16 giu 2011

Come trovare e raccogliere i funghi

Chi è appassionato, è già pronto per le sue scorribande nei boschi. Ormai è ora, tempo permettendo, di raccogliere i primi funghi, ma con prudenza!

Arriva l’estate e con questa stagione anche i funghi che crescono nei nostri boschi. Chi ha questa passione sa che è bello andar per funghi, ma ci vogliono alcune regole. Per prima cosa, se non siete pazienti, abbandonate l’idea di andare per funghi. Credete forse che vi verranno incontro o che vi appariranno appena mettete piede nel bosco? Sbagliato! A volte, anzi il più delle volte, ci vogliono ore di cammino per fare una piccola scorta di funghi, quindi tenetelo a mente.

Amanita muscaria

Seconda cosa, trovare dei funghi dipende da vari fattori. Naturalmente ci vuole un po’ di fortuna, ma anche alcuni segreti, come partire la mattina di buon’ora. Perché? Semplicemente perché sarete i primi a battere quei sentieri e quindi a trovare, eventualmente, dei funghi. Spingersi nel bosco a pomeriggio inoltrato vuol dire tornare spesso a mani vuote.

Prendete con voi un cestino e un coltellino, per riporre i funghi e per pulirli del terriccio. In questi modi inoltre dai funghi cadranno le spore e ne cresceranno altri. Se portare uno spuntino con voi, non abbandonate nessun rifiuto nel bosco ma portate tutto a casa.


Perché crescano funghi è necessario che il clima sia quello giusto. Il terreno non deve essere eccessivamente arido né troppo bagnato, ma una via di mezzo. Evitate di fare un’uscita se ha piovuto per giorni e ancora il sole non è spuntato, attendete che il terreno asciughi e naturalmente aspettate che piova se da settimane il tempo è bello.


Bisogna avere buon occhio per trovare funghi. Questo perché non si trovano solo ai lati di un sentiero e spesso non sono subito visibili. Possono crescere sotto i sassi, tra il fogliame e così via. Fate attenzione a questi posti quando vi mettete in cammino.


Cercate dei luoghi poco frequentati. Ogni appassionato di funghi ha i suoi “posti”, zone che frequenta abitualmente e che conosce come le sue tasche. Trovate il vostro, possibilmente avendo cura di individuare aree poco conosciute e quindi potenzialmente più ricche di funghi. Basta tenere d’occhio la zona per qualche tempo, notare se ci sono tracce del passaggio di altri, se i sentieri sembrano molto calpestati e così via.


Raccogliete i funghi che conoscete. Esistono in natura moltissime specie di funghi, ma molte sono velenose. Il brutto è che a volte è difficile riconoscere un fungo velenoso da uno che non lo è, perché si assomigliano quasi in tutto. Perciò, raccogliete solo le specie che conoscete bene. A proposito, quelli nella foto sono velenosi!


Se volte ampliare la vostra conoscenza dei funghi, visitate il sito di Wikipedia dedicato alla micologia "Il Portale della Micologia"  oppure frequentate un corso. Nelle zone di villeggiatura in estate si possono trovare corsi ed incontri per principianti e per chi ha già una buona esperienza nel settore, inoltre ci si può rivolgere ad esperti per capire se i funghi che avete raccolto sono commestibili e non pericolosi.


Potete cucinare i funghi in molti modi. Per i porcini - la preda più “ambita” dai fungaioli - si possono tagliare a fettine e far seccare al sole, usandoli poi per cucinare gustosi risotti, le cosiddette “Mazze di tamburo” si possono impanare (non il gambo!) e friggere. Date sfogo alla vostra fantasia culinaria!


Lara Zavatteri



Leggete il libro Funghi. Una miniera di informazioni” di Patrick Harding


DESCRIZIONE
Una guida pratica ed essenziale a 240 specie di funghi con informazioni complete su aspetto, habitat, stagione di raccolta e commestibilità.


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