciò che è importante per ciascuno di noi.

Cosa c'entra la Playstation con la cura del mal di schiena? E come ci può aiutare a comprare l'auto che desideriamo una vecchia storia del 1950? E cosa ha a che fare la strategia di gara di Valentino Rossi con trovare la persona dei nostri sogni?

In questo libro che collega la salute mentale ai risultati aziendali, passando per la gestione delle emozioni e del pensiero, si trovano idee e concetti che se applicati possono fare la differenza nella vita di chiunque.

Il linguaggio è semplice, gli esempi molti, gli stimoli ad agire sono continui.



Osa Sognare!
Come realizzare felicemente risultati straordinari
Paolo Svegli

Osa Sognare!









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Paolo Svegli: ingegnere gestionale e business coach riconosciuto dalla NLP Society. Autore di libri e articoli sul coaching, la PNL, il team building e la formazione outdoor. Lavora prevalentemente con aziende sulle tematiche del team coaching, team building, reti di vendita, comunicazione efficace. Attivo sulle tematiche della salute mentale, presidente dell'associazione di famigliari "Porte Aperte", si occupa di formazione e di promuovere una nuova cultura del rapporto con la nostra mente, le sue potenzialità, e il miglior uso che ne possiamo fare.

24 feb 2011

Come capire l'altro sesso e imparare qualcosa

Se hai letto il libro "Gli uomini vengono da Marte, le donne da Venere" sai di cosa sto per parlare in questo post.

Se non l'hai letto, ti anticipo che si tratta di un testo che spiega le differenze tra i due sessi, con un linguaggio ironico, dando risposte al perchè uomini e donne si comportano in un certo modo in situazioni simili.

Per imparare a conoscere ancora meglio maschi e femmine, l'autore torna con un libro da non perdere che fa riflettere sui comportamenti della coppia dopo qualche anno di matrimonio.

Ti stai domandando cosa passa nella testa della tua lei? Ti chiedi perchè il tuo lui reagisce in un certo modo?Di seguito ecco alcuni consigli per resistere in coppia nonostante queste differenze e per imparare qualcosa l'uno dall'altro.

Se sei una donna, sicuramente ti sei domandata molte volte perchè la persona che hai accanto sembra "a scoppio ritardato". Quando una situazione a te preoccupa moltissimo, a lui la maggior parte delle volte neppure lo tocca. Non è indifferenza, ma gli uomini hanno l'eccellente capacità di razionalizzare le cose e di conseguenza di agitarsi meno. Pensano più lentamente delle donne, che in un nanosecondo sono invase da mille pensieri catastrofici, quando lui ancora sta metabolizzando cosa gli hai detto.


Perciò, quando ti trovi in una situazione simile, ricordati che gli uomini ragionano così e non accusare il tuo partner di non capirti, di essere insensibile o peggio non inscenare un dramma. Impara da lui: frena i pensieri, pensa che non è la fine del mondo e troverai la soluzione.

Dagli uomini puoi copiare anche la straordinaria capacità di fare gruppo e di non spettegolare sugli amici. Le donne non ne sono quasi mai capaci, risultano spesso invidiose dei successi delle amiche e straparlano alle spalle di quella assente appena possibile (non tutte, per fortuna). Le donne non sanno incoraggiarsi a vicenda, si massacrano fra loro per essere la migliore e minimizzano i successi altrui. I maschi sanno aiutarsi, per questo occupano posizioni di potere e hanno relazioni più proficue dal punto di vista professionale. Impara ad introdurre nella tua vita queste capacità e da un lato capirai il tuo lui, dall'altro ne gioverà la tua sfera relazionale e lavorativa.


Se sei un maschio, ti sarai chiesto come fa il cervello di una donna a pensare una valanga di cose alla velocità della luce. Come detto sopra, pensiamo in maniera diversa, perciò prima di accusare tua moglie, la tua fidanzata, la tua compagna di lamentarsi sempre e di vedere tragedie in ogni problemino, ricorda le differenze tra il tuo cervello e il suo. Questa capacità è utile in generale perchè crea connessioni velocemente, stimola la creatività e fa agire. Impara da lei a pensare ogni tanto in "più direzioni" e più velocemente.

Ti sarai anche domandato come fa a portare a termine contemporaneamente più occupazioni mentre tu riesci a concentrarti unicamente su una cosa alla volta (o due al massimo). Una donna ha nel suo Dna la capacità di organizzarsi, di stabilire le priorità e di lavorare su più progetti in contemporanea. Imitala, per cominciare, se sei disorganizzato, ti basta comprare un'agenda e segnare tutto quello he devi fare in un giorno.

 Lara Zavatteri

Per saperne di più leggi il libro:  Marte è di Ghiaccio Venere di Fuoco
Il metodo Marte e Venere per capire e governare le differenze biologiche tra uomini e donne
John Gray

23 feb 2011

A cosa pensi quando studi?

CASO 1: mmm...anche oggi mi tocca studiare e non ho voglia, vediamo un pò... certo che sto libro è veramente difficile, chissà se riuscirò mai a finirlo... poi sinceramente non ci capisco niente, se continuo così mi laureerò fra 20 anni...la verità è che forse non sono portato... forse sto studiando qualcosa che non fa per me... ufff ancora 50 pagine da fare... di questo passo mi ci vorrà una settimana e poi alla fine tanto non mi ricorderò niente!

CASO 2: allora, stamattina studio un paio d'ore fatte bene e poi esco a fare delle commissioni. certo, il libro è impegnativo quindi l'importante è che io rimanga calmo e concentrato...se faccio le cose per bene riuscirò a finirlo nei tempi che mi sono prefissato. quindi devo stare focalizzato nel trovare i concetti più importanti prima di tutto e se c'è qualcosa che non mi è chiaro, lo rileggo per bene... al limite me lo segno e ci torno sopra dopo... so che se mi impegno le cose le capisco sempre, quindi vado a vanti sereno, faccio un buon lavoro e poi esco a godermi il meritato svago.

La differenza tra i due modi di pensare dovrebbe essere abbastanza chiara! Ricordati che i risultati che otteniamo nello studio dipendono dalla somma di tutti i nostri pensieri che facciamo su di esso. Ciò che fa la differenza tra chi ottiene buoni risultati e chi non li ottiene è prima di tutto dovuta al modo di pensare.

Quindi quando inizi a studiare fai bene attenzione ai pensieri che ti passano per la testa.
Ci sono pensieri che attivano le nostre risorse e le nostre energie e pensieri che invece ci tolgono le energie e ci fanno sentire insicuri.
Cerca sempre di rimanere concentrato e rilassato quando studi. Trattarsi bene e sentirsi rilassati è la strada principale per aiutarsi a formulare pensieri più positivi che ti conducano nella giusta direzione.

Come organizzarti per lavorare a casa con il Web

In questo articolo non parlerò delle attività che puoi svolgere da casa, ma di come organizzare il lavoro se scegli questo tipo di attività.


Prima di tutto, devi capire se sei adatto a questo genere di lavoro, che richiede capacità organizzative per gestire i tempi, ma anche per non perdere la concentrazione con la scusa che si lavora a casa.

Se credi di poter lavorare da solo, produrre senza avere qualcuno a controllare il tuo lavoro e di riuscire a non farti distrarre da telefonate, visite e quant'altro, puoi farcela con alcuni accorgimenti.

Comincia a curare l'ambiente in cui lavorerai. L'ideale sarebbe avere uno studio tutto per te, ma se non è possibile fai comunque in modo di separare il luogo in cui lavori da quello in cui dormi: non farti prendere dalla tentazione di lavorare con Internet in camera da letto. Puoi lavorare sul tavolo della cucina, in alternativa, almeno non avrai la voglia di schiacciare un pisolino!

Pensa all'illuminazione del locale in cui lavori. Lavorando molte ore al computer sforzi gli occhi che si stancano facilmente. Indispensabile quindi una buona illuminazione, anche naturale, per ridurre lo stress della vista e per consentirti di lavorare in modo ottimale.

Elimina le distrazioni. In casa ce ne sono di diversi tipi, dalla televisione alla radio, dalle riviste appoggiate sul divano...spegni tv, radio, nascondi le riviste, se qualcuno bussa per una visita cerca di limitarti al minimo e spiega che in quel momento stai lavorando e hai poco tempo, rinviando ad un altro momento le chiacchiere. Evita anche di perderti, mentre sei collegato a Internet, nei giochini o sui social network, che portano via un sacco di tempo. Puoi vederli quando avrai finito il lavoro.

Scrivi una scaletta delle cose che devi fare in giornata per il tuo lavoro via Web e rispettala, cancellando man mano i compiti svolti con la matita. In questo modo non dimentichi nulla e hai ogni cosa sotto controllo. Ogni tanto, però, fai per prima quella parte del lavoro che ti piace di più. Iniziando così la giornata, sentirai meno il peso delle incombenze successive.

