29 apr 2011

Come ottimizzare il tempo se lavori al computer come libero professionista

Se svolgi un’attività che prevede un lavoro al computer e sei un libero professionista, è facile perdere tempo prezioso, soprattutto su Internet. Per sfruttare al meglio il tempo e dare il massimo, ecco alcuni consigli per iniziare.



Lavorando in autonomia, è fondamentale imparare ad organizzare le varie mansioni che ci sono state assegnate con precisione e puntualità, spesso infatti ci sono delle scadenze da rispettare ed è impensabile sprecare tempo. Molto del tempo si può perdere su Internet.


Se la prima cosa che fai al mattino è controllare la posta elettronica e i profili che hai sui social network, cambia rotta. Al mattino accendi il computer ed inizia a scrivere senza collegarti ad Internet. Se hai già il materiale da sviluppare, ad esempio per un articolo o un post se sei un blogger, puoi tranquillamente scrivere offline i tuoi progetti.


Ti stupirai di quante cose riesci a fare prima di connetterti a Internet. In pratica, se devi scrivere e hai già il tema o i tuoi appunti puoi fare tutto senza Internet, correggendo anche il testo e formattandolo nella maniera adeguata (grassetti, sottolineature ecc..). Salva tutto e in un secondo tempo lo potrai inviare o pubblicare online.


Si perde un sacco di tempo anche per inviare le mail. Perché allora non scriverle prima su Word, salvare un file apposito e poi semplicemente aprire la nostra casella di posta elettronica e fare un semplice copia e incolla? Così basterà riempire i campi oggetto e destinatario e si potrà inviare la mail in un attimo. Un’ottima procedura soprattutto quando è necessario inviare mail molto lunghe o particolareggiate.


Quando hai svolto il lavoro offline, connettiti ad Internet e non guardare né la posta né Facebook o altri: manda i tuoi lavori o pubblicali, se necessario trova le immagini o i link da allegare e porta a termine i tuoi progetti. Dai la priorità al lavoro, per qualunque altra cosa c’è sempre tempo.


Fatto questo, controlla pure il tuo account di posta e le novità sul tuo profilo Facebook o Twitter, se ci sono altri lavori da svolgere salva la richiesta, finisci di controllare e poi rimettiti al lavoro offline, procedi come prima e solo alla fine riconnettiti.


Risparmi tempo se ti porti avanti con il lavoro. Ad esempio, puoi cercare le immagini che dovrai allegare al tuo pezzo o dei temi su cui scrivere ad inizio settimana e fare una cartella in cui salvare tutto, in modo da non dover fare ricerche ulteriori nei giorni successivi e poter lavorare ancora di più offline. Oltre ad un risparmio di tempo, avrai anche un risparmio economico per un minor utilizzo di Internet, a seconda naturalmente del tipo di contratto cha hai stipulato.


Ultima raccomandazione indispensabile: non perderti in giochi, gossip o sulla home di Facebook con gli aggiornamenti degli amici, tutte cose che trovi quotidianamente in Rete, mentre stai ultimando un lavoro. Tieni questi svaghi per quando avrai terminato, così prima lavorerai senza nessuna distrazione, poi potrai divertirti senza pensare di aver lasciato progetti in sospeso.

Lara Zavatteri


Libro consigliato“La Gestione del Tempo - Miranda Sorgente


28 apr 2011

Come usare i link

“Link” e “linkare” sono termini ormai di uso quotidiano. Molto spesso, per lavoro o anche per comunicare, si utilizzano e si scambiano link che portano a determinate risorse. Ecco alcuni suggerimenti per utilizzarli al meglio.



In primo luogo, state sempre attenti alla sicurezza. Se, ad esempio, volete inviare via mail o condividere su un social network un link di un sito a cui siete iscritti, attenzione a non pubblicarlo quando siete ancora loggati al sito. Se siete entrati nel sito con i vostri dati personali, non evidenziate e incollate da nessuna parte il link, altrimenti chi lo apre potrà vedere alcune informazioni che vi riguardano.


Niente paura però, difficilmente qualcuno ne approfitterà, ma è sempre meglio giocare d’anticipo. Basterà cliccare sul sito e scegliere “esci” oppure “log-out” per essere disconnessi dal nostro account e continuare a navigare tranquillamente sul sito: ora si può condividere il link.


Quando inserite un link in un documento, ad esempio in un file di Word, accade spesso che dopo averlo inserito e dopo aver ripreso a scrivere il link appaia non più di colore nero ma blu. Questo può portare a non visualizzare bene il link, perciò è meglio evidenziarlo e dalla barra in alto cliccare sulla casella del colore del carattere (è un’icona a forma di A) scegliendo il nero. Volendo si può sottolinearlo per renderlo maggiormente visibile, tramite l’icona a forma di S sulla barra.


Stesso discorso vale per i blog o i siti. Mentre si scrive un post e si aggiungono dei link può sembrare che questi risultino uguali al resto del testo e quindi leggibili. Spesso invece con la pubblicazione appaiono più chiari. In queso caso, basta tornare sul post e modificarlo. Dopo aver evidenziato il link, sulla barra dei post basterà scegliere un colore (preferibilmente sempre nero o grigio) e volendo anche uno sfondo a contrasto, quindi più chiaro, così da incorniciare il link.


Per condividere un video da Youtube, basta cliccare su “condividi” sotto il video e copiare il codice che appare, quindi incollarlo dove si vuole.


Lo scambio link invece è utile per promuovere siti o blog. Per cominciare è utile cercare blog/siti che si occupano di tematiche simili alle nostre e chiedere se l’autore è disposto a pubblicare il nostro link sul suo spazio web, e viceversa. In questo modo si può aumentare il traffico verso il blog/sito e con il tempo si possono trovare altri autori interessati a scambiare link con noi.


Una regola basilare è controllare sempre che il link funzioni, qualsiasi si l’uso che ne facciamo. Può capitere a volte che per qualche motivo non si apra il collegamento. In questi casi, se è un problema temporaneo basterà attendere un po’ e poi riprovare, altrimenti rifare la procedura da capo. Anche i link che proponiamo sui nostri blog o siti devono essere controllati periodicamente ed eventualmente aggiornati. Non c’è cosa peggiore, per chi naviga in Rete, di essere su un blog e cliccare link che non si aprono o che portano ad una pagina diversa da quella descritta. Un controllo di tanto in tanto basterà a scongiurare questi inconvenienti.
Lara Zavatteri



Libro consigliato: “Scrivere, linkare,  comunicare per il Web"
di Enrico Pulcini 

27 apr 2011

Come aiutare gli animali

Ci sono molti modi per aiutare gli animali che troppo spesso vengono maltrattati o rischiano l’estinzione a causa dell’uomo o dei cambiamenti climatici. Anche una firma su una petizione può fare molto, non è una piccola cosa.


Ecco alcuni input per iniziare ad aiutare concretamente il popolo degli animali. Se hai presente Greenpeace, probabilmente ricorderai gli attivisti intenti a cercare di fermare qualche attività contro l’ambiente e gli animali, a bordo di un gommone e con gli striscioni verdi di Greenpeace. Non tutti, però, possono diventare volontari e partire, ma non per questo si deve rinunciare ad aiutare il Pianeta.


Per farlo, basta diventare Cyberattivisti, ovvero attivisti online. Non occorre spostarsi da casa o avere giorni o settimane a disposizione per raggiungere i gruppi Greenpeace, basta semplicemente iscriversi gratuitamente al sito all’indirizzo http://www.greenpeace.org/italy/it/ e in alto cliccare su “cosa puoi fare tu” e quindi “diventa cyberattivista. Segui i passi richiesti e in poco tempo sei diventato un attivista online di Greenpeace.


Tutto ciò comporta che Greenpeace ti invierà sulla tua mail personale gli appelli, le petizioni che potrai firmare, facendo così sentire la tua voce, ma anche le campagne in atto e i risultati ottenuti.


Se vuoi invece dare una mano ad una specie minacciata, puoi adottarne una (o anche più d’una) sul sito del Wwf su www.wwf.it. Puoi scegliere l’animale da aiutare, ad esempio una foca o un panda e procedere con il versamento della quota annuale, anche solo di 20 euro. Può sembrare poca cosa, ma aiuterai il Wwf a portare avanti i programmi di protezione relativi a quella specie.


Puoi anche aiutare gli animali comprando nei negozi online e scegliendo tra molti prodotti: un servizio che si può trovare anche sul sito della Lipu (Lega italiana protezione uccelli) su http://www.lipu.it e dell’Enpa (Ente nazionale protezione animali) su http://www.enpa.it/it/. Se stai per sposarti, puoi pensare anche a un regalo che aiuti anche gli animali sul sito della Leal (Lega Anti Vivisezione) suhttp://www.leal.it/ e in generale puoi scoprire molti modi per donare su tutti i siti elencati.



