2 dic 2011

Come conoscere la storia di Giovanna “La pazza”

Oggi vi consiglio un libro che può farvi conoscere un personaggio storico di cui non si parla molto e la cui vicenda resta tutt’oggi per molti versi oscura. Si tratta di Giovanna di Castiglia, passata alla storia come “Giovanna la pazza”.


Giovanna era una delle figlie dei Re cattolici Isabella di Castiglia e Ferdinando d’Aragona, quelli che finanziarono il viaggio di Cristoforo Colombo, sorella tra l’altro di Caterina, futura moglie di Enrico ottavo d’Inghilterra. Come accadeva praticamente sempre tra famiglie reali, appena una ragazza raggiungeva quella che veniva definita un’età giusta per il matrimonio (in realtà erano la maggior parte delle volte poco più che bambine) s’iniziava la fitta trama per maritarla a qualche buon partito.


Giovanna fu destinata a Filippo d’Asburgo detto il Bello (che poi bellissimo non doveva essere, visto che era sprovvisto della maggior parte dei denti), divenne duchessa consorte delle Fiandre e della Borgogna e alla morte della madre Isabella divenne legittima erede al trono di Castiglia, la nuova regina. Qui inizia il dramma di Giovanna, perché sia il marito prima sia il padre dopo la imprigionarono prima nella patria d’adozione e poi in Spagna per impedirle di assumere la reggenza.


Entrambi diffusero per tutte le corti d’Europa la notizia che Giovanna fosse divenuta pazza, quindi incapace di assumere l’incarico e le responsabilità di regina di Castiglia. In realtà, come si può leggere in molti libri che riportano gli atti stilati allora da consiglieri o altre persone, Giovanna non era affatto pazza. Semmai era una donna ferita-Filippo fu un donnaiolo per tutta la vita- incapace di sottomettersi ai dogmi della fede che erano stati il fondamento dell’unione dei genitori. Non si confessava, rifiutava di andare a Messa ed erano, questi, comportamenti che potevano suscitare dicerie malevole sul suo conto.


Una regina pazza ed estranea alla dottrina cattolica era da evitare, perciò fu rinchiusa per quasi tutta la sua esistenza, in diversi palazzi, ridotta ad uno stato bestiale, mentre al suo posto governavano altri, fino ad arrivare al figlio Carlo V, che lungi dal liberarla continuò a regnare al posto suo. Insomma in realtà Giovanna fu una sorta di vittima sacrificale, in un’epoca in cui donne come lei, che aveva un carattere forte e orgoglioso, che credeva nel matrimonio d’amore e per questo non aveva mai accettato i tradimenti del Bello, erano viste con sospetto.


Da ricordare che anche la sorella di Giovanna, Caterina, che in prime nozze aveva sposato Arturo, erede al trono d’Inghilterra e poi prematuramente scomparso, per anni visse come una prigioniera prima di sposare Enrico ottavo, che come ben si sa in seguito la preferì ad Anna Bolena.


Il libro è raccontato in prima persona, come se fosse la voce di Giovanna a narrare la sua storia triste e malinconica. Un testo per conoscere una donna che fu privata di tutto, ma che fino alla morte mantenne intatta la sua lucidità, anche se in molti per convenienza la definirono pazza e incapace di intendere e volere e che mai si piegò al volere dei suoi aguzzini, perché oltre che imprigionata spesso venne anche torturata, benché fosse, anche se solo sulla carta, una regina.


Lara Zavatteri


Leggete il libro “L’ultima regina” di C.W.Gortner


DESCRIZIONE
Provate a immaginare una donna giovanissima, di soli sedici anni, data in sposa per motivi politici. Provate a immaginare che abbia un padre re e una madre regina, ciascuno di un regno distinto, e che lei a sua volta diventi la moglie di un re e la madre di un futuro imperatore. Provate a immaginare che sia lei a raccontare la sua storia fatta di corti e di battaglie, di una madre guerriera e di un padre amatissimo. Che sia lei a mostrarci attraverso il suo sguardo di bambina prima e di donna poi un mondo allo stesso tempo crudele e sfarzoso, devoto e pagano. E che le capiti l'incredibile fortuna di innamorarsi perdutamente dell'uomo scelto per lei.

Una breve parentesi di felicità e di calore che precede il più orribile dei tradimenti perpetrato proprio dalle persone che ama di più: suo padre e suo marito disposti a dichiararla pazza pur di sottrarle il trono di Castiglia ereditato dalla madre in linea diretta.

Giovanna di Castiglia, ultima regina di sangue iberico a salire sul trono di Spagna è una figura leggendaria. Coraggiosa, insofferente al cerimoniale, ribelle alle imposizioni religiose, figlia, moglie e madre costretta a negare la sua essenza di donna nel tentativo di difendersi e di difendere il suo trono. Verrà imprigionata e costretta a vivere per quarantasei anni in condizioni durissime, fino alla morte, avvenuta nel 1555. In questo romanzo è lei a raccontare in prima persona la sua vita lunga e tumultuosa, affascinante e tragica.