Lavorando con Internet, è essenziale avere un collegamento conveniente: stai attento alle offerte e alle novità proposte dal tuo gestore telefonico e approfittane, inoltre per le telefonate puoi utilizzare Skype per risparmiare. Ti capiterà anche di dover uscire: per ottimizzare l'uso dell'auto, cerca di raggruppare più commissioni da svolgere, in tal modo risparmierai denaro e tempo.

Cura la tua persona. Non buttarti addosso una tuta vestendoti così tutta la settimana solo perchè lavori a casa. Devi sentirti comodo, va bene, ma anche curato: lavorare in Rete è un lavoro come un altro e non devi trascurarti.

Impara a fare delle pause durante il lavoro. Programmale bene, per mangiare qualcosa, ricaricarti, riprendere fiato.

Tieniti sempre informato su tutto ciò che riguarda il lavoro da casa, via Internet, giornali, libri. Puoi trovare molti spunti per la tua attività o per iniziarne un'altra.

Il lavoro via Web a molti pare ancora qualcosa di indefinibile e strano, perciò sicuramente dovrai aspettarti delle domande in merito. Rispondi spiegando di cosa ti occupi ma senza cedere alla tentazione di "giustificarti" con gli altri perchè lavori da casa. Come detto, è un lavoro come un altro, spesso anzi molto più gratificante e che ti regala molta più libertà.


Lara Zavatteri

Per approfondire,puoi leggere l'ebook "Lavorare da casa con il Webdi  Stefano Calicchio

22 feb 2011

Come riutilizzare le bottiglie di plastica e creare oggetti.

Nelle nostre case ci sono sempre grandi quantità di bottiglie di plastica, ma prima di gettarle via si possono riutilizzare in mille modi, basta un po’ di pazienza e tanta, tanta fantasia. Ti suggerisco alcuni progetti, poi starà alla tua fantasia crearne di nuovi.



Uno degli usi più semplici è utilizzare una parte della bottiglia come vasetti per i fiori. Prendi una forbice e taglia la bottiglia all’incirca in mezzo, se si tratta di bottiglie che in mezzo si restringono taglia un po’ più sotto, in modo da avere un’apertura sufficiente per inserire terra e vasetto. Devi tenere la parte opposta a quella con il tappo. Fatto questo, puoi lavorare un po’ i bordi. Fai dei piccoli taglietti su tutto il bordo, piegali verso l’esterno e togline uno sì ed uno no, dovranno apparire come delle foglie. Per dare l’effetto foglia utilizza un accendino, con molta cautela, e avvicina la fiamma alle “foglie”. Subito queste si arrotolano o si arricciano proprio come foglie vere.


Puoi utilizzare così il vasetto oppure, volendo, puoi decorarlo come vuoi, ad esempio stendendo della colla e della carta velina colorata all’esterno. Riempi quanto occorre di terra e pianta i semi o una piantina, ed ecco fatto il vaso!


Puoi utilizzare le bottiglie anche come decorazione. Stavolta ti servirà la parte con il tappo, taglia la bottiglia e tieni questa parte di circa 5 centimetri, procedi come per le foglie di prima e arriccia allo stesso modo. Taglia l’anello di plastica attorno al tappo e togli il tappo. Meglio se per questo progetto hai più bottiglie di colori diversi, come il blu dell’acqua minerale o il giallo per l’aranciata. Quando hai terminato, infila ogni decorazione in un pezzo di spago che taglierai a seconda delle esigenze ed appendilo.


Puoi creare anche fantasiosi animaletti con la plastica. Ti basta tagliare la bottiglia mantenendo la parte con il tappo, tenendo presente che dal tappo dovrai avere diversi centimetri per applicare le decorazioni, quindi regolati a seconda dell’animale che vuoi fare e dal numero di decori che vuoi aggiungere. Il tappo della bottiglia può essere mantenuto (ad esempio se si crea un maialino) o tolto (ad esempio per i pesci) comunque sarà il “naso” di qualsiasi bestiola. Con della colla tipo Vinavil (meglio sarebbe la colla a caldo, ma se non è disponibile usa questa) incolla gli occhi ritagliati nella carta e colorati e gli elementi decorativi ritagliati su carta colorata come pinne, ali eccetera. Volendo con un piccolo buco alla sommità e uno spago la creazione si può appendere.


Con poco sforzo puoi creare anche piccoli oggetti da indossare. Sempre lavorando con la parte con il tappo, taglia circa dieci centimetri e poi con delle forbicine crea dei petali di un fiore. Rifinisci per bene e se vuoi colora applicando la colla e la carta velina o con colori appositi per la plastica (li trovi dal ferramenta o nei negozi per bricolage). Il tappo sarà la parte centrale del fiore. Sul retro, con della colla a caldo, applica un nastro o un cordino e puoi indossare questa originale collana.


Con i tappi, preferibilmente tutti della stessa dimensione ma dai colori più disparati, puoi creare un tappeto della grandezza che desideri, basterà farli aderire l’uno all’altro con la colla a caldo. Da usare, ad esempio, come un sottovaso o da porre sotto gli oggetti.

Questi sono solo alcune idee, in Internet ne puoi trovare moltissime, c’è anche chi con il riciclo si è inventato un mestiere e vende on-line le sue creazioni.
Lara Zavatteri




Per approfondire, leggi il libro: Gioca e Crea gli Animali Con Materiali di Recupero
Paola Caliari, Serena Mozzato

21 feb 2011

Come difendere la tua privacy

Siamo spiati. Quando andiamo al supermercato, quando navighiamo in Internet, quando acquistiamo un cellulare, c’è qualcuno che ci spia. Le nostre preferenze vengono accuratamente monitorate e vagliate, per offrirci nuovi prodotti in linea con i nostri gusti.


Accade in molti modi: dai profili che creiamo sui social network alle telefonate che riceviamo a casa per rispondere a sondaggi su questo o quel prodotto, ma anche grazie alle tessere che ormai ogni supermercato offre ai suoi clienti.

Come difendersi, almeno in parte, da tutto ciò? Partiamo dai social network. Come prima regola, evita di scrivere nelle informazioni di base di Facebook, Twitter o altri, il tuo numero di casa o di cellulare (che è ancora peggio). In questo modo da un lato possibili malintenzionati, o semplicemente gente che ama disturbare il prossimo, non potranno farlo, e non potranno raggiungerti, almeno sul telefonino (quello di casa lo possono ricavare dall’elenco) aziende per sondaggi vari.

Sempre sui social network, se vuoi tutelare maggiormente la tua privacy evita di cliccare troppi “mi piace” su prodotti, aziende, marchi ecc..questi infatti restano memorizzati sul tuo profilo o sulla scheda del prodotto e quindi il tuo nome può essere immediatamente rintracciato anche dall’azienda che può spedirti depliant o materiale pubblicitario non richiesto.

Se stai traslocando e puoi usare Internet altrove-in un Internet Point, in biblioteca o altro- valuta la possibilità di utilizzare solo il cellulare per le tue comunicazioni, evitando il fisso (e le sue spese). In questo modo, il tuo numero di casa non sarà sull’elenco del telefono e avrai più privacy. Potrai dare il tuo numero di cellulare solo a chi ti interessa e non ad altri.

Capita a tutti, anche settimanalmente a volte, di ricevere telefonate da varie aziende che propongono offerte. Se siete palesemente non interessati, rispondete esattamente questo, in tono deciso, evitando di lasciarvi intrappolare in mezz’ora di chiacchiere inutili. Se le telefonate della stessa azienda si ripetono, nonostante la vostra risposta, dite chiaro e tondo che non desiderate essere più ricontattati. Se perseverano, andate sul sito dell’azienda e mandate una protesta per e-mail, anche più di una se non rispondono. Così si stancheranno di importunarvi.

In tutti i supermercati e grandi catene di negozi propongono le tessere fedeltà per i clienti. Solitamente non costano nulla e permettono di ricevere a casa le offerte e gli sconti destinati appunto i clienti muniti di tessera. Un trucco c’è anche qui. Quando devi compilare uno o più fogli per avere la carta, scrivi solo il necessario, evitando di barrare le caselle sui tuoi interessi. Non è molto, ma almeno sapranno qualcosa in meno di te.

Per altre questioni, valuta la possibilità di rivolgerti al Garante della privacy. Lo trovi cliccando “garante privacy” su Google e puoi sapere subito le attività svolte, le novità per le diverse tematiche di cui si occupa e trovare i contatti giusti per sottoporre il tuo problema.

Ultima cosa: qualunque contratto firmate, leggete sempre per bene le norme sulla privacy. Non lo si fa quasi mai, anche perché le scrivono sempre in lettere minuscole, ma è importante sapere come saranno trattati i tuoi dati.

Ultimissima specialmente per le donne. Capita a volte di trovarsi a viaggiare sole e a disagio per una persona che vuole a tutti i costi conoscerci. Se non vi riesce di allontanarlo con le buone, qualunque cosa vi chieda inventate: dal lavoro al vostro nome, dalla residenza al numero di telefono. Questo tale sarà tutto contento, ma non sa che non vi ritroverà mai più!

