11 apr 2011

Come riscoprire l’umorismo (e vivere meglio)

Perdere l’umorismo è la prima cosa che succede quando le cose, nella vita, iniziano ad andare male. Non c’è più la voglia di cogliere il lato buffo delle situazioni perché prendiamo tutto troppo di petto, ma riscoprire l’umorismo è indispensabile per iniziare a stare meglio.


Ridere è l’ultima cosa che ti senti di fare. Ridere è fuori questione, sei troppo afflitto e incasinato per ricordarti come si fa. Non è un’esagerazione, quando si sta male davvero non ci si ricorda come si ride o peggio si pensa di non poterlo fare. Invece si deve farlo, anche controvoglia.

Per prima cosa, obbligati a ridere. Prendilo come un vero e proprio ordine cui non puoi trasgredire per nessuna ragione al mondo. Inizia la mattina, davanti ad uno specchio e ridi per cinque minuti, anche se naturalmente non ne avrai voglia. Ti sentirai ridicolo e questo ti porterà a ridere ancora di più. Fai questo esercizio ogni giorno, man mano non dovrai più costringerti perché sarà sempre più naturale.

Cerca In Internet i video più divertenti. Per farti un esempio, vai sul sito di Youtube e cerca “risate contagiose”, troverai vari video di persone che ridono e ti sentirai subito coinvolto, ritrovandoti anche tu a ridere. Un altro esilarante video è (cerca queste parole) “sposa che ride a crepapelle”. Si tratta di una cerimonia in cui lo sposo sbaglia e la sposa attacca a ridere senza essere più in grado di fermarsi.

Guarda in televisione programmi che fanno ridere, da Zelig a Paperissima, passando per ciò che può proporre il digitale o la tv a pagamento. La regola è solo una: cercare programmi in grado di farti ridere. Seguili anche se ti sembra di perdere solo il tuo tempo, anche se non ti sbellicherai dalle risa anche un sorriso è meglio di nulla.

Leggi libri divertenti. Se sei giù a causa di un uomo o del lavoro, leggi “Il diario di Bridges Jones”, una ragazza cui ne capitano di tutti i colori, famosa per la sua goffaggine ma anche e soprattutto per la sua ironia, e il seguito “Che pasticcio, Bridget Jones!”; da entrambi sono stati tratti dei film che puoi noleggiare e vedere.

Ricomincia a vedere il lato comico delle situazioni. Questo è il passaggio più difficile, perché se un problema o una situazione ti assilla da tempo è dura riderci sopra. Inizia gradualmente ponendoti delle domande e dei dubbi. Sei proprio sicuro che sia necessario preoccuparsi così tanto? E se le cose non fossero così come le immagini? C’è davvero bisogno di ridursi al limite della depressione per quel problema?

Già queste domande insinuano per l’appunto il dubbio nella tua mente: forse non occorre stare così male. Un po’ alla volta, ridimensiona i problemi. Per quelli più piccoli, trova soluzioni immediate. Ad esempio, un progetto di lavoro non è andato come speravi? Pazienza, non mettere tutto in discussione e non pensare di non valere nulla, andrà meglio la prossima volta.

Per quelli più “seri” immagina le persone coinvolte in situazioni assurde, ad esempio con una vocetta buffa da cartone animato o con una faccia deformata, o ancora mentre sono protagoniste di brutte figure in pubblico. Ridi grazie a queste immagini.

Un po’ alla volta, ritrova il lato comico in ogni cosa, anche nella più spiacevole. Ridi di te stesso, permettiti questo lusso. Ti sentirai più leggero e ogni cosa la vedrai sotto una luce diversa.
Lara Zavatteri


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