Un altro modo per aiutare gli animali in Rete è aprire un blog dedicato a loro. Puoi farlo in pochi attimi usando la piattaforma di Blogger che ha il vantaggio di essere ben indicizzata da Google. Nel tuo blog puoi pubblicare le petizioni, le campagne e le novità delle associazioni ambientaliste con i link per firmare, in modo da diffondere ancora di più la necessità di partecipare attivamente. Puoi anche creare una comunità di amanti degli animali e se hai un amico veterinario chiedere di pubblicare consigli sul modo corretto per allevare cani, gatti e altre bestiole.


Utilizza i social network per diffondere le petizioni, sia di altri sia tue, se ne vuoi creare. Facebook e Twitter sono molto utili per calamitare l’attenzione degli utenti e in poco tempo puoi raggiungere molte persone che potrebbero firmare.

Ama gli animali. Quando fa freddo, in inverno, non dimenticare mai di lasciare briciole di pane e semi per gli uccelli, su un balcone o comunque un luogo in posizione aciutta, visibile e comoda. Se puoi, lascia del pane anche nei boschi o parchi per animali più grandi. In primavera non abbattere i nidi di rondine: sono a rischio estinzione e bisogna aiutarle a trovare un rifugio.


Se hai in casa un animale, cerca di capirlo, anche attraverso un libro come quello che ti propongo. Ogni animale ha comportamenti diversi, basta saperli interpretare.


Lara Zavatteri
Ebook consigliatoIl linguaggio del gatto.
Conoscerlo, capirlo, interpretarlo” di Nicoletta Magno.

26 apr 2011

Come prendere appunti

Ad una riunione, una serata informativa, durante una lezione è importante prendere appunti per fissare sulla carta i punti essenziali di ciò che viene detto. Non sempre è facile ma bastano alcuni accorgimenti per imparare a prendere appunti come si deve.



Per prima cosa, procurati tutto il necessario: taccuino, preferibilmente non troppo grande per evitare che ingombri e dia fastidio durante la scrittura, penne nere o blu (più di una, per non rischiare di beccare la penna con l’inchiostro finito) e una rossa per evidenziare concetti poco chiari o da approfondire.


Un errore molto comune è pensare di dover trascrivere tutto ciò che viene detto, parola per parola. Naturalmente è impossibile, perché il relatore non ha i tempi di chi scrive e parla liberamente senza tener conto di chi prende appunti. Sarebbe assurdo, perché altrimenti significherebbe che chi parla deve scandire ogni parola o frase e attendere che tutti abbiano terminato di scrivere nel loro bloc notes.


Mentre ascolti, cerca di capire che cosa è importante, qual è il concetto che la persona sta cercando di far passare al pubblico. Seleziona quando possibile, evita di trascrivere le ripetizioni, cioè i concetti già espressi.


Usa delle abbreviazioni e non scrivere tutta la frase con articoli e preposizioni, perché rischi di non terminare più i tuoi appunti. Utilizza sempre le stesse abbreviazioni, per non fare confusione. Ad esempio, mess. per messaggio, imp. per importante, ass. per associazione e così via.


Utilizza dei simboli. Può aiutare molto nel semplificare un appunto e anche per guadagnare tempo. Anziché scrivere casa o edificio, disegna una casetta, se sei ad una conferenza ambientale per fiume usa delle piccole onde, se un concetto è vitale per capire il discorso segna un punto esclamativo a fianco.


Se stai scrivendo appunti perché sei un giornalista e dovrai poi tradurre i tuoi scritti in un articolo, ricorda di mettere sempre tra virgolette ciò che dice il relatore e di non dimenticare mai, oltre al suo nome e cognome, il ruolo che ricopre.


Usa la penna rossa quando hai dei dubbi. Ad esempio, se durante il discorso si è parlato di una società con una sigla senza spiegarne il significato, segnala in rosso e a fine conferenza fatti spiegare che significa. Questo vale per tutti quei concetti che, magari, il relatore da un po’ per scontati, ma che il pubblico spesso non conosce. Chiedi delucidazioni per saperne di più ed eventualmente spiegare meglio ai lettori del tuo articolo di cosa si tratta.


Usa gli asterischi. Il relatore ad un certo punto riprende un concetto che è legato a quanto detto in precedenza? Fai un asterisco su ciò che stai scrivendo e sulla parte correlata, così saprai che sono legate.


Non scrivere tutto, ma nemmeno troppo poco. Scrivere appunti significa afferrare il succo del discorso, quello che è necessario sapere ed è normale tralasciare alcune parti perché non indispensabili. Ma stai attento anche a non essere troppo schematico e a scrivere poco o niente, insomma trova una giusta via di mezzo.


Prima di lasciare la conferenza, o l’aula, dai un’occhiata ai tuoi appunti. Se nella fretta hai scritto male qualcosa, chiedi al relatore o comunque fai in modo di poterlo rintracciare in seguito, anche via mail, casomai ne avessi bisogno per un chiarimento.



Leggi l’ebook Stenografia facile.
Come arrivare a scrivere 180 parole al minuto a mano libera” di Raffaella Fenoglio.

25 apr 2011

Deepak Chopra - Reinventare il Corpo, risvegliare l'Anima



La vita e' un processo. Nuove scoperte, che vanno dalle neuroscienze alla genetica, sostengono l'idea, un tempo solo mistica, che la trasformazione interiore e' possibile e reale.

Nella nostra ricerca per crescere e cambiare, tutti noi ci scontriamo con ostacoli. Incontriamo resistenza dentro e fuori di noi.

Deepak Chopra con il suo nuovo libro ci da' la possibilita' di studiare e approfondire dieci idee innovative, seguendo anche le esercitazioni pratiche legate a ciascuna, permettendo cosi', per chi lo vorra', di girare il processo della vita in una nuova direzione...

...Invece di essere bloccati da ostacoli, gli spazi di liberta' si aprono dove non li hai mai immaginati.
Luca Gori



10 passi per cambiare la tua vita



In questo libro Deepak Chopra ti spiega i 10 passi che consentono di rigenerare e ringiovanire il nostro corpo e di risvegliare il potere della nostra anima.

Puoi trovarci preziose informazioni e stimoli su come creare un te stesso totalmente nuovo. Come puoi creare un nuovo te in ogni aspetto della tua vita, quello del corpo, della tua mente e del tuo spirito? Come fai a rinnovare te stesso a tutti i livelli? Ci sono cinque avanzamenti da compiere relativi al corpo e cinque relativi all'anima...


Avanzamenti relativi al corpo

Avanzamento 1 - Il tuo corpo fisico e' un'invenzione
Il tuo corpo non e' la struttura ma il processo che avviene nella tua coscienza. Questo processo e' influenzato dal mangiare, dal respirare, dalla digestione, dal metabolismo, dall'eliminazione, dal mondo delle esperienza sensoriali (pensieri, sentimenti, emozioni, desideri, memorie, sogni e fantasie).

Avanzamento 2 - Il tuo vero corpo e' energia
Il tuo corpo e' un campo di energia connesso ad un campo di energia molto piu' vasto dove non esiste fatica.

Avanzamento 3 - La consapevolezza e' magica
Imbrigliare questa energia attraverso la tua propria consapevolezza usando l'intenzione e l'attenzione.

Avanzamento 4 - Puoi migliorare i tuoi geni
Come cambiare i tuoi geni e perfino la struttura del tuo sistema nervoso? Come puoi attivare o disattivare il funzionamento delle memorie genetiche cosi' da poter ottimizzare il loro funzionamento in modo da ottenere il massimo in salute, la massima capacita' fisica e mentale? E come puoi cambiare la cosidetta struttura del tuo cervello?

Avanzamento 5 - Il tempo non e' il tuo nemico
Come compiere scelte per l'evoluzione invece che per l'entropia. Ci sono due forze opposte nell'universo: la forza dell'evoluzione e della creativita' e la forza dell'entropia. Come puoi fare per favorire l'evoluzione?

Ciascuna di queste idee capovolge una convinzione antiquata che si trasforma in una limitazione fisica. Se pensi al tuo corpo come ad un oggetto fisico, opererai in collaborazione con l'invecchiamento. Se credi che il tempo e' tuo nemico, l'invecchiamento ha acquisito un altro alleato. Se accetti che i tuoi geni sono immutabili, ti togli la liberta' di cambiare. E' possibile cambiare il tuo corpo attraverso la coscienza, perche' nonostante il suo aspetto fisico, il tuo corpo per cominciare e' il prodotto della coscienza.