Lara Zavatteri


Vito Piazza - Dirigere Domani

Raccoglie più di 320 test, 18 elaborati svolti e 13 studi di caso relativi alla gestione dell’istituzione scolastica, con particolare riferimento alle strategie di direzione anche in rapporto alle esigenze formative del territorio. Ogni esercizio è preceduto da un'introduzione che servirà per ripassare o approfondire il tema oggetto della prova.

Un manuale operativo per la preparazione all’imminentente concorso per dirigenti scolastici.

Questo libro non si limita a presentare i temi oggetto dell’esame − la riforma della pubblica amministrazione, il ruolo del dirigente scolastico, le teorie e le pratiche organizzative, le normative sull’integrazione, sulla salute e sulla sicurezza, il POF, la qualità degli istituti e l’autovalutazione. L’autore propone anche un breve ed efficace percorso di automotivazione per preparare il lettore non solo ad affrontare, ma piuttosto a vincere il concorso.

La seconda parte del libro presenta una serie di strumenti per prepararsi alle tre prove pratiche.



Dirigere Domani
321 test, 18 elaborati svolti e 13 studi di caso per la
preparazione all'esame di dirigente scolastico
Vito Piazza

Dirigere Domani












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20 feb 2011

Michael Michalko - Pensiero Creativo




Questo prezioso manuale, considerato un classico internazionale della creatività, riunisce le migliori tecniche per generare idee e trasformarle in realtà. Nelle sue pagine troverai strumenti, esercizi ed esempi pratici per allenare e testare il tuo muscolo creativo, attraverso una lettura stimolante e divertente che non finirà mai di stupirti.

Il pensiero creativo consente di guardare il mondo da una prospettiva più ampia, scoprire nuove opportunità e individuare soluzioni originali per le sfide di tutti i giorni. Si tratta di un'attitudine che può far aumentare notevolmente il tuo potenziale di innovazione e di successo e che può essere facilmente appresa e sviluppata.

Leggendo Pensiero Creativo imparerai come:
  • migliorare la tua capacità di generare idee brillanti;
  • rafforzare la tua abilità di problem solving;
  • pensare fuori dagli schemi;
  • allargare la gamma delle opzioni disponibili;
  • aumentare la tua flessibilità mentale;
  • dar vita a progetti professionali innovativi.




Come sviluppare soluzioni originali 
per le sfide di tutti i giorni
Michael Michalko


Pensiero Creativo




AUTORE
Michael Michalko è uno dei più acclamati esperti di creatività al mondo. Il suo lavoro nel campo dell’applicazione delle tecniche di pensiero creativo ha spaziato da enti come NATO e CIA fino a multinazionali del calibro di Microsoft, General Motors, Ford, General Electric, Kodak, Exxon, Kellogg’s, AT&T, Gillette. Michael Michalko tiene corsi e workshop in tutto il mondo, in cui aiuta migliaia di persone a scoprire le tecniche per generare idee innovative. È inoltre autore di diversi best-seller sull’utilizzo della creatività nella propria vita personale e professionale.

19 feb 2011

G il Gigante Interiore - Il Gigante Dentro di Te Può Cambiare il Mondo




G il Gigante Interiore dorme dentro ognuno di noi. Ha seguito l’evoluzione umana e ascoltato le parole dei Padri Ispiratori, ha osservato i mali della nostra società e ora ci mostra come possiamo cambiare la nostra vita e salvare il Mondo.

Risveglio, Consapevolezza, Azione: questi sono i concetti chiave attraverso cui vuole portare la Massa ad acquisire nuove abitudini e una nuova coscienza, guidandola verso una società libera. A questo scopo è stato aperto un Sito web, www.giantwithin.org, e si stanno organizzando gruppi di volontari, i "Social Trainer", in diversi Paesi del mondo, per fornire supporto e informazioni per iniziare il Cambiamento concreto. La pubblicazione in esclusiva di un ebook che cambierà per sempre la tua vita e quella degli altri.


Non è il classico testo di formazione ma un vero e proprio LibroMessaggio per il mondo:

Ingegneria Sociale per Rendere la Massa pił Forte delle Corporation, delle Banche e dei Governi e Farne il Sovrano DefinitivoEbook 131 pagine



Autore: G il Gigante Interiore
Formato: Ebook PDF+EPUB in 131 Pagine
Anno di Uscita: 2011
ISBN: 9788861742918
Categorie: Comunicazione, Coaching
Download: immediato
Prezzo: € 7,99 € 5,99 iva inclusa

Le Corporation, le Banche e i Governi sono strumenti che abbiamo inventato perché ci servissero, non per servirli.

Nell'attuale Societą viviamo vite ripetitive e faticose per alimentare i 3 grandi Poteri; li alimentiamo noi, ogni giorno: siamo come batterie che alimentano i 3 Grandi Robot che avevamo costruito per essere serviti.

Oggi è possibile tornare ai ruoli originari, consentendo al Popolo di tornare Sovrano del suo Paese e del Pianeta.

Attraverso il Risveglio del Gigante che abbiamo dentro di noi, attraverso azioni Consapevoli, possiamo intraprendere un Progetto semplice e potente per Salvare il Mondo in pochi Anni.

Abbiamo ricevuto in dono il Disegno di un Sistema alternativo al Capitalismo e al Comunismo, che supera i limiti e gli errori di entrambi, la Soluzione è il "Sistema Monetario Moderato": leggete e decidete.

Guarda il Video Il Gigante Interiore

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LEGGI IL PROGRAMMA DELL'EBOOK:
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COME INDIVIDUARE L'ERRORE DEL SISTEMA
Il Sistema ha un errore, imparare a vederlo.
Capire perché da secoli la massa conferisce il potere a pochi
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COME INIZIARE A VEDERE L'ERRORE
Quali sono i meccanismi della democrazia e quando funzionano davvero.
Come si comporta l'individuo e cosa puņ fare per cambiare il mondo.

COME LA MASSA SI PUO' EVOLVERE A VANTAGGIO DELL'INTERA SOCIETA'
La relazione tra il dolore e la ricerca di nuove soluzioni.
Qual č la via che porta all'evoluzione umana senza il dolore.

COME RISVEGLIARE LA KUNDALINI
Perché bisogna risvegliare il Gigante e perché vincerą.
Come trasformarsi da piccoli uomini in Giganti.

COME IMPARARE A FARE MIRACOLI
Imparare a comprimere decenni di evoluzione umana è possibile, lo abbiamo gią fatto nel passato.
Cosa si puņ realmente fare per vivere meglio subito.

COME OTTENERE UN CAMBIAMENTO DURATURO
Come sono distribuiti decisioni e potere tra la popolazione.
In che modo il Gigante che è dentro di te guiderą il risveglio della massa.

COME DECIDERE DI CAMBIARE
Perché č importante cambiare le abitudini che causano mali.
Qual č la differenza tra i buoni propositi e i risultati.
In che modo deve agire la massa, a partire dalla vita dell'individuo per arrivare a quella del Paese.

COME INIZIARE AD AGIRE
Come il Gigante puņ agire concretamente per risolvere concretamente i mali della societą.
Qual č il legame tra Consapevolezza e Realtą.

L'ALTERNATIVA AL SISTEMA CAPITALISTA ATTUALE, IL SISTEMA MONETARIO MODERATO
Il modo per risolvere e superare l'attuale sistema economico.
Imparare da chi è forte per diventare ancora pił forte: l'esempio delle banche e delle corporation.

COME FONDARE UNA NUOVA NAZIONE
Un grande progetto umanitario e i suoi scopi.
Come far avvenire l'inversione di ruoli tra Noi e gli altri tre Giganti.
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18 feb 2011

Come eliminare i blocchi interiori con il teatro.

Fare teatro è un’ambizione di molti, ma oltre ad essere uno spettacolo da portare in scena, il teatro può essere anche un modo per far sì che una persona elimini i propri blocchi interiori sul palcoscenico.

Il teatro può essere un ottimo modo per esprimere se stessi, iniziare una nuova avventura in un mondo che non si credeva di poter avvicinare, aumentare l’autostima di sé e la capacità di relazionarsi con gli altri.

Non si può diventare attori da un giorno all’altro, naturalmente. Se vuoi iniziare ad avvicinarti a quest’arte, puoi chiedere consiglio alle compagnie teatrali o alle filodrammatiche che sono presenti nella tua zona, che sapranno illustrarti le basi da cui iniziare, la bellezza di quest’arte ma anche le difficoltà che incontrerai. Chiedi consigli e valuta se il teatro può fare per te, potrebbe anche non piacerti più l’idea di calcare un palcoscenico dopo aver parlato con chi già lo fa.

Se invece sei deciso a proseguire, verifica quale compagnia cerca nuovi attori da inserire nel proprio gruppo. Se non ci sono gruppi teatrali nella tua zona, prova a cercare un po’ più lontano, fai una ricerca in Internet oppure metti anche un annuncio offrendo la tua disponibilità. Utilizza i social network come Facebook per scrivere la tua richiesta, qualche occasione salterà fuori.

