6 lug 2011

Come scoprire il Parco Natura Viva di Bussolengo

Il Parco Natura Viva è uno dei parchi italiani da visitare non solo per avere l’occasione di vedere da vicino specie rare ma anche per capire come si lavora per la tutela degli animali in via d’estinzione e per la biodiversità.


Il Parco si trova nei pressi di Bussolengo (Verona) ed è articolato in un area faunistica e un safari. Parliamo della prima dove è possibile camminare sui sentieri incontrando moltissimi animali, da quelli africani agli europei. Sulle bacheche potete trovare informazioni sui progetti che il Parco porta avanti, ad esempio per la reintroduzione di alcune specie.


Per fare un esempio, si sta lavorando per la reintroduzione del bisonte europeo, grazie anche alla collaborazione con un parco della Slovacchia dove alcuni bisonti sono stati reintrodotti nel 2004 e per acquistare porzioni di foresta in Ecuador, grazie anche alla vendita di un libro che spiega il progetto e ad oggetti in avorio vegetale che si possono trovare nello shop del Parco.

Un altro progetto in cui il parco è impegnato è quello della reintroduzione del grifone in Friuli e nel 2003 un esemplare nato nel Parco è stato liberato sulle Alpi orientali. Sono insomma diversi i progetti per la conservazione della natura di cui il parco si occupa.


Inoltre nel Parco si trovano specie rare, minacciate o che sono state curate all’interno della struttura quando erano ferite. Si può vedere, se si è fortunati, anche il panda minore, una delle principali attrazioni del Parco, ma anche molte specie diverse di scimmie, l’orso cosiddetto “dagli occhiali”, rinoceronti e ippopotami che convivono insieme per la prima volta e nel settore europeo i lupi, la lince, le civette.


Si può contribuire a sostenere il Parco anche attraverso delle adozioni, possibili sia quando si è già sul posto sia online. Adottando si sceglie di adottare una specie, non un particolare esemplare di quella specie, contribuendo alle spese giornaliere per il cibo, per le cure, per conservare l’ambiente in cui vive. Un bel gesto che può essere anche un ottimo regalo per tutti, ancora di più per i bambini che possono imparare ad amare gli animali e a tutelarli. L’adozione dura dodici mesi e si può adottare qualunque specie presente nel Parco Natura Viva con la quota che si sceglie di versare.



Per i bambini oltre agli animali sarà emozionante scoprire il parco con i dinosauri, riproduzioni a grandezza reale delle più famose specie preistoriche estinte, curate nei minimi dettagli per dare l’idea di quanto fosse gigantesco un T-Rex, per esempio, rispetto all’uomo.


Se poi volete vedere alcuni degli animali proprio da vicino potete scegliere il safari, che vi consente di vedere animali come zebre e giraffe mentre guidate la vostra auto sui percorsi stabiliti. Un Parco tutta da vivere e immenso, ci vogliono ore per scoprire tutti gli animali presenti nell’area faunistica!


Potete scaricare virtualmente le mappe del Parco-area faunistica o del safari dal sito all’indirizzo
http://www.parconaturaviva.it/ mentre una pagina fan si trova su Facebook, oltre a Twitter, alle immagini del Parco e vostre su Flickr e ai video, anche qui anche vostri, su Youtube.

Lara Zavatteri


Leggete il libro 1000 oasi e parchi naturali da vedere in Italia” di Gianni Farneti



DESCRIZIONE

1000 aree di interesse ecologico in Italia, dai grandi parchi nazionali a quelli regionali alle aree di interesse naturalistico protette dal WWF o dal FAI.

Il testo contiene la descrizione del luogo, gli itinerari, le cose da vedere e da fare (passeggiate, nuotate, birdwatching, snorkeling ecc), le cose da non fare (le regole per il rispetto dell'equilibrio ambientale del luogo) e brevi indicazioni su dove alloggiare e mangiare nei dintorni.

"Come è stato detto, la civiltà di un popolo si misura da come sa proteggere i suoi beni naturali e garantire che essi possano essere tramandati a coloro che ci seguiranno sul Pianeta. Foreste e laghi, montagne e coste, fiumi e animali non ci sono stati dati in eredità dai nostri progenitori, ma li abbiamo avuti in prestito dai nostri discendenti." - Fulco Pratesi