Avanzamenti per l'anima

Avanzamento 6 - C'e' un modo piu' facile di vivere
Comprendere cos'e' realmente l'anima osservando come sia una fusione di significato, contesto e relazioni, essenzialmente la storia della tua vita. Come puoi entrare in contatto con quella parte della tua anima in modo che la tua vita fluisca facilmente e spontaneamente?

Avanzamento 7 - L'amore risveglia l'anima
Come puoi entrare in contatto con quella parte del se' che e' puro amore, quando cioe' l'amore diventa la forza motivante per ogni cosa che accade nella tua vita.

Avanzamento 8 - Sei illimitato come la tua anima
Come puoi fare un passo nelle infinite probabilita' in ogni momento della tua esistenza.

Avanzamento 9 - Il frutto della resa e' la grazia
Come invitare la grazia nella tua vita.

Avanzamento 10 - L'Universo evolve attraverso di te
Come cambiare la tua relazione con il tempo, come puoi metabolizzare l'esperienza dell'eternita'.

Quando il flusso della vita comprende mente, corpo e anima, allora hai trovato il modo piu' semplice per vivere.


Approfondimenti video                      
Book Trailer - Deepak Chopra



Chi e' Deepak Chopra?
Deepak Chopra e' medico endocrinologo indiano, ma si e' formato e pratica negli Stati Uniti. La sua metodologia unisce le piu' avanzate scoperte scientifiche nel campo della fisica quantistica e della Psico-Neuro-Immunologia con le millenarie tecniche e conoscenze della medicina Ayurvedica indiana. Il suo lavoro ha tracciato nuove vie per liberare l'incredibile potenziale che risiede dentro tutti noi e che ci porta verso il benessere fisico, emozionale, spirituale, mentale e sociale. Ha stabilito il principio fondamentale che la salute perfetta non e' soltanto assenza di malattia, ma bensi' uno stato vitale di equilibrio e integrazione di corpo, mente e spirito, favorendo obiettivi ispirati e al tempo stesso realistici per vivere delle esistenze piu' significative, armoniose e soddisfacenti.


22 apr 2011

Khashyar Darvich - Dalai Lama Renaissance




Quaranta tra le menti piu' illuminate d'occidente in cammino verso la residenza del Dalai Lama in esilio sulle montagne himalayane dell'India del Nord...

Prima di cambiare il mondo e' necessario cambiare se stessi. E' il Dalai Lama a ricordarlo a quaranta intellettuali occidentali, molto diversi gli uni dagli altri, che lontano dal pulpito di aule universitarie e dalle quinte di casa si imbatteranno nella inaspettata difficolta' di confrontarsi con l'altro da se'.

Diretti verso la residenza della guida spirituale tibetana in esilio in India e animati dal desiderio di cambiare lo stato delle cose e proporre soluzioni ai grandi problemi del mondo, i protagonisti di questo insolito viaggio si ritroveranno a vivere una sfida ancor piu' ardua: uscire dal proprio Ego.

Tra i protagonisti di questa avventura alla scoperta del proprio "se' in relazione", anche Amit Goswami e Fred Alan Wolf, tra i piu' noti ed innovativi esponenti della fisica quantistica, alle prese con le loro "apparentemente" irriducibili diversita'.



Dalai Lama Renaissance
Un viaggio personale per cambiare il mondo
Khashyar Darvich









Il documentario racconta cinque giornate alla ricerca della "sintesi": sintesi di punti di vista diversi, ma la sintesi non e' mai la semplice somma delle parti, e' qualcosa di piu', e per raggiungerla e' necessario uscire dai propri piccoli egoismi spesso nascosti anche nelle migliori intenzioni.

Nel buddhismo si distinguono due tipi di io, l'io convenzionale e l'io assoluto. Il secondo io, quello che e' creduto esistere in modo indipendente, e' la fonte di tutti i problemi.


La saggezza del Dalai Lama e la sua schietta ironia riusciranno a trasformare un viaggio nato per cambiare il mondo in un profondo viaggio spirituale di crescita e consapevolezza personale fondamentale per cambiare il mondo!

Chi e' Tenzin Gyatso, quattordicesimo Dalai Lama?

In esilio in India dal 1959, dopo la brutale repressione dell'Insurrezione Nazionale Tibetana a Lhasa da parte dell'esercito cinese, il quattordicesimo Dalai Lama e' diventato un simbolo per milioni di persone in tutto il mondo arrivando ad essere uno dei piu' rispettati leader spirituali viventi. Nel 1989 e' stato insignito del Premio Nobel per la Pace, nel 2010 ha annunciato di volersi ritirare a vita privata abbandonando la scena politica.


Il regista
Khashyar Darvich produttore e regista americano, impegnato in progetti artisticamente innovativi e socialmente e spiritualmente coinvolgenti, nel 2000 costituisce la fondazione no-profit The Wakan Foundation for the Arts di cui e' anche presidente con la missione di "servire ed ispirare l'umanita' attraverso le arti". Con i suoi progetti documentaristici, trasmessi su diverse reti nazionali americane, Histoy Channel, CBS, NBS, PBS, vince numerosi premi (tra i documentari premiati Black Hawk Waltz: Tales of a Rocky Mountain Town e Saving the Redwood Forests). Dopo aver girato il pluripremiato, a livello internazionale, Dalai Lama Renaissance ha scelto di dedicarsi alla produzione di documentari incentrati su "persone ordinarie che fanno cose straordinarie per la pace".



Approfondimenti video
Dalai Lama Renaissance - Trailer ufficiale italiano


0pinioni
"Spesso il Dalai Lama dice che il buddhismo non si riassume nei suoi aspetti religiosi ma e' soprattutto una scienza della mente, interamente dedicata a scoprirne la vera natura"
DANIELA MUGGIA

"L'insegnamento fondamentale del Buddha consiste nel fare del bene agli altri mettendoli al primo posto. Se cio' non risulta possibile, bisogna per lo meno evitare di nuocere agli altri. Per fare tutto cio', secondo il Buddha, e' fondamentale domare la propria mente, cioe' sconfiggere il nemico interiore"
MONACO DI POMAIA

Come fare un albero di Pasqua

Normalmente si pensa solo a quello di Natale, ma volendo si può fare anche un piccolo albero per le feste di Pasqua, anche se più minuto e diverso dal classico abete natalizio. Ecco come procedere per avere il vostro albero pasquale.


Specifico che non si tratta di un vero e proprio albero, cioè non dovrete prendere una pianta e invasarla, ma dovrete invece procurarvi dei rami, preferibilmente di nocciolo (è anche più facile da tagliare) della lunghezza che desiderate ma abbastanza lunghi per poterci appendere le decorazioni e per stare in un vaso di vetro. I rami di nocciolo li potete trovare in qualsiasi bosco, essendo una pianta molto diffusa, in alternativa se non abitate accanto ad un bosco procuratevi in fioreria dei finti rami.


Se utilizzate quelli veri, tagliate i rami tutti più o meno della stessa lunghezza, per creare una certa uniformità, eventualmente togliendo i rametti laterali che possono dare fastidio, ma solo qualcuno perché anche quelli più piccoli possono essere utili per appendere le decorazioni.


Mettete i rametti in un vaso di vetro, o di un altro materiale, purché sia un vaso solido, per evitare che si rovesci e anche bello da vedere. Se è colorato sceglietelo nei toni pastello, che caratterizzano la Pasqua. Non aggiungete nulla nel vaso, i rami staranno fermi se ne avrete presi abbastanza. Non mettete però il vaso sul balcone o all’esterno, il vento può far volare le decorazioni.


Passate un nastro di raso colorato tutto intorno al vaso e chiudete con un fiocco così da abbellire il contenitore. Quindi, passate alle decorazioni. Potete sbizzarrirvi e sceglierne tanti tipi diversi, anzi il bello è proprio aggiungere forme e colori differenti. Per fare qualche esempio, potete appendere pulcini, nastrini colorati, uova, coniglietti, fiori in miniatura.


Perché stiano più ferme, quando scegliete le decorazioni in negozio assicuratevi che abbiano un nastro o un pezzetto di fil di ferro per annodarle intorno al ramo, altrimenti con un po’ di colla a caldo o Vinavil (questa ha bisogno di più tempo per agire) applicatele voi.


Volendo potete aggiungere anche decorazioni floreali, con qualche rametto di fiori di pesco o ciliegio per un tocco di rosa o bianco o fiori recisi, meglio se colorati e naturalmente a stelo lungo. In questo caso, aggiungete un po’ d’acqua nel vaso.


Sempre in tema di decorazioni, potete colorare delle uova e sistemarle in un cestino con della paglia colorata. Prendete le uova, se in seguito vorrete mangiarle fatele cuocere (intere, mi raccomando!) e poi raffreddare, altrimenti lavorate subito sulle uova come prese dal frigorifero.