Inizialmente ti saranno affidate parti minori, perché devi abituarti all’ambiente e al lavoro che sta dietro ad uno spettacolo teatrale. Per una persona timida recitare può essere un toccasana: si esce allo scoperto, ma impersonando qualcun altro. Per chi ha una bassa autostima, riuscire a recitare la propria parte alla perfezione, anche e soprattutto se non lo si è mai fatto prima, risulta adrenalinico e molto emozionante, l’umore è alle stelle e così la considerazione di sé.

Il teatro è utile, come detto, anche per sviluppare e rafforzare i rapporti interpersonali. Uno spettacolo è fatto di molti attori, ma anche del regista, di uno o più coreografi, di tutte le persone che lavorano dietro le quinte. Ci si dovrà relazionare con tutti e per chi è introverso sarà un modo per uscire dal proprio guscio imparando a socializzare, a discutere e a crescere professionalmente insieme agli altri.

Un’altra risorsa è quella di orientarsi non sul teatro per adulti ma su quello per i bambini. Sono numerose le compagnie che realizzano spettacoli per i più piccoli, caratterizzati da storie fantastiche e magiche. Grande importanza viene data alla scenografia, particolarmente colorata e divertente: se non ci si vuole cimentare subito con il teatro vero e proprio, ci si potrebbe proporre per questo tipo di lavoro. Il vantaggio sta nel poter esprimere la propria creatività artistica e al contempo poter osservare “in piccolo” ciò che è il teatro, prima di approdare agli spettacoli per i grandi.

Per approfondire cosa si vuole fare all’interno di uno spettacolo teatrale, è utile pensare di frequentare un corso sui “mestieri del teatro”, che illustri cioè il lavoro di tutti coloro che collaborano alla riuscita di una commedia (o tragedia), dagli attori al regista. Potresti scoprire doti nascoste in te e provare a scrivere un testo che sarà poi adattato al teatro.

Lara Zavatteri


Per iniziare, leggi l’ebook: Teatro come Terapia  di Walter Orioli 

17 feb 2011

Come mangiare più sano

Per mangiare sano non intendo dire privarsi di determinati cibi o stare a dieta, ma essere maggiormente consapevoli di che cosa finisce nel nostro piatto-e nel nostro stomaco.


Una cosa che si raccomanda sempre e che non fa quasi nessuno è leggere le etichette dei prodotti che si trovano in commercio. Lo si fa generalmente per controllare la data di scadenza, ma non per verificare gli ingredienti di un cibo, semmai lo si fa a casa, quando ormai il prodotto è stato acquistato. È comunque una buona regola, almeno per alcuni cibi, leggere l’etichetta, soprattutto quando si compra, ad esempio, del pesce surgelato.

Questo è uno di quei prodotti-mi riferisco al pesce solo congelato, non impanato o altro- che può riservare delle sorprese. Può succedere che si spacci del pesce come proveniente dai nostri mari, ma quando leggete l’etichetta a casa scoprite che è stato pescato in Thailandia! È successo davvero e naturalmente può capitare anche con altri cibi che compriamo al supermercato. Quindi sforzatevi di leggere le etichette almeno dei prodotti che potrebbero avere una dubbia provenienza.

Acquistate e mangiate solo frutta e verdura di stagione. Ormai si può trovare davvero di tutto in commercio e in qualsiasi stagione, ma è chiaro che mangiare pesche in dicembre non sarà la stessa cosa che mangiarle in estate. Il gusto solitamente è pari a zero ed inoltre il prodotto è arrivato dall’altra parte del globo.

Quando è possibile, incentivate la cosiddetta “filiera corta”, ne guadagnerete anche nel prezzo. La filiera è tutta la seria di passaggi che compie un prodotto, partendo dalla stalla del contadino ai magazzini di raccolta ai negozi più piccoli fino agli ipermercati. Più passaggi ci sono più naturalmente aumenta il prezzo del prodotto che andrete ad acquistare. Non sempre è possibile farlo, ma la filiera corta, in sostanza, è la pratica di “saltare” i tanti passaggi comprando direttamente dal contadino: la qualità e il prezzo vi premieranno.

Se potete, coltivate un piccolo orto. Non occorre molto spazio e con un po’ di costanza potrete avere subito ortaggi di vario genere da portare in tavola, privi di conservanti, additivi o altro che a volte viene aggiunto. Potete anche acquistare una piccola serra, da usare per i mesi più freddi e continuare ad avere i vostri prodotti anche quando non fa più molto caldo.

Se vivete in città e quindi non avete la possibilità di crearvi un orto, potete comunque coltivare alcune cose direttamente sul balcone. Procuratevi-dal fioraio o nei negozi per il giardinaggio-delle cassette rettangolari di quelle utilizzate per i fiori da esporre sui balconi e della terra, acquistate i semi e potrete facilmente far crescere tutti i tipi di erbe aromatiche, dal basilico al rosmarino, ma anche pomodori e peperoni. Oltre al risparmio, saprete che non sono trattati.

Pensate che l’estetica non è tutto. Un esempio su tutti è quello delle mele, sempre esposte belle, lucide, senza macchie. Naturalmente siamo portati a scegliere quelle, piuttosto che altre, più discoste, con qualche macchiolina e non perfette, ma entrambe sono buone alla stessa maniera! Anzi, solitamente quelle più “bruttine” costano anche meno.

Lara Zavatteri

Leggete l’ebook: Cosa Mangia il Pollo che Mangi - Conoscere, scegliere, costruire nuove economie a partire dall'alimentazione - Giada Saint Amour di Chanaz

16 feb 2011

Come smetterla di fare la vittima

Fare la vittima è un atteggiamento piuttosto comune, più o meno consapevolmente, nelle persone. Fare la vittima è un’ottima scusa per lamentarsi, sfogarsi con gli altri e non fare nulla. Inutile dire che un simile comportamento non porta a niente di buono, anzi può essere perfino pericoloso.



In quest’ultimo caso faccio riferimento alle persone che vittime sono state davvero, come ragazzi intrappolati nella morsa del bullismo a scuola o le donne (ma anche gli uomini) vittime di stalking o altre persecuzioni, che hanno subito o continuano a subire senza agire. In questi casi darsi una mossa è indispensabile, perciò denunciare chi vi ha fatto del male, fisicamente o psicologicamente, o entrambi, è d’obbligo. Non subire più, a costo di dare un taglio netto con altre persone, deve essere assunta come una regola di vita.

Ci sono poi altri tipi di persone, quelle che pur non avendo subito nessuna delle cose che ho riportato si sentono vittime della società, perseguitate dalla sfortuna, incapaci di tutto. L’unica cosa che gli riesce è deprimersi e credersi incapaci.

Uscire da questo tunnel è possibile e, come specificato, è un dovere. Molte volte le cose che ci accadono, i problemi e le seccature, assumono per noi un aspetto terrificante e sproporzionato, ai nostri occhi anche un piccolo guaio si trasforma in una catastrofe. Quindi, la prima cosa da fare, è ridimensionare i problemi con razionalità, chiedersi il perché è accaduta una data cosa. La risposta quasi sempre vi tranquillizzerà. Ad esempio, se qualcosa è andato male sul lavoro, può essere stato un vostro momento di sbadataggine, che capita a tutti, ma anche che il capo quel giorno non fosse dell’umore giusto per valutare il vostro progetto.

Questo introduce un altro concetto importante: smettetela di darvi la colpa di tutto! Le cose accadono, belle o brutte che siano (se vi sentite vittime vedrete solo quelle brutte, ovvio) per una miriade di motivi che esulano dalla vostra responsabilità. Ogni giorno potete incontrare gente lunatica che non vi saluta, è forse colpa del vostro comportamento? Certo che no. Ogni giorno possono verificarsi ostacoli, può mancare la corrente tutta la giornata e voi non potrete finire la relazione. È colpa vostra? Certo che no, il vostro stesso problema è un problema di molti altri.

Terzo consiglio è quello di smetterla di lamentarvi. Certo a volte sfogarvi con qualcuno può essere liberatorio, ma è un tipo di “consolazione” solo momentanea, poiché di lì a poco troverete altre cose di cui lamentarvi e tutto ricomincerà. Trovate in voi, un po’ alla volta, una maggiore sicurezza.


Ponderate le parole che vi dite. La vostra mente è come una spugna, recepisce tutto. Se pensate e ancor peggio ripetete frasi denigratorie su di voi, come “non valgo nulla” o “quanto sono stupido” la mente capisce e vi fa stare peggio. Ripetetevi invece, mentalmente e ad alta voce, frasi che v’incoraggino, ditevi “bravo!” quando siete riusciti in qualcosa.


