15 giu 2011

13 modi per dimagrire con la psicologia

Sì lo so, online ci sono già centinaia di siti e blog che parlano di tutti i tipi di dieta possibile immaginabile. Ce ne sono di tutti i tipi: la dieta della zuppa, a punti, con e senza esercizio fisico e così via.

Tuttavia, nonostante la lauta abbondanza di parole spese sull'argomento, una precisa categoria manca costantemente all'appello: dimagrire con la psicologia, avere un obiettivo nella mente per superare le difficoltà che necessariamente si presentano.


Io sono sempre stato sovrappeso, eredità di un regime alimentare a dir poco scorretto che avevo da bambino. Nonostante mi sia sempre tenuto in forma con lo sport, lo strato adiposo non accennava ad assottigliarsi. E questo nonostante conoscessi in teoria quali fossero le diete più adatte per me.

Quindi, ho capito che c'era qualcos'altro ad essere fuori posto: la mentalità. Ed avevo ragione: una volta aggiustata la parte psicologica ho perso 10 chili senza problemi, e sono più motivato che mai ad andare avanti.

A dir la verità la relazione fra corpo e mente, per quanto sempre presente in ogni situazione della nostra vita, riveste un'importanza accresciuta quando si parla di dieta. Il perché? Continua a leggere e lo saprai. ;)

Vorrei condividere con te le cose che ho imparato in questi mesi, sperando che possano esserti utili tanto quanto lo sono state a me. Quindi bando alle ciance, e andiamo dritti ai...


13 TRUCCHI PSICOLOGICI PER DIMAGRIRE 

1.Informarsi: eh sì, non pensavi di poter usare solo la psicologia, giusto? Puoi avere tutta la buona volontà che vuoi, ma senza un corretto regime alimentare (ed eventualmente un allenamento) non andrai molto lontano. Su internet si trovano milioni di siti a riguardo, anche in italiano. Oppure vai dal un dietologo, così avrai una fonte sicura alla quale affidarti. Evita le riviste o siti che propongono diete “a nome” (dieta a punti, dieta estiva, dieta a zona, dieta Dukan e via così) e le diete “immediate” (dove si perde tanto peso in pochi giorni): alcune funzionano, ma sono devastanti sotto il profilo sia fisico che psicologico. Informarsi è anche importantissimo per evitare di subire contraccolpi psicologici dati da delle normali reazioni del fisico al nuovo regime: ad esempio in pochi sanno che se si inizia a correre o a fare palestra per il primo mese la bilancia non segnerà cambiamenti, o addirittura aumenterete di peso (ma solo perché il grasso viene sostituito dai più pesanti muscoli). Inutile dire che senza una certa conoscenza di base, mollerai ben prima di vedere i primi risultati.


2.Imponiti un obiettivo: “dimagrire” non è affatto sufficiente, devi prefissarti sia un peso da raggiungere che un limite di tempo. Visualizza il tuo obiettivo e concentrati su di esso: in questo focalizzerai la mente su quello che devi fare, ed avrai una motivazione in più (il tuo cervello vedrà l'obiettivo a termine come una sfida). Scopri come rendere più accessibili i tuoi obiettivi in questo articolo!

    3.La mentalità della nonna va cambiata: fino al secondo dopoguerra l'Italia non era certo un Paese molto evoluto, soprattutto in certe zone. Ciò lo si vede molto bene quando si va a cena dalla nonna: il cibo va finito, non avanzato, e fare il bis è quasi un obbligo se è rimasto qualcosa in padella o sul piatto di portata. All'epoca era una necessità data dalla scarsità dei beni alimentari, ma ora non è altro che un vero e proprio attentato alla salute.
      4.La cultura del mangiare: la maggior parte delle tradizioni che ancora oggi tengono duro si sono formate secoli fa, ma la tecnologia e il progressivo aumento del benessere hanno reso inutili se non dannose alcune di esse. È proprio questo il caso dei pasti abbondanti durante le ricorrenze quali pasqua o natale. Una volta avevano senso perché il cibo era poco e avere una tavola imbandita era effettivamente sinonimo di grande festa, nel terzo millennio no: tutti possono avere tutto il cibo che vogliono quando vogliono, ma la tradizione del pasto abbondante non accenna a scemare di importanza. Renditi conto che adesso ha molto più senso mangiare di meno piuttosto che mangiare di più.
        5.La sindrome del buon samaritano. Nome un po' cattivello inventato da me, ma quanto meno va dritto al punto. In sostanza ne sono afflitte tutte quelle persone che non avanzano mai niente perché in Africa dei bambini stanno morendo di fame. Sotto un certo punto di vista è vero, ma buttare il cibo nella spazzatura o in gola è la stessa cosa, entrambi sono insulti alla povertà. La soluzione non è magiare, ma mettere meno pasta nella pentola quando si inizia a cucinare. Quindi non avere paura a liberarti del cibo in eccesso che hai cucinato.
          6.Usa pentole e piatti più piccoli. Un recente esperimento ha dimostrato che il cervello non è capace di valutare oggettivamente quanto cibo c'è in un piatto, come farebbe un computer. Ma visto che gli serve comunque un metro di giudizio, esegue la valutazione rapportando le dimensioni: e visto che la cosa più vicina che c'è al cibo è il piatto (o la pentola quando si cucina), istintivamente pensa “quando il piatto è pieno, il cibo è tanto”. La cosa veramente curiosa, però, è un'altra: quando finirai il piatto, ti sentirai più sazio!