La decorazione più semplice consiste nel dipingere le uova con le tempere -controllate sempre che i colori non siano tossici e non ci siano poi problemi se volete mangiare le uova- con colori pastello, oppure a righe o come vi suggerisce la fantasia. Lasciate asciugare e ritagliate nella carta colorata una cresta, un becco, gli occhi e due alette per far sembrare l’uovo un pulcino. Attaccate i pezzi con un filo di colla, meglio se liquida e il gioco è fatto. Potete procedere in questo modo per qualsiasi animaletto vogliate creare.

Buona Pasqua!


Lara Zavatteri



Leggete il libro Decorazioni per la Pasqua
Creare con i cartamodelli” di Ernestine Fittkau

21 apr 2011

Come fare le pulizie di primavera

Basta un po’ di sole in più, l’aria frizzantina che entra dalle finestre finalmente aperte…ed è primavera (anche se fa ancora freddino, specie al nord). Con questa stagione si lavora alle grandi pulizie della casa, un modo per mettere in un angolo il ricordo dell’inverno e accogliere la bella stagione. Ecco alcuni consigli.




Le pulizie di primavera stancano, perciò come prima cosa suggerisco di suddividere il lavoro su più giornate, per non ritrovarvi sfiniti e per lavorare anche con più tranquillità, senza l’assillo di tantissime cose da finire.


Detto questo, la prima cosa da fare è riporre cappotti, giacche a vento, golf e in generale abiti e accessori invernali. Non buttate tutto in un armadio così come viene (anche se la tentazione c’è…) ma verificate che gli indumenti non siano macchiati o da lavare. Se hanno bisogno della lavatrice, organizzatevi e, per capi delicati o più grandi, come cappotti e trapunte, portate tutto in tintoria.


Se le cose dell’inverno sono pulite, fate spazio negli armadi. Se siete fortunati e avete molti armadi, potete direttamente trasportare tutti gli indumenti invernali, compresi sciarpe, guanti e quant’altro, nell’apposito ripostiglio, mentre se avete poco spazio potete mettere tutto in fondo all’armadio e comunque dietro agli abiti più leggeri. Un’ottima cosa è fare ordine con le scatole apposite, si trovano nei grandi magazzini, che possono contenere i capi invernali e sono anche belle da vedere. Scegliete quelle con uno spazio trasparente ai lati, così da capire cosa contengono senza aver bisogno di applicare etichette.


Finito con gli abiti (e sarà già una bella impresa) riponete anche tutti gli “accessori” che vi hanno accompagnato durante tutto l’inverno, come ad esempio fornelletti per riscaldarvi, boule dell’acqua calda (se non fa ancora freddo) calzature robuste, stivali e insomma ogni cosa che vi ha aiutato a superare la stagione fredda.


Date luce alla casa. Con la primavera c’è anche voglia di ringiovanire gli ambienti e allora via le tende pesanti e avanti con i tessuti leggeri, colorati e soprattutto trasparenti, capaci di rallegrare la casa e al contempo far entrare molta più luce. Allo stesso modo cambiate i tappeti prediligendo tessuti appunto più leggeri e colorati.


Il tasto dolente sono le pulizie vere e proprie. Iniziate spolverando le superfici, anche in quei posti in cui normalmente non si fa come la parte sopra degli armadi o delle credenze e in genere in tutti gli angoli più nascosti e più trascurati, quindi anche più sporchi. Se avete mobili in legno curateli con prodotti appositi e lo stesso fate con oggetti in rame o ottone, così da farli risplendere.


Passate l’aspirapolvere in tutta la casa e infine lavate i pavimenti facendo asciugare con le finestre aperte. Finito tutto ciò, il grosso è fatto. Resta da abbellire un po’ la casa, e quale ornamento è più bello dei fiori? Potete esporre qualche pianta sul terrazzo/balcone, informandovi dal fioraio perché le improvvise gelate potrebbero danneggiarli o preferendo qualche piantina da appartamento, preferibilmente molto colorata, per dare allegria. Perfette sono le gerbere che esistono in diversi colori e sono disponibili sia in vaso sia come fiori recisi.

Lara Zavatteri

Leggi il libro Pulire al naturale
Ricette semplici ed ecologiche per la casa e il bucato senza  l’utilizzo di prodotti tossici e inquinanti” di Gabriele Bindi.

20 apr 2011

Come fotografare la natura



Fotografare paesaggi e animali è sicuramente un’esperienza unica e suggestiva. Per scattare immagini altrettanto belle, ecco alcuni consigli, specificando che non mi addentrerò nella parte prettamente tecnica ma cercherò di fornire qualche consiglio generale.


Le macchine digitali oggi in commercio risolvono anzitutto molti dei problemi che potevano sorgere in passato al momento dello scatto: regolazione della luce, flash automatico, calibrazione dei colori ed altro. Un piccolo trucco per non sfocare le immagini è trovare una base d’appoggio prima di scattare. Se è possibile, appoggiati ad una staccionata, un masso o altre sporgenze e cerca l’inquadratura perfetta in modo più stabile. Avrai immagini più nitide.


Regola lo zoom cercando di capire cosa vuoi che entri nella tua fotografia. Quindi vedi l’inquadratura e cerca di capire se vuoi che un elemento, come una cascata, venga visualizzato da solo, oppure se preferisci che sia inserito in un contesto e quindi che si veda anche, ad esempio, la montagna.


Attenzione a cosa inquadri. Spesso non ci si rende conto che si fotografano elementi che possiamo chiamare “di disturbo”. Per fare un esempio, un’immagine di un paesaggio risulta rovinata se compaiono, magari anche solo in un angolo, i fili della corrente elettrica sospesi per aria o un pilone di cemento. Se questi elementi sono presenti sul luogo, prima di scattare cerchiamo di non inserirli nell’inquadratura, anche cambiando posizione.


Se fai una gita o vai in vacanza, cerca di scattare immagini che caratterizzino quel luogo. Mi spiego. Molte volte ti capita di fare qualche scampagnata in montagna e ti ritrovi sempre a fotografare le stesse cose, come i fiori, che si trovano uguali in molti posti di montagna. Cerca di fare fotografie originali, tipiche di quella zona. Impara, cioè, a “catturare” quel qualcosa che puoi trovare solo lì e in nessun altro luogo. Ad esempio, un mulino ad acqua ancora funzionante, dei fossili e via dicendo.


Considera, oltre alla natura, gli aspetti ecomuseali. Un ecomuseo è una sorta di museo a “cielo aperto” e può racchiudere usanze, tradizioni e la storia di un popolo e una zona. Il lavoro di tagliare le assi sfruttando la forza dell’acqua veniva fatto nelle tradizionali segherie veneziane, molte delle quali restaurate, o ancora dei beni ecomuseali possono essere le miniere, percorsi alla scoperta di alberi millenari, musei sui costumi locali eccetera.


Se vuoi fotografare gli animali, per prima cosa ricordati di non disturbarli. Se ti trovi in un Parco informati prima se ci sono particolari restrizioni e rispettale. Non spaventare gli animali, specie se usi il flash e appostati munendoti di tanta pazienza, senza fare rumore. Fai in modo che la tua presenza non si noti, o si noti il meno possibile e non volere lo scatto perfetto subito. Può darsi che tu debba aspettare più giorni per trovare un animale da immortalare, o per scattare una bella immagine, ma, ripeto, l’importante è avere pazienza.


Quando visiti un Parco potresti far valere le immagini che hai scattato. Alcuni parchi italiani infatti organizzano concorsi in cui si premiano le migliori immagini realizzate nell’area protetta. Lo fa, ad esempio, in Trentino il Parco naturale Adamello Brenta che trovi su www.pnab.it con le migliori foto selezionate per mese e un vincitore selezionato poi nell’arco di un anno.


Puoi anche far fruttare le tue immagini, provando a venderle on-line, ad esempio registrandoti gratuitamente e inserendole sul sito Fotolia all’indirizzo http://it.fotolia.com/.



Lara Zavatteri




Leggi l’ebook “Fotografare la natura. I segreti per catturare le immagini più belle della vita intorno a te” di Andrea Innocenti, disponibile dal 23 maggio su Bruno Editore.

19 apr 2011

Come insegnare a scrivere ai bambini

Insegnare a scrivere ai più piccoli può non essere facile, ma può anche rivelarsi una piacevole esperienza, sia per l’insegnante/o i genitori sia per i bambini stessi.



Prima di introdurre i bambini in questo mondo, è necessario che siano abituati a leggere. Leggere è indispensabile per poi poter scrivere bene, ma anche capire come si struttura una storia, cosa vuol dire aggiungere dei personaggi e via dicendo. Perciò, se sei un insegnante organizza una piccola biblioteca all’interno della tua classe e incentiva i bambini a prendere i libri in prestito.