Cercate di vincere la paura di fare. Tutti hanno paura, di moltissime cose, eppure ogni giorno affrontano il mondo, vivono. Pensate che il vostro non far nulla vi fa solo sprecare tempo, che invece potreste dedicare al lavoro, alla vita sociale, al vostro divertimento. Questa è una molla che può farvi uscire dal vostro torpore.

Infine, guardatevi intorno, di tanto in tanto: a tutti capitano momenti brutti, cattive giornate, crisi, dolori o altro. Questo non significa che tutti siano vittime, ma che ciò che succede a voi capita anche ad altri, perciò non siete soli e men che meno potete continuare a fare le vittime perché vi fa comodo. Alzatevi, riprendete la vostra vita, un po’ per volta. Ce la farete di sicuro!


Lara Zavatteri


Leggete l’ebook  Mai Più Vittima  - Scegliere di essere responsabili della propria vita per trovare la felicità - Pierre Pradervand

15 feb 2011

Come promuovere voi stessi e la vostra attività con Twitter

Parlando di social network oltre a Facebook che attualmente va per la maggiore, uno strumento interessante è Twitter. Rispetto a Facebook o Myspace (quest’ultimo usato sempre di più da cantanti e gruppi) Twitter ha il pregio di essere molto più semplice e intuitivo, e di riassumere in pochi caratteri ciò che volete dire.




Twitter deriva dal verbo inglese to tweet, “cinguettare” e per questo il suo simbolo è un uccellino azzurro. La caratteristica di Twitter è essere un esempio di microblogging, perché da Twitter è possibile comunicare solamente usando un massimo di 140 caratteri.

Se non sei ancora registrato, ti basta inserire username e password e avrai in un attimo il tuo account Twitter gratis, per il resto funziona grosso modo come Facebook, puoi avere delle richieste di amicizia e accettarle o seguire chi ti piace. Puoi trovare persone o gruppi semplicemente con una breve ricerca, inserendo il nome della persona o dell’azienda nell’apposito spazio e cliccando invio. Ti appariranno i risultati e potrai decidere chi seguire.

Twitter può esserti utile se vuoi promuovere la tua azienda e, ad esempio, i tuoi prodotti. Per iniziare puoi aprire un profilo su Twitter, inserire i dati dell’azienda, il sito web e il blog se ne ha uno, i contatti e un’immagine. Questa sarà la base, l’importante è concepire Twitter come uno strumento in continuo aggiornamento e non come un account statico dove i clienti trovano solo le tue informazioni base, altrimenti ti abbandoneranno presto.

Se promuovi dei prodotti, l’ideale sarebbe abbinare Twitter ad un blog (puoi crearlo facilmente e in un attimo su Blogger). Su Twitter, nei famosi 140 caratteri, puoi inserire le novità rispetto a quel prodotto, inserire anche un’immagine dello stesso nel tuo profilo e rimandare chi ti segue a maggiori approfondimenti sul tuo blog, scrivendo il link.

Puoi utilizzare questo sistema anche per sponsorizzare offerte uniche e sconti, magari riservati solo a chi ti segue su Twitter. Sarebbe un modo per ottenere due risultati in una volta sola: più vendite e più contatti sul social network.

Twitter può essere un ottimo veicolo per “abbattere le barriere” solitamente esistenti tra un’azienda e i suoi clienti. Per chi compra è frustrante non trovare qualcuno disposto ad ascoltarli, ad aiutarli quando serve ma anche a cui riferire ciò che si pensa di un prodotto. Non c’è nulla di più snervante dei messaggi telefonici registrati (premi 1 se…per farti capire) o di operatori che lasciano il cliente in attesa per troppo tempo, o ancora di un e-mail a cui nessuno ha risposto. I clienti devono poter parlare con te-direttamente o con i tuoi collaboratori- e sapere di poter contare sulla tua azienda.

Usa perciò Twitter anche per ascoltare critiche e problemi da parte dei tuoi clienti, rispondi loro (basta inserire la chiocciolina @ più il nome utente) e cerca di essere disponibile. Ringrazia quando esprimono pareri positivi sui tuoi prodotti, ma anche quando arriva una critica non interrompere il dialogo, cerca di capire dove hai sbagliato e rimedia, migliorando il prodotto che offri.

Se sei uno scrittore o aspirante tale, puoi valutare l’idea di scrivere poesie o racconti un po’ per volta, utilizzando i 140 caratteri di Twitter, diffondendo così la tua opera e raccogliendo pareri.

Lara Zavatteri


A breve Twitter sarà aggiornato con nuove funzionalità e sarà ancora più semplice da usare. Che aspetti? Iscriviti subito! A marzo puoi leggere il libro Twitter Power 2.0” di Joel Comm, con prefazione di Anthony Robbins

14 feb 2011

Come stare meglio con la Pet-therapy

Gli animali sono capaci di trasmettere benessere alle persone e la Pet-therapy si occupa proprio di questi aspetti, facilitando l’interazione tra l’animale e l’uomo. Se sei in un momento di crisi e non sai come invertire la rotta, adotta un animale e capirai subito quanto affetto può donarti in mille modi diversi. Ricorda però che un animale non è un giocattolo, adottare un cane o un gatto non significa tenerlo in casa fin quando serve e poi ributtarlo in mezzo ad una strada, come purtroppo accade troppo frequentemente nel nostro Paese.



Sia che l’animale, un cane o un gatto sia per te, sia che invece lo cerchi per qualcun altro, recati nel canile o nei gattili della tua zona e al personale chiedi informazioni sul carattere dell’animale. Specialmente per i cani, tieni sempre presente la loro razza: ci sono alcuni cani particolarmente vivaci, che hanno bisogno di fare costante movimento e che quindi non saranno adatti se, per esempio, vuoi regalarlo ad una persona anziana o con difficoltà motorie. Informati anche sulle abitudini del tuo amico a quattro zampe e scegli anche in base allo spazio che hai a disposizione per ospitarlo, perché cani e gatti non devono stare in spazi troppo angusti.


La Pet-Therapy da anni viene svolta in strutture quali le scuole, istituti di cura o altre realtà ed istruttori preparati aiutano man mano le persone a prendere confidenza con gli animali. In questo caso ti do alcuni consigli che ti possono aiutare a stare meglio grazie ad un animale, ma ricorda, come ho già accennato, che prendersi cura di un animale è una cosa seria, non un gioco, perciò pondera bene la tua decisione se intendi adottare un cane o un gatto e non abbandonarlo mai!


Ecco cosa ti “costringerà” a fare un amico peloso una volta che avrai preso confidenza: in primis, sarai costretto ad occuparti di lui, dovrai accudirlo ogni giorno e questo sposterà l’attenzione da te ad un altro essere e sarai responsabile del suo benessere. Non sarai più tu al centro dell’universo e anche i tuoi problemi si ridimensioneranno. Non potrai dimenticarti delle incombenze quotidiane (cibo, acqua, passeggiate) che richiederà il tuo animale e ti sentirai anche responsabilizzato ad assicurargli un buon tenore di vita. Inoltre, se sei passato attraverso l’adozione, avrai anche compiuto una buona azione, stai certo che il tuo nuovo amico non lo dimenticherà, e tu ti sentirai meglio con te stesso.

Un gatto è meno impegnativo, perché ozia volentieri per lunghe ore a casa, mentre un cane ha bisogno maggiormente di muoversi. Sarai perciò “costretto” anche ad uscire, a portarlo a passeggio più volte al giorno. Uscirai perciò di casa, farai esercizio, potrai divertirti con il tuo amico, scoprire posti nuovi e magari fare anche incontri piacevoli. All’inizio uscire ti potrà sembrare una scocciatura-se sei in crisi tenderai a rinchiuderti in te stesso e a non vedere nessuno-ma poco alla volta sentirai i benefici di queste passeggiate a livello fisico ma anche mentale, inoltre si rafforzerà il rapporto con il tuo cane.

Se vuoi aiutare una persona anziana o con problemi motori, l’ideale è regalare un gatto, per i motivi sopra menzionati. Un gatto ha la sua lettiera e non si è costretti ad uscire, però sarebbe meglio avere un giardino o comunque uno spazio in cui il gatto possa passare del tempo, fuori casa. Inizialmente dovrai aiutare il padrone tenendo d’occhio il gatto e facendogli capire qual è la via di casa, ma dopo poco l’avrà imparata e non ci saranno problemi.


Un cane o un gatto fanno compagnia e non si soffre mai di solitudine con questi amici: ecco un altro aspetto importante del legame tra uomo e animale.

Se non hai lo spazio o non puoi adottare un animale, fai volontariato nei canili e gattili della zona, oppure aiuta gli animali randagi fornendo loro un pasto e una carezza. Anche solo questo ti scalderà il cuore e per loro sarà una benedizione.

Puoi anche imparare attraverso specifici corsi di Pet Therapy, ti basta cliccare su Google “corsi pet therapy” per trovare varie risorse, oppure informati nei centri cinofili che si occupano di questa pratica.