            7.Lascia la tavola vuota. Un altro esperimento ha messo in risalto un'altra curiosa attitudine del cervello: più una tavola è vuota, e prima ci si sentirà sazi. Questo perché la mente fa un'associazione mentale in effetti un po' strana: la tavola è piena, quindi c'è ancora tanto cibo, quindi ho mangiato poco. Questo avviene anche riempiendo il tavolo di oggetti non commestibili come un centrotavola, che andrebbe perciò eliminato. Inoltre abbi solo una pietanza alla volta, e se hai intenzione di fare più portate lascia in cucina quello che non stai consumando in quel momento.
              8.L'unione fa la forza. Trova un'altra persone che come te è a dieta, e scambiatevi consigli e informazioni. Se non sei solo nella tua impresa, sarai più spronato a continuare sulla retta via anche in virtù di una certa competizione che si formerà fra di voi (amichevole, sia chiaro).




              9.Mangia tanto, ma bene. Per quanto tu possa sapere tutto di calorie, grassi insaturi e carboidrati complessi, il tuo cervello irrazionale non ci pensa nemmeno: lui si basa sulla quantità e basta. E visto che è il cervello irrazionale a comandare lo stimolo della fame, è lui che devi convincere. Puoi farlo semplicemente assumendo dei cibi molto voluminosi ma a basso contenuto calorico, come un'insalata poco condita. D'altra parte evita accuratamente i cibi ipercalorici: le merendine del supermercato sono assolutamente vietate.




                10.Non prenderla troppo seriamente. Pensi veramente di poter sottostare ad un regime dietetico ferreo per il resto della tua vita? Certo che no! Ricorda che anche a dieta il cibo deve essere prima di tutto un piacere, se ti accorgi che sta diventando un'incombenza significa che stai facendo qualcosa di sbagliato. Per questo devi concederti uno “sgarro” a cuor leggero una volta a settimana: in cambio di quelle poche calorie in più riacquisterai tutta la motivazione, e sarai pronto a continuare la tua dieta per tutto il tempo che vorrai. Piccola parentesi: la mancanza di pasti liberi è la principale ragione per la quale la maggior parte delle diete forzate e istantanee falliscono miseramente. Non commettere anche tu lo stesso errore e ricorda: chi va piano va sano e va lontano!

                  11.La dieta è un vanto, non una vergogna. Molte persone che sono a dieta si vergognano di quello che stanno facendo, perché è come ammettere di avere un problema di peso. Questo, manco a dirlo, stronca sul nascere qualsiasi velleità di riuscita che non sia temporanea. Se è questo il tuo caso, cambia mentalità: stai cercando di migliorare il tuo fisico e la tua salute, e un tentativo di miglioramento personale deve essere sempre un motivo di vanto.
                    12.Attualizza i benefici. Questo è forse il punto più importante, perché la motivazione deriva sempre da dei benefici. Faresti mai qualcosa se sai che sarà inutile o addirittura dannoso? Io non credo proprio. Per questo vedere gli obiettivi di fronte a sé è così importante, e meriterebbe un articolo intero. Chiudi gli occhi e immagina i benefici che avresti se raggiungessi il tuo obiettivo, fai come se fossi già lì. Fatto? Bene, adesso hai tutta la motivazione che ti serve!

                    13.Inizia subito! Non iniziare domani o stasera, inizia in questo esatto momento. Rimandare a domani è una bruttissima abitudine che andrebbe eliminata non solo nella dieta ma in tutti gli aspetti della propria vita: scopri come non farlo.

                      Con queste tecniche io ho ottenuto risultati strepitosi, addirittura al di là delle mie aspettative. Quindi raccogli tutta la tua motivazione, e inizia adesso! Buona dieta a tutti. ;)

                      L'AUTORE
                      Stefano Mini, ideatore e amministratore di Mindcheats.net, 
                      è un laureando in economia con la passione della crescita personale.






                      Ebook consigliato: La dieta paradossale di Nardone Giorgio
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                      DESCRIZIONE
                      Dieta: un'epidemia dei tempi moderni, dei paesi sviluppati, delle società opulente. Chi non si è mai cimentato almeno una volta nella vita in un regime alimentare per perdere qualche chilo di troppo? E quindi, siccome riguarda tutti, tutti sappiamo quanti risultati fallimentari si raccolgono mettendosi su questi binari punitivi in cui si cerca di tenere sotto controllo un istinto primario come quello...continua