Se nel tuo comune hai la possibilità di portare gli alunni in una vera biblioteca, organizza una piccola gita. Ogni biblioteca ha sempre un angolo dedicato ai più piccoli dove possono trovare tanti libri colorati e affascinanti per la loro età.


Fai in modo che, attraverso riassunti o brevi discussioni, i bambini parlino di ciò che hanno letto. In questo modo da un lato il bambino capirà anche quali sono i suoi gusti in fatto di letture e dall’altro potrebbe incentivare i compagni a leggere quello o un altro libro.


Scrivere per i bambini deve apparire come qualcosa di magico e fantastico, quasi un mondo a parte. Per cominciare, in aula ma anche a casa, puoi pensare di creare una sorta di piccola scenografia in cui collocare il “laboratorio” di scrittura. Decora gli spazi in cui lavorano i bambini con alberi, draghi, navi, animaletti in cartone o gommapiuma colorati, in modo da evocare l’universo fantasioso delle fiabe.


Puoi anche pensare di abbellire quaderni e penne con cui inizieranno a scrivere. Tutto questo evoca nei bambini il bello, il mondo magico ed invoglia anche chi non ama particolarmente la lettura e la scrittura a provare a cimentarsi con queste attività.


Per iniziare, leggi ai bambini una fiaba e chiedi cosa vorrebbero cambiare. Possono iniziare a scrivere un breve tema in questa modalità, sostituendo dei personaggi, o i loro nomi, o ancora il finale della favola. Se potranno assegnare dei nomi si sentiranno maggiormente coinvolti e partecipi della fiaba stessa.


Chiedi ai bambini, alla fine di questo esercizio, di fare un disegno della storia. A chi non piace molto leggere e scrivere, ma magari ama disegnare, non sembrerà vero di poter fissare sulla carta orchi, streghe, castelli e quello che la loro fantasia sarà in grado di evocare.


Spiega ai bambini, brevemente ma in modo chiaro, cosa sono i personaggi, cosa significa ambientazione, cos’è il finale e, insomma, le varie parti della storia. Dai un’infarinatura generale, ma sufficiente a far capire loro quali sono le strutture che costituiscono una storia.


Più avanti, chiedi ai bambini di scrivere un breve componimento, da soli, inventando tutto di una storia, quindi dal ruolo dei protagonisti all’ambientazione, senza copiare da fiabe lette. Specifica che possono scrivere qualunque favola venga loro in mente, arricchendola di tutti i particolari che ritengono necessari.


Inoltre, fai capire che possono partire, nella descrizione di un personaggio, da persone o animali che già conoscono: i genitori, fratelli, amichetti o gli animali domestici. Per loro sarà più facile scrivere, oltre che più coinvolgente.



Man mano che vai avanti, proponi qualcosa di più difficile ai bambini. Ad esempio, ad un certo punto puoi chiedere che si scriva una storia su un argomento scelto da te, oppure discusso in classe. Partendo da un tema definito, si aumenta la difficoltà ma può essere un buon modo per decidere insieme cosa scrivere.


Puoi organizzare anche una piccola mostra degli scritti e dei disegni dei bambini: loro si sentiranno orgogliosi dei loro scritti e vorranno ripetere l’esperienza. 
Lara Zavatteri

18 apr 2011

Come leggere e valutare un contratto

Quando si firma un contratto per un finanziamento è buona regola soffermarsi a leggerlo attentamente, per avere perfettamente chiaro quale sarà l' importo complessivo che si dovrà pagare. E' una buona norma che vale sempre, ma della quale bisogna ricordarsi in particolare quando si sottoscrivono forme di rateizzazione direttamente in negozio.


Un ' indagine di Altroconsumo (un' associazione indipendente di consumatori), condotta su 185 esercizi commerciali distribuiti in diverse città italiane, ha evidenziato come gli stessi addetti alla vendita non siano in grado di illustrare in modo chiaro le condizioni e i costi dei finanziamenti proposti ai clienti. Inoltre i finanziamenti offerti direttamente negli esercizi commerciali sono tendenzialmente più "pericolosi", perché molto spesso vengono illustrati in fretta, e il consumatore rischia di sottoscrivere la proposta senza nemmeno aver letto il contratto.



Conoscere i propri diritti.
La normativa sulla trasparenza introdotta nel 2003 a tutela dei consumatori obbliga gli intermediari a lasciare copia del contratto, in modo che i clienti possano leggerlo per qualche giorno prima di decidere di firmarlo: un diritto che molto spesso non si esercita, perché non si sa di avere. Tuttavia si stima che nel 60% dei casi la copia del contratto non venga affatto consegnata al cliente. Con il contratto in mano è bene andare a controllare non solo il Taeg, ma anche capire con esattezza in che misura ciascun costo incide sul totale, e inoltre prestare la massima attenzione alla presenza di eventuali costi extra non compresi nel Taeg.

In particolare è buona norma assicurarsi che il contratto non preveda la sottoscrizione di altre polizze assicurative (oltre a quelle obbligatorie laddove previsto per il prestito richiesto, quindi già conteggiate nel Taeg), che spesso i consumatori poco informati si trovano a sottoscrivere congiuntamente al prestito; e verificare se è appositamente prevista l'apertura di un conto corrente per il prestito. Infatti, specialmente se il finanziamento è di importo modesto, le spese derivanti dal conto potrebbero avere un'incidenza non indifferente. Grazie a una recente direttiva dell'Unione Europea, che dovrà essere recepita da tutti i Paesi membri entro il 2010, i consumatori saranno maggiormente tutelati nella fase precedente la sottoscrizione di un contratto di credito al consumo.

Le finanziarie avranno, infatti,   l'obbligo di consegnare il Seci (Standard European Credit Information), un modello che renderà uniformi le informazioni da fornire al cliente nella fase precontrattuale. I mediatori saranno tenuti a dare informazioni precise e chiare: in particolare, nel caso in cui illustrano una particolare formula promozionale, dovranno spiegare con precisione le condizioni in vigore alla fine della fase promozionale. Anche le pubblicità dovranno essere più trasparenti, chiare e sintetiche, riportando un esempio concreto per aiutare i consumatori a comprendere appieno le reali condizioni contrattuali.

Il contratto di concessione di credito al consumo.
Conoscere con esattezza cosa deve essere contenuta per iscritto in un contratto di concessione di credito al consumo, può essere per tutelarsi. Infatti è bene sapere che sono obbligatori:



  • Il nome dell'istituto finanziatore e i dati del consumatore che richiede il prestito;
  • L'importo del prestito e la sua scadenza, le modalità di erogazione, l'entità, il numero e la scadenza delle singole rate di ammortamento;
  • Il Tasso annuo nominale (Tan), l'eventuale facoltà di modificarlo, il dettaglio analitico delle spese applicate al momento della conclusione del contratto, e le condizioni che possono determinarne la modifica;
  • Il Tasso annuo effettivo globale (Taeg) e le condizioni analitiche secondo le quali è possibile modificarlo;
  • Le eventuali coperture assicurative richieste, che devono obbligatoriamente rientrare nel calcolo del Taeg;
  • L'importo e la causale degli altri oneri, che non entrano nel calcolo del Taeg;
  • Le garanzie richieste;
  • Le modalità di recesso del contratto.

Nei contratti di credito al consumo finalizzati all'acquisto di determinati beni o servizi devono inoltre essere indicati i seguenti punti:

  • La descrizione dettagliata dei beni o dei servizi oggetto di compravendita;
  • L'indicazione del prezzo di acquisto.

Conoscendo i propri diritti, il consumatore che ha firmato un contratto nel quale mancano queste clausole, può tutelarsi, rivolgendosi prima all' Ufficio reclami della banca o società finanziaria che ha concesso il prestito, e in caso di mancata risposta entro 60 giorni può rivolgersi all'Ombudsman.

Il giudizio dell'Ombudsman (Associazione senza scopo di lucro finalizzata alla soluzione delle controversie bancarie, finanziarie e societarie) è inappellabile per la banca o la finanziaria, mentre il consumatore può rifiutare il giudizio anche se parzialmente positivo e procedere per vie legali. Nel caso in cui un contratto abbia clausole nulle, al consumatore spetta di diritto l'applicazione di un Taeg pari al tasso nominale minimo registrato dai Bot (o altri titoli equivalenti).
Domenico Leon  

Come far crescere delle piante senza avere il pollice verde

Le piante e i fiori, sia in vaso sia nei giardini, sono bellissimi da vedere, ma dietro c’è sempre un accurato lavoro di una o più persone che si occupano della loro crescita e del loro benessere. Se non hai il pollice verde, ecco alcune soluzioni che puoi applicare.