Lara Zavatteri


Per scoprire quante avventure può vivere un gatto leggi l’ebook:  101 Storie di Gatti che non Ti Hanno mai Raccontato - Monica Cirinnà, Lilli Garron

11 feb 2011

Come non auto-sabotarsi

Sembra incredibile ma spesso i primi a porre limiti a ciò che possiamo o non possiamo fare siamo proprio noi stessi. Ci autosabotiamo, insomma, più o meno consapevolmente e ci creiamo dei limiti.

In realtà questi limiti non esistono, queste barriere sono frutto delle nostre paure e della nostra immaginazione, basterebbe poco per rendersene conto, eppure molte volte non lo facciamo. Perchè?


Come spiegano gli esperti di Pnl (Programmazione neuro linguistica) siamo abituati a stare nella nostra "zona di comfort" con le nostre abitudini che ci fanno sentire al sicuro. Non appena qualcosa di nuovo appare all'orizzonte, ne abbiano timore e tendiamo a non affrontarlo.

Questo comportamento lo si riscontra spesso sia che il "nuovo" sia una cosa negativa , tipo una crisi, sia che invece ci troviamo di fronte a una novità positiva, ad esempio la possibilità di intraprendere un nuovo lavoro.

Normalmente, un sottile disagio interiore, come una vocina, si fa sentire e mormora "Non sei capace" o "Non sei all'altezza di questo compito" e via dicendo. In primis, bisogna imparare a non dare ascolto a queste voci. Sono loro le principali responsabili dei nostri blocchi e delle nostre paure, ignorandole perdono forza.

Oltre a questo, è necessario passare sopra ai giudizi di chi ci è vicino e della società in generale, che intenzionalmente o meno ci etichettano in un certo modo. Non dare importanza a come gli altri ci vedono è un altro consiglio. Voi siete voi, potete decidere autonomamente che fare della vostra vita, indipendentemente dalle aspetattive o dalle critiche (quelle non mancano mai) o ancora dall'indifferenza che la gente manifesta per le vostre scelte. Non dovete giustificarvi nè dare spiegazioni.

Se si presenta un'occasione e ancora siete fermi al "non sono capace" fate qualcosa. Informatevi, cercate di capire quali sono le vostre capacità e dove potete migliorare, cosa potete imparare da soli o con un corso, cosa vi serve per intraprendere quella strada. Se si tratta, come nell'esempio fatto prima, di un nuovo lavoro che vi viene offerto, o che trovate voi, un lavoro che vi piacerebbe fare ma per cui non avete tutte le risorse che servono, cercatele. Iscrivetevi ad un corso, se ne trovate nella vostra zona, oppure cercatene on-line o formatevi tramite libri ed ebook.

Cercate qualcuno che lavora già in quel campo, chiedete un aiuto e delle dritte per presentarvi al meglio, con tutte le carte in regola per un colloquio. Ricordate che anche se non sapete fare tutto, potete imparare un pò per volta ciò che vi manca, l'importante è cogliere l'occasione ed essere intraprendenti.

Dovete essere attenti alle occasioni. Ce ne sono sempre, per ognuno di noi, ma spesso non le "vediamo" perchè siamo occupati con altro oppure non le vogliamo vedere per paura.Cogliere le opportunità al volo è indispensabile, butattevi e, se andrà male, almeno ci avrete provato, non avrete rimpianti e il vostro coraggio aumenterà.

Non arrovellatevi il cervello pensando a che cosa fare, seguite il vostro istinto. Tergiversare sulle decisioni non porta a nulla di buono, se "sentite" che volete qualcosa cercate in tutti i modi di ottenerla. Siate determinati, pensate che otterrete di sicuro ciò che volete, perchè non mollerete la presa.

Tutto questo è valido naturalmente per tutti i campi della vita, non solo lavorativa. Smetterla di perdersi in chiacchiere e nelle paure è il primo passo per non autosabotarsi più.

Lara Zavatteri

Potete approfondire l'argomento nel libro "Il fattore Idiota" di Larry Winget, in uscita a marzo su Mylifestore.it a 12,33 euro.

10 feb 2011

Come iniziare ad usare Internet

Allora, mettiamo che tu sei una persona totalmente a digiuno di Internet, che non ne sa nulla di nulla. Magari qualcun altro in casa lo utilizza e quindi hai un collegamento Internet funzionante, in caso contrario puoi utilizzare i computer delle biblioteche per impratichirti.


Inanzitutto, vediamo come fare se, ad esempio, stai cercando un'informazione e vorresti trovarla facilmente sul web. Ti basta aprire la pagina di Internet (clicca due volte con il mouse sull'icona con una E blu se sul computer è installato Internet Explorer)e scrivere nello spazio in alto www.google.it.

Ti si apre la pagina del motore di ricerca Google, nello spazio bianco che vedi inserisci la parola che cerchi o più parole, se ad esempio cerchi un ristorante a Roma scrivi "ristorante and Roma" e clicca su cerca. Vedi i risultati che appaiono e visualizzali cliccandoci sopra con il mouse. Se vuoi restringere il campo, puoi usare il "not" che elimina determinati risultati. Perciò, se vuoi trovare un ristorante a Roma ma non cinese, scrivi "ristorante and Roma not cinese".

Se cerchi delle immagini puoi cliccare su Google cercando "Google immagini" mentre se ti serve una traduzione clicca "Google traduttore".

Questo per quanto concerne le ricerche, se desideri una casella di posta iscriviti a Gmail, la casella di posta di Google, ti basta cliccare "Gmail" e "crea un account". Ti saranno chiesti alcuni dati, tra cui una password (segnatela) che conoscerai solo tu. Grazie a Gmail puoi gestire la tua posta e inviare messaggi in modo rapido.

Se vuoi avventurarti nel mondo dei blog e non sai come fare, iscriviti a Blogger, una piattaforma facile e intuitiva che è collegata a Google e quindi anche ben indicizzata nei motori di ricerca. Vai su www.blogger.com, accedi con il tuo account di Gmail e segui la procedura guidata. In un attimo il tuo blog sarà creato. Per iniziare a scrivere, clicca su "entra" in alto a destra e su "post", quindi scrivi nello spazio. Nella barra soprastante puoi trovare opzioni quali l'aggiunta di video o immagini, da caricare direttamente dal computer o da Internet.

Ti serviranno ancora un username (il nome che usi su quel sito) e una password se vuoi iscriverti a uno o più social network, come Facebook. Vai su www.facebook.com e compila i campi per la registrazione, clicca "registrati" ed è fatta. Hai un tuo profilo su Facebook da arricchire, clicca "modifica profilo" e tra le varie voci clicca quella che vuoi modificare, ad esempio le tue attività o i tuoi interessi. Aggiungi una foto che puoi inserire facilmente caricandola dal computer. Clicca "sfoglia" e dai documenti del computer cerca la fotografia, clicca due volte ed attendi che sia inserita.

Quando qualcuno vedrà il tuo profilo, può inviarti una richiesta d'amicizia. Ti arriverà anche una notifica via mail, puoi ignorarla o accettarla cliccando sugli appositi pulsanti. Se accetti, quella persona potrà vedere il tuo profilo, scrivere sulla tua bacheca e condividere link o altro.

Se preferisci un social network più semplice puoi iscriverti a Twitter su www.twitter.com, hai un tot di caratteri da utilizzare per aggiornare il tuo stato, mentre per le "amicizie" funziona come Facebook.

Alcuni consigli: non scrivere mai il tuo numero di telefono o cellulare su Internet, limitati alla mail, inoltre per la password cerca un nome originale e aggiungi dei numeri, così sarà più difficile per eventuali malintenzionati scoprirla.

Lara Zavatteri


Leggi il libro:  "Comportamenti digitali. Essere giovani ed essere vecchi ai tempi di Internet" di Luigi Proserpio. Lo trovi a 22 euro sul Giardino dei Libri.

9 feb 2011

Come raccontare le fiabe ai bambini

Raccontare le fiabe ai bambini può sembrare facile, ma in realtà anche la lettura delle storie ha bisogno di qualche regola per essere efficace. Ecco alcuni spunti per cominciare.


Ovviamente, per prima cosa scegliete delle storie adatte all’età dei bambini, se sono troppo piccoli non capiranno fiabe troppo lunghe o intricate, dove magari si trovano troppi personaggi, se sono già grandicelli non “reggeranno” le storie che per loro, ormai, risultano banali.

Queste “tecniche” vanno bene naturalmente per i genitori, ma anche per tutti coloro che, quotidianamente, hanno a che fare con i bambini, quindi insegnanti di scuola materna ed elementare, ma anche bibliotecari, animatori e insomma chiunque si trovi a dover raccontare storie ai più piccoli.

Create un ambiente piacevole prima di iniziare a raccontare, ad esempio con dei cuscini per terra su cui i bambini potranno sedersi o delle decorazioni che ricordino la fiaba o aiutino a rilassarsi, come delle stelle di carta colorata.

