17 ott 2011

Come attirare più visitatori sul tuo blog se hai scritto un libro ispirato ad un territorio

Avere più visitatori sul tuo blog è il sogno dei blogger, ma oggi parliamo di chi ha scritto un libro e lo sta pubblicizzando con un blog. In particolare, mi riferisco a chi ha scritto un libro, un romanzo, un saggio, ambientati in un luogo reale, non frutto di fantasia.


I vantaggi di scrivere di un luogo che realmente esiste sono molteplici quando si scrive: il paesaggio esiste, si può descrivere, e così la sua gente, le sue atmosfere. Ma anche nella fase successiva, quando si comincia a fare promozione, è molto più facile partire da qualcosa di reale e fare pubblicità.


Regola numero uno: nel titolo del post metti sempre il luogo cui ti riferisci abbinato al titolo del tuo libro. Può sembrare una stupidaggine ma anche così Google si accorge maggiormente dell’esistenza del tuo libro. Per fare un esempio, scrivi “Monte San Savino nel libro Reset” (cito un mio testo, in parte ambientato appunto in Toscana, in questa cittadina).


Regola numero due: descrivi l’ambiente facendo capire al tuo lettore, sul blog, cosa scoprirà nel libro di quel territorio, quindi, a grandi linee, cos’è stato descritto o citato. Ovviamente non raccontare tutto, o non ci sarà più nessun’aspettativa a riguardo.


Regola numero 3: racconta quel luogo com’era all’epoca cui si riferisce il libro. Se, per esempio, hai scritto il libro ambientandolo in un determinato paese o città nel Settecento, nel libro l’avrai già fatto ma anche nel blog narra com’erano borghi, vie e strade all’epoca. Basati sulla documentazione storica, sui documenti e anche sulle immagini, se ne esistono. Le immagini dei luoghi com’erano una volta sono molto evocative.


Regola numero 4: racconta anche di com’è cambiato il territorio nel corso degli anni o dei secoli. Se anche il tuo libro parla del Settecento, racconta come il paesaggio ha subito dei mutamenti fino ai giorni nostri. Quali quartieri esistono ancora, quali non più? Che tipo di eventi hanno riguardato il borgo, come calamità ma anche fatti positivi. Com’è cambiata l’economia della zona e la sua popolazione? Come si vive oggi?


Regola numero 5: aggiungi sempre una gallery di foto, quando ciò è possibile, per far comprendere, anche visivamente, com’è cambiato un posto. Dove necessario, ad esempio quando le foto non sono tue, cita la fonte.


Regola 6: non usare solamente materiale tuo. Sicuramente altre persone scrivono di quel luogo. Per esempio, puoi trovare un altro blogger che, per motivi diversi, si occupa della zona e citare i suoi post o degli articoli di giornale sui fatti più importanti. Cita le fonti, metti i link, informa.


Regola 7: invita chi è nato lì a raccontarsi. Molte zone sono state coinvolte nel fenomeno dell’emigrazione, stagionale o definitiva verso Paesi come l’America. Il cuore di chi ha vissuto in un luogo resta però sempre lì, potrebbe essere una bella iniziativa ospitare qualche commento o intervista sul blog, senza contare che queste persone possono diventare potenziali lettori.


Regola 8: crea dei video tuoi da pubblicare sul blog. Riprendi i posti di cui parli nel libro, commentali e pubblicali sul blog e su Youtube.


Regola 9: scrivi di eventi e manifestazioni del luogo, pubblica la locandina. Non ha niente a che fare con il tuo libro? L’iniziativa no, ma il posto sì. Magari chi cerca informazioni sulla manifestazione s’imbatterà nel tuo blog.


Regola 10: come ultima, ma è la prima regola. Come dico spesso, aggiorna spesso il blog, oppure non lo leggerà nessuno.

Lara Zavatteri




Leggete il libro
I piccoli saranno i primi” di Seth Godin


DESCRIZIONE
Per la prima volta, sono riuniti in un libro i migliori post, gli articoli più interessanti e gli e-book prodotti da Seth Godin negli ultimi otto anni. Ogni pagina di questo volume offre idee e storie in grado di cambiare il vostro modo di lavorare, di fare acquisti e di vedere il mondo. Chi altri oserebbe sostenere che abbiamo bisogno di un servizio che ci faccia pagare l'invio di e-mail? O che si impara di più sul marketing in un campo estivo che in una business school?

Un'appassionante istantanea dell'originalissimo approccio di Godin, che introduce così questo suo lavoro: «.. .idee esplosive, 'virali', intuitive, ovvie, propagabili e citabili... Vi informo che alcune non faranno al caso vostro, ma sono certo che siete tanto svegli da saper ritrovare, in uno di questi brevi capitoli, l'idea che da sempre desiderate attuare. E scommetto che, una volta trovato lo stimolo, passerete all'azione!»