Non rinunciare ad avere delle piante solamente perché ne sai poco o nulla e in pratica non hai idea di come curarle, oppure se hai poco tempo e non puoi, di conseguenza, dedicarti molto a questa attività. Basta trovare soluzioni pratiche e che ti consentano di non preoccuparti troppo dei tuoi vasi.


Inizia con qualche vaso che puoi mettere nel tuo appartamento o su un balcone o una terrazza, se hai a disposizione questi spazi. Non pensare di comprare qualsiasi tipo di pianta e coprire mezzo giardino, se non sai come fare devi cominciare dalle cose più semplici.


Se hai una casa molto luminosa e puoi sfruttare la luce del sole, puoi optare per le orchidee. Sono piante dai colori bellissimi e ne esistono di molte varietà, ma oltre ad abbellire lo spazio hanno il vantaggio di non aver bisogno di molte cure. Ponile in un posto dell’appartamento dove possono ricevere sempre luce, schermando i raggi solari, ad esempio con una tenda.


Le orchidee crescono bene se trovano il loro luogo ideale. Vale a dire che, se vedi che nella posizione in cui hai messo il vaso la pianta cresce e fiorisce, vuol dire che è il luogo adatto e che non devi mai spostare il vaso. Se al contrario ti accorgi che la pianta ha difficoltà a crescere, prova a cambiare il posto e regolati a seconda di come si sviluppa l’orchidea.


Queste piante hanno bisogno di poca acqua. Per la stagione invernale, posto che naturalmente sono piante da interno e non devono patire il gelo, puoi innaffiarle tranquillamente solo una volta ogni due settimane. Quando fa caldo, va bene una volta a settimana, abbinando anche qualche spruzzo con l’apposito spruzzino sulle foglie, così da rinfrescare la pianta.


Passiamo ora al vero jolly per tutte le persone che sanno poco di piante ma a cui piacciono e vorrebbero cominciare ad averne qualcuna: le piante grasse. Queste piante hanno molti vantaggi e ti consentono di impreziosire la tua casa o il giardino con poche cose da fare, puoi addirittura dimenticartene per settimane intere e non succede nulla!


Il grande vantaggio delle piante grasse è la loro poca necessità di acqua, infatti come ho detto anche se sei una persona distratta o indaffarata puoi lasciarle senza acqua per tanti giorni e non patiscono per niente. Non hanno bisogno di nessun tipo di “manutenzione” se non quella, quando saranno cresciute, di cambiare vaso per adattarlo alle nuove dimensioni della pianta.


Non mettere le piante grasse in ambienti umidi, quindi vanno benissimo in casa ma mai nel bagno, dove il vapore crea umidità. Puoi lasciarle in giardino nei vasi e quando arriva l’autunno con i primi freddi riportarle in casa, in attesa di esporle di nuovo con la bella stagione.


In più, le piante grasse esistono in tantissime varietà differenti, per forma, colore, dimensione e per tutte valgono le indicazioni che ho scritto. Puoi sbizzarrirti per decorare l’appartamento o il giardino e dovrai seguirle poco.


Ultimo consiglio: sia per le orchidee sia per le piante grasse, dal fioraio o nei negozi per il giardinaggio-fai da te compra il fertilizzante apposito per queste piante, così da arricchire periodicamente il terriccio e rivitalizzare la pianta. - Lara Zavatteri


 Ebook/libro consigliato:
Piante Grasse Senza Problemi (eBook) (Libro)
S.O.S del Giardiniere di Alberto Massa Saluzzo

17 apr 2011

Come risparmiare al telefono

Le innumerevoli offerte e promozioni di tariffe telefoniche nate dalla recente liberalizzazione della telefonia fissa, ammettiamolo, ci hanno creato una certa confusione e reso piuttosto difficile scegliere l'opzione più adatta alle nostre esigenze. Le proposte dei gestori sono davvero tante, e cambiano così velocemente che per cogliere la vera "occasione" è indispensabile essere sempre aggiornatissimi. Qualunque gestore preferiate, ricordate comunque di leggere sempre con attenzione la vostra bolletta per controllare se la cifra da pagare corrisponde davvero alle vostre chiamate, e se per caso vi sono stati attivati servizi non richiesti.


Come chiami?
La prima cosa da fare per tagliare i costi della bolletta del telefono è quella di studiare le vostre abitudini, e il vostro consumo effettivo, prendendo nota cioè di quante telefonate effettuate in un determinato periodo, e soprattutto che tipo (urbane, interurbane, internazionali, verso telefoni fissi o cellulare). Se fate poche telefonate e piuttosto lunghe, per voi è sicuramente conveniente optare per le offerte tariffarie basate su un più basso costo al minuto con scatto alla risposta, piuttosto che viceversa. Se invece le chiamate sono piuttosto numerose, potete prendere in considerazione le tariffe orarie che propongono un grande risparmio a chi chiama entro una determinata fascia oraria (di solito serale o notturna), e le offerte "all inclusive" in cui vengono abbattuti la tariffa a consumo e lo scatto alla risposta (e spesso eliminato il canone fisso Telecom).

Se utilizzate Internet valutate le offerte che comprendono l'installazione del servizio Adsl. La maggior parte delle compagnie telefoniche propone una tariffa fissa per tutta la giornata, indipendentemente dalla fascia oraria nella quale si decide di telefonare; oppure richiede il pagamento di un canone mensile fisso: in questo modo potrete stare al telefono tutto il tempo che desiderate, ma solo se effettuate chiamate urbane o nazionali. Per le telefonate internazionali o verso i cellulari di solito vengono applicate le tariffe standard.



Telefonare con il (al) computer
Voip è un acronimo che significa "voice over Internet protocol", ovvero voce tramite protocollo Internet. In pratica, grazie alla recente tecnologia, è possibile effettuare una conversazione telefonica per mezzo di connessioni Internet. Se poi avete scaricato un apposito software dalla rete -  I servizi Voip sono particolarmente competitivi soprattutto nel settore delle chiamate internazionali.come ad esempio Skype - potete chiamare fissi e cellulari a tariffe molto basse e, udite udite, se anche il vostro interlocutore usa lo stesso software, potete chiamarlo al suo computer completamente gratis. Addirittura, con l'ausilio di una webcam, potrete intrattenere con lui una videochiamata, sempre a costo zero. Tanto per fare un esempio, se abitate a Torino e volete chiamare il fidanzato a Roma (e chiacchierare con lui quanto vi pare e piace), potete chiamare il vostro amato con il vostro pc senza spendere nulla.

 Per mantenersi in linea con la concorrenza e con il mercato della telefonia su web oggi anche i grandi fornitori di servizi chat (come Msn Messenger) hanno implementato il voip nelle loro piattaforme. Fate però attenzione perché molti servizi di questo tipo sono a pagamento, anche se a costi molto bassi.

Anche Google con "gmail.com/call" entra in un mercato in cui sono già presenti diversi operatori storici, ad esempio Skype. Come altri servizi Voip è inoltre un'alternativa ai servizi di telefonia tradizionali. I servizi Voip sono particolarmente competitivi soprattutto nel settore delle chiamate internazionali che si può chiamare con pochi centesimi al minuto. Quindi, occhio alle scritte invisibili e agli asterischi! - Domenico Leon

15 apr 2011

Come svolgere attività di copywriter per promuovere il tuo prodotto

Il copywriter è la persona che si occupa di redigere i testi all’interno di un’agenzia di pubblicità, ma il termine oggi è inteso anche per le persone che svolgono questa mansione anche per ottimizzare la pubblicità verso un prodotto o un servizio su Internet. Anche tu devi essere un buon “copy” se hai un prodotto da vendere.



Partiamo dal presupposto che tu abbia creato, ad esempio, un infoprodotto. Con questo termine si indicano libri, ebook, video o audio che sono disponibili in Rete e che forniscono informazioni alle persone. Possono essere anche abbinabili, come un ebook e un video oppure un video e un corso completo. Dopo aver creato il tuo prodotto, devi iniziare a farlo conoscere e a venderlo: per questo devi essere un buon copywriter.


Se sei un esperto di Internet e marketing online sai cos’è una landing page: una pagina che riassumendo per concetti chiave lancia un prodotto e lo fa conoscere agli utenti invogliandoli a saperne di più e possibilmente ad acquistare. Se non sai niente di html e costruzione di pagine Web, puoi comunque costruire la tua landing page, una sorta di post-it che attira visitatori e possibili clienti.


Inizia dalle basi, scrivendo un testo in Word. Basilare è che la pagina sia accattivante e che riesca a catturare l’attenzione di chi legge. Utilizza colori come il rosso per evidenziare concetti chiave e per spiegare le caratteristiche del prodotto fai una sorta di elenco con un segno di spunta o un punto verde accanto alle varie voci, elencate una sotto l’altra. Devi far capire che il tuo prodotto è completo, unico e che soddisferà determinate esigenze.