La cosa più importante per leggere una fiaba è la voce. L’errore più grave, che spesso commette chi non sa come coinvolgere i bambini durante la narrazione, è leggere tutto il testo con lo stesso timbro di voce, o ancora senza pause e senza creare un minimo di “suspance”. Iniziate a leggere con un tono non troppo alto, che crei una sorta di aspettativa nei confronti dei bambini.

Proseguite con questo tono e, quando nella storia compariranno i primi personaggi, date un tono di voce diverso ad ognuno di loro e ricordatevene quando li rincontrerete pagine dopo. State attenti, perché i bambini ricordano tutto e sono subito pronti a correggervi! Quindi, ad esempio, usate un tono da “burbero” per il personaggio cattivo, con voce distorta e profonda, mentre per quello positivo create una voce di un tono più alto e allegro. Se ci sono degli animaletti, divertitevi a fare anche il loro verso.


Aggiungete i suoni nella vostra narrazione. Se, per fare un esempio, la fiaba narra di un luogo freddo, il “brrrr” fa capire subito ai bambini che fa davvero freddo oppure se qualcuno nella fiaba dice di fare silenzio fate anche voi “sssssst!”. Sono espedienti che permettono ai più piccoli di immaginare ancora meglio la fiaba mentre voi continuate a leggere.

Non leggete troppo velocemente, altrimenti i vostri ascoltatori non riusciranno a seguirvi e fate le pause al momento giusto. Quando notate che qualche bambino dopo un po’ sembra annoiato o stanco, alzate il tono della voce e accentuate le frasi che possono creare ancora una volta un’aspettativa, come “Si chiese….come farò ad attraversare il fiume?” –pausa- e continuate.

I bambini si divertono anche nell’inaspettato. Se volete far ridere il vostro pubblico, una tecnica che funziona sempre è quella di creare un momentaneo spavento. Mettiamo che la storia racconta di un orco malvagio che scova alcuni bambini nel bosco ed inizia a urlare che li mangerà in un boccone. Non limitatevi a leggere il suo grido, fatelo, non prima di aver abbassato il tono della voce e fatto una piccola pausa. Garantito che si divertiranno un mondo della paura che hanno provato.

Per applicare tutte queste piccole tecniche, indispensabile è conoscere prima la fiaba. È molto difficile improvvisare o sapere quando cogliere di sorpresa i bambini, se prima non avete letto la storia. Perciò preparatevi, leggete la fiaba e provate anche gli “effetti sonori” che la accompagneranno.

Lara Zavatteri

Per saperne di più leggete il libro  - La Bottega delle Fiabe” di Silvia Arborini, lo trovate sul Giardino dei Libri a 13 euro.
Benvenuti, dunque, nel magnifico mondo della fiaba educativa.

L'Imprenditore nel Cassetto - Come organizzare e gestire una PMI di successo

Questo volume con chiarezza espositiva e con decine di esempi è un indispensabile manuale per tutti coloro che vogliono intraprendere un'attività, una riorganizzazione d'impresa o sviluppare nuove strategie vincenti.



L'Imprenditore nel Cassetto

Come organizzare e gestire una PMI di successo

Silvestro Ugo Bernardi, Mirella Bruna Nanni
L'Imprenditore nel Cassetto











Compralo su il Giardino dei Libri


In Italia la struttura produttiva e commerciale prevalente è costituita dalle piccole e medie imprese (le cosiddette PMI), che fino ad oggi hanno rappresentato una forza trainante e un modello organizzativo vincente.

Il mondo delle imprese nel terzo millennio sta tuttavia attraversando un momento di rivoluzione epocale, in cui tutto è messo in discussione: dalla globalizzazione dei settori economici e finanziari al cambiamento della gerarchia degli stessi; inoltre il rapido sviluppo dei paesi emergenti caratterizzati da bassi costi di manodopera e da politiche aggressive di commercializzazione sono diventati un'ulteriore incognita per quanto riguarda il futuro dei nostri mercati.

Mentre le imprese maggiori hanno accesso a risorse finanziarie e competenze in grado di generare strategie e applicare correttivi, nelle piccole e medie imprese questi aspetti scarseggiano, determinando una diversa capacità di reazione. La PMI in questa nuova situazione globale rischia di soccombere se non riuscirà a ripensarsi in termini di efficienza e di nuova governance più adatta ai cambiamenti dei nuovi mercati.

8 feb 2011

Come trovare l’anima gemella (in vista di San Valentino)

Il 14 febbraio si avvicina e per tanti single l’appuntamento è tra i più odiati. Essere soli a San Valentino, per quanto si possa ripetere che si tratta solo di una sciocca festa commerciale, può essere deprimente. In questo post non posso certo promettervi che troverete la famosa “metà della mela” per San Valentino, ma può essere un buon modo per iniziare a sbloccarvi e andare nella giusta direzione.


Per prima cosa, siate completi anche se siete da soli. Con questa frase voglio dire che non è giusto aspettare che l’uomo o la donna dei vostri sogni arrivi prima di iniziare a vivere ed è ancora meno giusto pensare di non valere nulla perché non vivete un rapporto di coppia. Perciò, coltivate voi stessi e la vostra vita, dovete essere persone con un lavoro, un progetto di studio, una casa, degli amici, degli hobby, un’indipendenza economica, insomma delle persone, appunto, complete, che hanno un loro mondo indipendentemente dal fatto di essere single o meno.


Vogliatevi bene. Non pensate di avere qualcosa di sbagliato solo perché siete soli, anche perché in realtà non è vero che siete soli. Avrete certamente l’affetto di una famiglia, o degli amici, o di qualche altra persona, o di un animaletto, anche se non si tratta di un rapporto amoroso. Non svalutatevi credendo di dovere essere in un certo modo per piacere, ad esempio più magri, più spigliati ecc…voi siete voi, punto e basta.

Naturalmente con questo non intendo dire che non esistano dei punti che si possono migliorare. Ad esempio, se siete eccessivamente timidi potete imparare a parlare con maggior disinvoltura, vi basterà esercizio e pratica. Iniziate a leggere libri sull’argomento, informatevi e cogliete ogni occasione per dire qualcosa in più rispetto a ciò che riuscite a dire solitamente. All’inizio non sarà facile, ma con il tempo migliorerete di sicuro. Oppure, se vi sentite sovrappeso, non pensate di dover diventare un grissino per piacere a qualcuno. Consultate un medico per una dieta, fate movimento e pensate positivo, sempre con la determinazione necessaria per portare avanti i vostri obiettivi.


Non commettete neppure l’errore di pensare ad un'altra persona come un’ancora di salvataggio. A volte la gente cerca una relazione per la sicurezza economica, per sentirsi “sistemata” o per trovare qualcuno in grado di svolgere determinate mansioni al posto suo. Anche in questi casi, siate indipendenti, capaci e sicuri di ciò che fate da soli, non avete bisogno di un'altra persona per questo. Dovete essere “capaci” di fare e di essere prima di pensare ad avere una relazione.


Imparate a non pensare troppo al fatto di essere single e a non angosciarvi: prima o dopo troverete qualcuno che fa per voi. Concentrate la vostra attenzione non sul pensiero negativo di essere soli ma immaginando di avere già qualcuno al vostro fianco. Insomma, come al solito non focalizzatevi sul problema perché altrimenti non farete altro che ingigantirlo e se avete pensieri come “Non troverò mai nessuno che fa per me” o “Resterò sola tutta la vita” non date retta alla vostra mente, rideteci su. Per quale motivo persone splendide e piene di risorse come voi dovrebbero restare sole??


Probabilmente avete in mente da tempo, magari anche da anni, un ideale femminile o maschile che fa per voi, sia a livello estetico che caratteriale. Se vi capita di incontrare qualcuno di interessante ma che in poco o in nulla corrisponde ai vostri canoni, chi se ne importa? Lasciate perdere schemi mentali e fatevi guidare solo dall’istinto.

Fate vita sociale, non rinchiudetevi a piangere in casa e a disperarvi, incontrate gente, accettate inviti per partecipare a serate, incontri e quant’altro. Anche l’occasione che a voi appare tanto banale potrebbe essere quella giusta per incontrare qualcuno di speciale.

Se invece già avete incontrato la persona dei vostri sogni, non esitate, buttatevi. Raccogliete tutto il vostro coraggio, presentatevi, cercate di capire la situazione e quando è il caso di chiedere un appuntamento. Valutate sempre le caratteristiche dell’altra persona: se anche lei (o lui) è timida, non risponderà subito sì alla richiesta di uscire, ci vorrà più tempo. Ma tanto voi non vi darete per vinti.

Perciò, se arriva San Valentino e siete soli, tiratevi su, compratevi da soli dei cioccolatini e guardate con ottimismo al futuro. La persona giusta è proprio lì, dietro l’angolo, con un po’ di fortuna e di intraprendenza, la troverete di certo!


 Lara Zavatteri

Leggete l’ebook:  “L’Enneagramma della Seduzione” di Antonio Meridda, lo trovate su Autostima.net a 5,99 euro, in formato Pdf+Epub in 103 pagine.

