04 apr 2011

Come migliorare la propria voce

In occasione di una presentazione, oppure per un lavoro alla radio o altro, ti verrà chiesto di modificare la tua voce al fine di renderla ottimale per trasmettere il messaggio al pubblico. Se sei un oratore nato e sai già come e quando fare le pause, come leggere e quando dare enfasi, sei a posto. Altrimenti, devi esercitare la tua voce.

Prendiamo l’esempio della radio, che può essere applicato a qualsiasi situazione in cui sia necessario parlare ad un gruppo più o meno vasto di persone. Devi leggere una notizia o un comunicato che appunto sarà ascoltato via radio da molte persone. La prima cosa da fare è prepararsi per tempo.



Più conosci il testo, più sei preparato a fare le giuste pause e a capire quando è giusto modulare la voce. Sai anche quando hai la tendenza a sbagliare e puoi correggerti. Prendi il foglio della notizia (o del comunicato) e leggilo ad alta voce più volte. Preoccupati di capire cosa stai leggendo e quindi di leggere correttamente senza errori di pronuncia.

Avrai una tempistica da rispettare mentre leggi. Se leggi una notizia in radio, puoi avere “solo” cinque minuti, ma credimi sembrano pochi ma sono un’eternità se non sai organizzarti bene. Leggi con accanto un orologio, se vai troppo veloce cerca di aggiungere delle pause, se al contrario leggi troppo lentamente accelera. Devi restare nei tempi, leggi e fai esercizio finché non ci riesci.

Se sei una persona agitata, tenderai a leggere molto velocemente, ma questo ti procurerà dei problemi di respirazione. In pratica, se leggi in questo modo, ad un certo punto non avrai più fiato per andare avanti, ma chi ascolta non può sentirti ansimare per mancanza di ossigeno! Ricordati di respirare mentre leggi!

Fai le pause al momento giusto. Devi regolarle in base alle tue esigenze, ad esempio dopo due frasi se senti che inizi a non respirare correttamente e naturalmente quando il testo lo richiede. Anche prima di iniziare fai dei respiri profondi che oltre a darti l’ossigeno necessario per partire un po’ potranno calmarti.

L’importante è che l’ascoltatore capisca ciò che dici. Se stai leggendo una notizia con delle sigle, se necessario leggile con un tono di voce un po’ più alto e poi spiega il nome per esteso. Per fare un esempio, Odg è l’Ordine dei giornalisti, leggi la spiegazione dopo la sigla e non dare per scontato che tutti ne conoscano il significato, perché molte volte non è così. Anche quando leggi dei nomi, scandiscili bene con nome, cognome e ruolo istituzionale.

Allenati a perdere eventuali inflessioni regionali/dialettali nel tuo modo di parlare, eventualmente seguendo anche un corso di dizione e cerca di mantenere un tono neutro nel parlare. Non esaltarti per una bella notizia e non incupirti per una brutta, insomma non far trasparire queste emozioni.

Il tono di voce deve essere piacevole per chi ascolta, deve invogliare il pubblico a seguirti. Per fare questo, allenati a parlare in modo spigliato ma non fastidioso: se hai la voce troppo “alta” abbassa il tono, se invece tendi a parlare quasi sottovoce alza la voce. Prova, prendi spunto da speaker alla radio, dalle trasmissioni televisive, dove trovi sempre persone che parlano con un tono chiaro ma anche gradevole.

Infine, non scoraggiarti. Come per tutte le cose, anche per questa ci vuole tempo per apprendere, ma con la pratica riuscirai ad impostare il giusto tono di voce e a leggere senza problemi.

Leggi l’ebook Voce da speaker. Tecniche avanzate per un uso eccellente della voce” di Alberto Lori. 

Lara Zavatteri