Soprattutto per queste ultime, utilizza il metodo dell’è e del non è. Ad esempio, utilizzando sempre un elenco, fai capire a chi è adatto quell’infoprodotto: non è un video per esperti del settore, è un video per tutti, anche per chi è alle prime armi, non è un ebook che promette facili guadagni ma è un ebook che ti aiuta a crearti una rendita via Internet e così via.


Utilizza immagini e loghi, ad esempio l’immagine del cartello “stop!” quando vuoi che il lettore si fermi e legga attentamente un concetto o un logo con la scritta “free” (gratis) quando vuoi offrire qualcosa gratuitamente, come un report con un "assaggio” del tuo infoprodotto.


Sii chiaro, breve quando possibile ma incisivo. Utilizza parole come speciale (per definire il tuo prodotto) finalmente (per dire che è disponibile il prodotto) risorse (fà sentire il tuo possibile cliente come uno con tante possibilità).

Aggiungi l’immagine del tuo infoprodotto e i link necessari per trovarlo o per contattarti, o ancora per saperne di più attraverso un tuo sito o blog. Saluta i tuoi lettori e augura loro un buon successo (possibilmente grazie al tuo infoprodotto).


Puoi caricare la pagina su un servizio gratuito come Scribd e quindi collegarla al blog/sito tramite un’immagine da linkare che porti il visitatore sulla pagina. Il tuo lavoro di copy riguarda anche la pubblicità.
Se vuoi comparire negli annunci di Google puoi provare Google Adwords, un servizio a pagamento che ti permette di personalizzare i tuoi annunci a seconda del target e di quanto desideri spendere. Anche se non usi annunci a pagamento, per il marketing del tuo prodotto utuilizza le regole che ho descritto e linka la pagina di vendita ogni volta che puoi, anche su Facebook, Twitter o altri social.


Tieniti aggiornato su Internet sulle basi per un copywriter, troverai sempre blog e articoli che parlano dell’argomento.
Lara Zavatteri


Se sei interessato al settore anche come lavoro, ti consiglio l’ebook Il lavoro del copywriter. Entra nel mondo della scrittura pubblicitaria e apprendi le strategie per motivare all’acquisto” di Michela Alessandroni.   

14 apr 2011

Come fare ginnastica quando non hai tempo

Fare sport è importante per mantenere un buon tono muscolare ed anche per l’umore, ma non sempre è possibile ritagliarsi dei momenti alla fine della giornata o nei fine settimana per dedicarsi a qualche disciplina e andare in palestra.


Come fare allora per non rinunciare ad essere in forma? Il segreto è sfruttare tutti quei momenti nel corso della giornata in cui è possibile fare degli esercizi, per quanto semplici, eliminando i tempi morti e sfruttandoli a tuo beneficio.


Soprattutto chi lavora in ufficio o svolge un’attività prevalentemente sedentaria, ad esempio lavorando al computer molte ore al giorno, può applicare questi consigli da subito. Per prima cosa, smettila di lamentarti di non avere tempo per fare esercizio e non utilizzare più questo fatto come scusa per non fare nulla.


Procurati una pallina morbida, di quelle comunemente chiamate “scaccia-stress”. Quando hai un attimo, inizia a stringere la pallina alternativamente con una mano e poi con l’altra: può sembrare stupido ma mentre in parte scarichi la tensione alleni le dita e i polsi.


Muovi i piedi sotto la scrivania. Fai un movimento lento, come se stessi camminando, contemporaneamente. Puoi farlo anche mentre scrivi, mentre sei occupato a redigere un progetto o altro, continua per alcuni minuti e riprendi quando ne hai la possibilità.


Puoi trovare in Internet molti siti che suggeriscono esercizi da eseguire in ufficio, spiegandoli passo per passo. Prova a inserire “ginnastica in ufficio” sul motore di Google e troverai subito alcuni consigli. Stampa le pagine con la spiegazione degli esercizi e portala con te quando vai al lavoro, così potrai iniziare a provarli seguendo le istruzioni.


Oltre che in ufficio, puoi fare ginnastica anche quando sei in automobile, magari tra una sosta al semaforo e l’altra. Si chiama “traffic-gym” e consiste in una serie di esercizi utili per rinforzare e mantenere flessibili colonna cervicale, spalle e addominali. Anche in questo caso, le istruzioni per gli esercizi li trovi cercando “ginnastica in auto” o “traffic gym” su Google. Anche queste pause forzate possono essere utilizzate in maniera utile.


Ci sono altri tempi morti che puoi sfruttare. Ad esempio, quando sei in attesa di una visita, se sei solo, mentre aspetti qualcuno e insomma in tutte quelle situazioni in cui non puoi fare altro che attendere. Non esagerare però, non devi sentirti costretto a fare esercizio ogni volta che non sai come impiegare il tempo.


Quando hai la possibilità di fare movimento all’aria aperta, magari qualche ora nel fine settimana, puoi abbinare questi esercizi con lo sport che farai nel week end, regolati in base alle tue esigenze ed eventualmente alle occasioni per avere più tempo libero a disposizione.

Se hai un cane, allenati quando lo porti fuori. Sei costretto giornalmente a fargli fare la sua passeggiata, perciò approfittane anche tu. Puoi fare una corsa e degli esercizi di stretching, anche solo il giro dell’isolato o degli allungamenti nel parco sotto casa vanno bene ed inoltre puoi divertirti con il tuo amico a quattro zampe. Puoi coinvolgere anche il tuo partner o delle amiche, così da automotivarvi a vicenda.
Lara Zavatteri

Leggi l’ebook "Seat Pumping" Il Nuovo Metodo per Tornare in Forma Senza Andare in Palestra
Ebook 101 Pagine di Valter Romani

13 apr 2011

Come far scorrere l’energia nella tua casa

Un po’ tutti prima o dopo abbiamo sentito questo termine “Feng-shui”, forse domandandoci che cosa significasse. In parole povere il termine significa vento e acqua e rappresenta i due elementi cardine della cultura orientale di Yin e Yang. Si utilizza per il benessere della persona ed anche per arredare le case.


Premetto che questo articolo parla in generale di come far scorrere energia in casa, senza necessariamente applicare il Feng-shui che resta una buona base. In primis, bisogna imparare a non accumulare troppe cose evitando di creare disordine. Specie se gli ambienti sono piccoli, in questo modo ci si sente come soffocare ed è impossibile “stare bene” a livello energetico. Perciò, puntare all’ordine è un primo passo, conseguentemente si può procedere ad eliminare il superfluo, ad esempio regalando ciò che non usiamo più.


Pensate ai colori e a come possono cambiare l’aspetto di un’abitazione, ma anche il vostro umore. Per il Feng shui il blu è un colore che si associa alla carriera e al successo, perciò potresti pensare di utilizzarlo in un luogo della casa come lo studio, dove è indicato anche il giallo, perché secondo questa disciplina è in grado di stimolare la creatività degli individui.


Se hai ricavato una piccola palestra in casa il colore ideale è il rosso, associato alla forma fisica, mentre per favorire le relazioni, quindi in camera da letto o in soggiorno, è da preferire un tono aranciato. Il rosso, inoltre, è utile anche come complemento d’arredo per fornire energia e buonumore (come tutti i colori caldi).


Assicurati di avere una buona illuminazione naturale. Una casa cupa, con poche finestre, intristisce. Meglio preferire la luce di una finestra piuttosto che rinunciare perché, ad esempio, s’intende chiuderla con un grande armadio a muro.


Metti del verde in casa. Con questo non intendo che devi trasformare il posto in cui vivi in una foresta-tra l’altro sarebbe anche scorretto-ma che qualche piantina, magari bella da vedere anche in fioritura (ottime le orchidee dalle mille screziature) può contribuire a trasformare un ambiente. Unica avvertenza: non mettere piante di nessun genere in camera da letto, perché “rubano” ossigeno.


Durante la bella stagione, lascia aperte le finestre e fai circolare l’aria. Un ricambio oltre a far bene rigenera l’ambiente, fallo anche nei mesi freddi per qualche minuto. Quando fa troppo freddo, utilizza un deumidificatore.


Prima di andare a letto o chiudere casa, spegni tutti gli apparecchi elettronici/elettrici. Non lasciare inserito il decoder della televisione, se ne hai uno esterno, né nessuna spia luminosa, come appunto quella della tv, dell’impianto stereo o altro. Primo, perché consumano anche in stand-by, secondo perché causano onde elettromagnetiche e in alcuni casi, come per il decoder esterno, possono surriscaldarsi e creare incidenti.


Crea, in definitiva, una casa “su misura”: innanzitutto per te, per stare bene ma anche per fare in modo che “giri” l’energia in un ambiente sano e gradevole anche esteticamente. Ricorda che la casa è il posto dove trascorri la maggior parte del tuo tempo, è necessario quindi renderla vivibile ma anche accogliente e “positiva”.

