12 apr 2011

Consiglio sullo studio: schemi e mappe mentali

Caro studente, eh lo sappiamo, c'è il sole fa caldo e vien voglia di andare al mare! Tra un wee-end e l'altro però magari ti ricorderai che devi preparare qualche esame prima dell'estate.

Se ancora il tuo metodo di studio latita, evita inutili fatiche e mettilo a posto prima del rush finale.

Prendiamo spunto per il consiglio di oggi da una mail che ci è arrivata in settimana che ci chiedeva consigli su come costruire gli schemi.

Innanzitutto sfatiamo subito un equivoco: le mappe mentali sono uno schema! Certo un pò particolare, che segue dei principi precisi che cercano di favorire l'organizzazione logica e la memorizzazione, ma sempre di schema si tratta. Quindi se usi le mappe mentali bene, se non lo fai non è un particolare problema, l'importante è che i tuoi schemi seguano alcuni principi chiave. Qui di seguito te ne indichiamo tre:


1. Usa le parole chiave trovate nel testo per costruire lo schema. Se non utilizzi le parole chiave cerca comunque di essere molto sintetico ed evita di scrivere intere frasi o discorsi nello schema.

2. E' fondamentale che nello schema traspaia il legame logico tra i vari concetti. Non importa quindi se costruisci uno schema dall'alto al basso, dal centro alla periferia (come le mappe) o da destra a sinistra. Ciò che conta è che usi dei connettori (linee, rami, frecce) in modo da rendere palesi le relazioni tra i diversi concetti.

3. Cerca di rendere lo schema interessante per la memoria visiva. Uno schema fatto tutto a penna o tutto a matita non stimola la memoria visiva. Usa quindi elementi grafici come rettangoli o cerchi per evidenziare i concetti più importanti, usa qualche colore e inserisci qualche disegno se lo hai fatto. Qualsiasi elemento di personalizzazione andrà più che bene.

Buona Formazione.