7 feb 2011

Come affittare un appartamento

Avete un appartamento da affittare e non sapete da dove cominciare? Volete trovare presto degli acquirenti per il vostro locale? Ecco alcuni consigli per cominciare.


Innanzitutto, prima di pensare a creare annunci on-line e off-line che pubblicizzino la vostra offerta, pensate ad ottimizzare la vostra casa. Non potete presentare un appartamento in cattive condizioni e neppure barare sugli annunci e poi far trovare una casa in disordine o peggio con scarsa manutenzione a chi desidera abitarci.

Iniziate dalla manutenzione: controllate tutti gli impianti (acqua, gas, luce) e il loro funzionamento. Se riscontrate dei problemi, chiamate subito un tecnico e fate riparare il danno. Controllate la caldaia, periodicamente è obbligatorio farla verificare da un addetto, se non l’avete fatto chiamatelo subito.

Oltre agli impianti, accertatevi che non vi siano danni all’interno dell’abitazione o inestetismi, come ad esempio le macchie di muffa sulle pareti. Se ne riscontrate, adoperatevi per sistemarli, se non riuscite da soli chiedete aiuto ad un esperto.

Pulite la casa da cima a fondo senza tralasciare nulla e se necessario imbiancate le pareti. Dopo anni la vernice tende a scurirsi, per ridare lucentezza alle stanze munitevi di pennello e vernice. Potete anche decidere di cambiare il colore delle pareti, potrebbe essere un modo per rendere più accogliente l’appartamento. Ricordatevi che per le stanze vanno bene colori riposanti come tutte le sfumature del blu, del verde o del viola.

Decidete se lasciare i mobili precedentemente acquistati-se l’avete fatto-o portarli via. Se siete indecisi, valutate a seconda dello stato in cui si trovano. Se sono ancora in buone condizioni potete lasciarli, altrimenti toglieteli, farebbero solo una cattiva impressione.

Scrivete su un foglio tutti i pregi del vostro immobile, ma siate sempre veritieri, perché le magagne presto o tardi saltano fuori e potreste avere dei problemi. Dei pregi possono essere una buona posizione, la presenza di luce, il numero delle stanze o l’ampiezza dell’appartamento, inoltre potete elencare anche altre comodità come la presenza di un posto macchina e, in zona, la vicinanza a scuole, servizi, aree verdi per bambini o per portare a spasso il cane.

Informatevi presso il vostro Comune sulle norme previste per chi decide di affittare un appartamento e seguite tutto per bene. Guardatevi intorno per decidere il prezzo di affitto, prendete ad esempio altri affittuari e valutate i prezzi che hanno applicato. Potete poi affidarvi ad un’agenzia immobiliare o meno, potete anche chiedere solo un consiglio all’agenzia per fissare il prezzo.

Un consiglio: data la crisi, anche se l’appartamento si trova in una zona favolosa e gode di ogni comfort, non esagerate mai sul prezzo. Anzi, tenetevi più bassi degli altri anche se la vostra casa è migliore sotto molti aspetti. In questo modo avrete qualche possibilità in più di affittare, perché un prezzo troppo alto spaventerebbe subito i possibili inquilini.

Potete pubblicare anche on-line gli annunci relativi al vostro appartamento visitate:

  • affittasi.com
  • homeaway.it
  • soloaffitti.it
  • immobiliare.it
  • 123case.it
  • gratiscasa.it

Contattate le riviste specializzate della vostra zona e pubblicate un annuncio anche lì. Di solito queste riviste sono distribuite gratuitamente e si possono trovare in molti posti, dai supermercati alle stazioni, vale a dire in luoghi ad alta frequentazione.

Naturalmente, applicate un cartello con la scritta “affittasi” sul vostro appartamento, all’esterno e ben visibile, con il vostro numero di telefono cellulare per chi volesse saperne di più. Spargete la voce, il passaparola a volte è un metodo fantastico per concludere un buon affare.

Non dite subito sì ai primi contatti che avete. Aspettate un po’, per vedere se altri si interesseranno dell’appartamento e per non dare l’impressione, a chi si è presentato, di volere affittare subito: penserebbero immediatamente che c’è sotto qualcosa o che è una truffa, anche se non è così. Ricontattateli dopo un po’, naturalmente non aspettate troppo tempo perché potrebbero non essere più interessati.

Ricordatevi che non sapete che tipo di persone saranno i nuovi inquilini. Perciò se si dimostrano troppo rumorosi o molesti in qualsiasi modo, se sarete stati accorti in precedenza potrete non rinnovare il contratto, se avrete stabilito un lasso di tempo abbastanza breve da potere risolvere la situazione e cercare nuovi acquirenti.
Lara Zavatteri

4 feb 2011

Come organizzare la presentazione del proprio libro

Se avete scritto un libro e volete presentarlo al pubblico, è bene organizzare la serata senza lasciare nulla al caso. Per prima cosa, dipende dal tipo di contratto che avete e dalla forma di pubblicazione che avete scelto. Se siete sotto contratto con una casa editrice vi saranno dei vincoli oppure le presentazioni saranno organizzate direttamente da quest’ultima, mentre se avete scelto ad esempio una pubblicazione “on demand” siete liberi di fare quello che vi pare.


Parliamo quindi di quest’ultima condizione, nella quale potete sbizzarrirvi per promuovere come e quando volete il vostro libro. Per prima cosa, contattate la/le biblioteche della vostra zona o le librerie e chiedete se è possibile organizzare nelle loro strutture la presentazione. Se vi chiedono una copia del libro per farsi un’idea accettate, la maggior parte delle volte vi diranno di sì.

Se vi si presenta l’occasione di presentare il vostro libro in contemporanea ad altri scrittori, anche questa è una buona iniziativa da cogliere al volo. Infatti, il pubblico che normalmente segue voi può interessarsi dell’altro autore, ma anche e soprattutto viceversa.

Utilizzate ogni canale possibile per mandare gli inviti. Potete appoggiarvi alla struttura che vi ospiterà, che può aiutarvi anche a realizzare delle locandine, dopodiché contattate i giornali locali, segnalate l’evento sul vostro blog e sui social network dove siete registrati, spedite inviti cartacei e non sottovalutate il passaparola: da un semplice invito a voce può diffondersi la notizia molto velocemente.

Preparate delle brochure informative da distribuire al pubblico a fine presentazione. Basta utilizzare Word o Openoffice, scrivere una breve trama del libro, alcune notizie su di voi, inserire il link al blog e tutti i riferimenti per contattarvi, nonché l’immagine della copertina del libro. Correggete il tutto, stampate e piegate in due. Semplice ma diretto: sarà un modo per ricordare la serata ma anche un utilissimo mezzo per contattarvi e per attirare più visitatori sul blog. Lasciate alcune di queste brochure anche alla biblioteca o libreria che vi ospita, in modo che possa eventualmente leggerla e averla anche chi non ha partecipato alla serata.

Curate la presentazione imparando bene cosa dire e cosa accennare. Potete parlare ampiamente, all’inizio, del perché avete scritto il libro e della vostra esperienza in generale, soffermarvi sul titolo e altri dettagli. Quindi passate alla trama, che dovrà essere sintetica, per non rivelare troppo al vostro pubblico (se già scoprono il finale, a che scopo acquistare il libro?) ed improntata a segnalare l’ambientazione (il luogo, il periodo), i personaggi e a grandi linee alcuni dei fatti salienti. Non lasciatevi trascinare dalla foga del momento spifferando tutto, anziché discutere solo della trama, ad esempio, soffermatevi su un personaggio in particolare, descrivetelo, date delle anticipazioni su di lui (e basta!).

Preparatevi un brano da leggere, se vi sarà richiesto o se volete proporlo voi. Questa fase solitamente avviene alla fine della presentazione vera e proopria, perciò il pubblico è abbastanza stanco: basteranno tre-quattro pagine, magari di una delle scene più significative.

Preparatevi, a casa, alle possibili domande che il pubblico può rivolgervi, ad esempio se nel libro ci sono elementi autobiografici, qual è il messaggio che volete far passare, a quali libri o eventi vi siete ispirati per scrivere, quanto avete impiegato a finire il libro, se avete altri progetti di scrittura e via dicendo. Se siete preparati, non farete mai scena muta.

Naturalmente saper parlare è fondamentale. Imparate il testo a casa, provatelo più volte, fate le pause giuste. Se vi capita di fermarvi sempre in un determinato passaggio, pensate a che cosa potete fare se la cosa capita durante la presentazione. Non potete bloccarvi e farvi prendere dal panico. Trovate subito cosa dire, come alternativa, in questa situazione.

Lara Zavatteri

Per approfondire il tema di come parlare davanti ad un pubblico leggete l’ebook 
L’arte del discorso” di Alberto Lori, disponibile su Autostima.net a 5,99 euro, in formato Pdf+Epub in 88 pagine.