1 lug 2011

Come scoprire come vivremo nel futuro

Niente profezie o cose strane, si tratta solamente di un libro che analizza i cambiamenti, soprattutto a livello tecnologico, avvenuti in questi anni e cerca di capire dove stiamo andando…


“Io vivo nel futuro” è un testo che permette di capire come sono cambiate abitudini e stili di vita nei secoli passati e come continueranno a modificarsi nel futuro, attraverso scoperte, invenzioni e la tecnologia che ogni giorno sforna nuovi prodotti.


Si va dal lontano Quattrocento, quando Gutenberg inventò la stampa ai giorni nostri, alla trasformazione dell’oggetto libro, inizialmente pensato come qualcosa di prezioso e riservato solamente ad alcuni ceti sociali durante il Medioevo (si pensi ad esempio ai codici miniati) al considerare il libro come oggetto per tutti, adatto a tutte le tasche (più o meno) e di larga fruizione. Il testo diventa così un bene di tutti, liberamente consultabile, tramutandosi con il passare del tempo in testi sempre più belli anche graficamente fino all’invenzione del libro elettronico, l’ebook.


Un’altra invenzione che rivoluzionò non poco il modo di viaggiare fu la ferrovia. Se per secoli l’uomo si era spostato da un luogo all’altro a piedi o, rare volte, in sella a un cavallo, sperimentando sulla propria pelle le difficoltà di un viaggio a volte anche molto lungo e in balia delle intemperie e di altri pericoli, come i saccheggi, con l’invenzione della ferrovia il viaggio diventa più comodo, veloce e sicuro fino ai treni dei giorni nostri che in poche ore coprono distanze molto lontane fra loro.


Che dire poi del telefono? Dai primi, rudimentali apparecchi che solitamente, specie nei paesi, erano a disposizione nei luoghi pubblici, come i bar, si è passati agli apparecchi in tutte le case, sempre più funzionali e all’invenzione del cellulare. Ricordate i primi esemplari? Si vedono in alcuni film degli anni Novanta e a vederli oggi appaiono enormi rispetto ai modelli esistenti, che stanno nel palmo di una mano.


Se poi parliamo del modo di scrivere, si è passati dalla macchina da scrivere al computer, anche questo inizialmente mastodontico, per arrivare ai portatili e ai tablet, ma anche a dispositivi come l’iPad.


Insomma le scoperte e la tecnologia continuano ad evolversi, ma con esse è cambiato anche il modo di relazionarci con gli altri e con il nostro mondo. Cellulari, sms, mail, chat e social network hanno permesso di accorciare i tempi per lavorare, chiacchierare con un amico che magari sta dall’altra parte del mondo, comunicare insomma in modo veloce.


La generazione degli anni 2000 e degli anni immediatamente precedenti neppure ha mai visto alcuni degli oggetti che una volta (solo qualche decennio fa) erano usati abitualmente, come le cabine telefoniche, né hanno idea che i compagni si scuola si chiamavano sul telefono di casa e non tramite sms, o che per tenersi in contatto con qualcuno che abitava lontano bisognava scrivere con la posta aerea. In compenso, comprendono subito come funziona qualunque apparecchio tecnologico. Provate a dare in mano ad un bambino un cellulare e capirà tutto in poco tempo.


Di tutti questi cambiamenti parla il libro che vi suggerisco, quindi anche di come la tecnologia abbia cambiato la vita anche delle generazioni più giovani, indagando al contempo anche quali saranno le possibili novità e gli scenari futuri.


Lara Zavatteri


Leggete il libro “Io vivo nel futuro” di Nick Bilton


DESCRIZIONE
Smartphone, iPad e piattaforme digitali come Twitter e Facebook hanno modificato radicalmente la produzione e il consumo dei contenuti: nelle nostre case e nei nostri cellulari si sta affacciando una nuova forma di cultura che avrà profondi effetti sulle abitudini di vita e sugli stessi meccanismi cerebrali.

Bilton confronta lo sviluppo di internet con altri progressi tecnologici del passato come la ferrovia e la stampa, disegnando la prospettiva di quella che sarà la nostra cultura fra due o vent'anni e analizzando in particolare i cambiamenti in atto nelle giovani generazioni.

Colloquiale e divertente, Io vivo nel futuro è impostato come un dialogo con il lettore, che attraverso divertenti aneddoti tratti da conversazioni quotidiane e da curiosi esperimenti personali (come una ricerca sull'evoluzione del porno...) ricostruisce lo storytelling proposto dalle nuove tecnologie.


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