Lara Zavatteri


Per saperne di più, leggi l’ebook:Il Manuale del Feng Shui (eBook) (Libro) Come far fluire l'energia negli ambienti in cui viviamo di Wu Xing

12 apr 2011

Consiglio sullo studio: schemi e mappe mentali

Caro studente, eh lo sappiamo, c'è il sole fa caldo e vien voglia di andare al mare! Tra un wee-end e l'altro però magari ti ricorderai che devi preparare qualche esame prima dell'estate.

Se ancora il tuo metodo di studio latita, evita inutili fatiche e mettilo a posto prima del rush finale.

Prendiamo spunto per il consiglio di oggi da una mail che ci è arrivata in settimana che ci chiedeva consigli su come costruire gli schemi.

Innanzitutto sfatiamo subito un equivoco: le mappe mentali sono uno schema! Certo un pò particolare, che segue dei principi precisi che cercano di favorire l'organizzazione logica e la memorizzazione, ma sempre di schema si tratta. Quindi se usi le mappe mentali bene, se non lo fai non è un particolare problema, l'importante è che i tuoi schemi seguano alcuni principi chiave. Qui di seguito te ne indichiamo tre:


1. Usa le parole chiave trovate nel testo per costruire lo schema. Se non utilizzi le parole chiave cerca comunque di essere molto sintetico ed evita di scrivere intere frasi o discorsi nello schema.

2. E' fondamentale che nello schema traspaia il legame logico tra i vari concetti. Non importa quindi se costruisci uno schema dall'alto al basso, dal centro alla periferia (come le mappe) o da destra a sinistra. Ciò che conta è che usi dei connettori (linee, rami, frecce) in modo da rendere palesi le relazioni tra i diversi concetti.

3. Cerca di rendere lo schema interessante per la memoria visiva. Uno schema fatto tutto a penna o tutto a matita non stimola la memoria visiva. Usa quindi elementi grafici come rettangoli o cerchi per evidenziare i concetti più importanti, usa qualche colore e inserisci qualche disegno se lo hai fatto. Qualsiasi elemento di personalizzazione andrà più che bene.

Buona Formazione.

Come avere più energie quando ci si sente stanchi

Aprile…dolce dormire. Ma a volte ci si sente davvero troppo stanchi, indipendentemente dalla stagione. Dopo aver consultato il medico e aver appurato che non ci sono problemi come malattie o altro, ci si può “addestrare” ad avere più energia, giorno dopo giorno.


La prima cosa da fare è organizzare bene le giornate. Spesso ti senti stanchissimo, la sera ( o anche prima) perché hai accumulato troppo lavoro da sbrigare in un solo giorno. Questo può verificarsi ancora di più nelle persone che svolgono un lavoro autonomo e che perciò devono gestire da sole i tempi della loro attività. Per paura di non riuscire a terminare tutto in tempo, si fa troppo in poco tempo.

Impara appunto ad organizzarti. Il sabato prepara segnato sull’agenda uno schema dei compiti che dovrai portare a termine la settimana successiva, cercando di bilanciarli in modo da non avere mai giornate stracariche ed altre quasi vuote. Capiterà comunque di avere spazi vuoti, approfittane per svolgere quel lavoro o iniziare quel progetto in modo da recuperare eventuali “spazi morti”.

Se lavori prevalentemente al computer, evita di stare troppe ore davanti al monitor senza mai staccare. Un comportamento del genere provoca dolori agli occhi, affaticamento ed emicranie. Imponiti di fare delle piccole pause di dieci minuti ogni tanto, approfittane per bere qualcosa o mangiare uno snack.

Pensa a fare una cura con degli integratori i cui componenti possono aiutarti a recuperare l’energia perduta. Chiedi in farmacia, sempre tenendo presente eventuali patologie o problemi fisici, ottime sono le capsule di Omega 3 che contengono olio di pesce e sono una bomba per tirarti su. Non comprare niente via Internet, rivolgiti sempre in farmacia, onde evitare brutte sorprese a scapito della tua salute.

Se negli altri giorni non puoi farlo, approfitta del sabato e della domenica per muoverti un po’, fare dello sport o semplicemente passeggiare nella natura. Se sei un po’ sedentario ti farà bene, ne ricaverai benefici fisici (ossigenazione, muscolatura ecc..) e morali.

La sera fai due cose: cerca di andare a dormire sempre alla stessa ora ed evita di continuare a vedere la televisione anche quando sei a letto. Preferisci la lettura di un buon libro che concilia meglio il sonno. Riposare bene è indispensabile per svegliarsi in forze.

Non riesci a dormire? Trova subito una soluzione per l’insonnia. Vai in erboristeria o in farmacia e chiedi che ti sia preparato un composto a base naturale per dormire, di solito sotto forma di gocce. Assumile con cautela, ma ricorda che medicinali a base naturale, ad esempio costituiti da erbe, non danno dipendenza come quelli più forti che hanno altre sostanze al loro interno.

Se nonostante tutto questo continui a sentirti stanco, valuta se è il caso di cambiare aria per un po’. Magari si tratta di stress e ti può fare bene concederti qualche giorno lontano dal luogo di lavoro e da casa, per ritrovare energia e grinta. Se puoi, programma qualche giorno in una beauty farm o in un luogo rilassante, magari in compagnia. Staccherai la spina e potrai anche divertirti.
Lara Zavatteri

Leggi l’ebook: Sono Stanco, ma non so Perché...! (eBook) (Libro) Come affrontare la stanchezza cronica di Philippe Gaston Besson 

11 apr 2011

Come faccio a mangiare lentamente?

E' una domanda che mi viene chiesta spesso. Ecco cosa propongo di solito: prima di mangiare, quando arrivi a casa, o quando ti fai la doccia, o anche quando cucini, parla lentamente a te stessa, muoviti lentamente, cammina lentamente, gesticola lentamente, apparecchia lentamente, versa l'acqua e il vino lentamente. Stai certa, stai certo che mangerai lentamente.

E se mangi lentamente c'è più possibilità che ti sentirai sazio prima.

Durante il pasto osserva olfatto, salivazione, gusto. Ai primi bocconi, la fame vera ti porterà ad annusare il cibo, a salivare, a gustare pienamente. In una ipotetica scala da 1 a 10 i tuoi sensi si faranno sentire ad un livello alto, 8, 9 o 10. Dopo i primi bocconi però, la voglia di mangiare cala. Il gusto diminuisce, l'olfatto si rende meno attivo e la salivazione si riassesta. Quando, dopo 6 o 7 bocconi, senti che i sensi si stanno mettendo a riposo, è tempo di valutare se continuare per un paio di bocconi per piacere o se smettere perché forse sei già sazio!

Ricordati che avanzare non significa buttare. Significa rispettare il tuo stomaco.

Scopri le storie di chi è tornato in forma con il metodo 
"Giusto Peso Per Sempre" e riprenditi il tuo corpo

Come Hanno Fatto a Dimagrire


Ti è piaciuto questo libro? Scrivi una recensione!

Ecco alcuni quesiti a cui questo libro tenta di rispondere. Leggi e impara dalle storie di successo, i meccanismi mentali e comportamentali che sono stati fondamentali per le storie di questo libro per dimagrire e migliorare per sempre il proprio rapporto con il cibo.

Leggere questo libro ti darà:
  • una introduzione completa al metodo, alla struttura della nostra mente e alle 7 mosse.
  • La convinzione che persone in situazioni simili alla tua o con pensieri simili ai tuoi ce l’hanno fatta e quindi puoi fare anche tu COME LORO.
  • La passione per iniziare anche tu a dimagrire senza diete ma con la mente
  • un approfondimento su tecniche di PNL applicate per il lettore esperto.
E la tua storia qual è? Come hanno fatto a dimagrire non è solo un libro da lieto fine, ma è un libro da lieto inizio. Inizia imparando da loro.

Il lavoro che puoi fare con questo libro è a più livelli:
  • a livello conscio, cercando una similitudine tra le scelte dei protagonisti, i loro pensieri e come hanno superato le loro difficoltà e la tua situazione.
  • A livello inconscio, lasciando che la mente profonda impari, semplicemente lasciandosi guidare nella piacevole ed emozionante lettura.



Il metodo che insegna a usare la mente per avere il corpo che vuoi. 
Prefazione di Roberto Re. Contiene CD Audio

Il Libro del Giusto Peso per Sempre




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Con il metodo di Debora Conti - qui spiegato anche attraverso moltissime storie di successo delle persone che lo hanno provato - si impara il funzionamento della mente, si comprende come e perché si formano alcuni comportamenti "non produttivi", e diventa quindi più facile modificarli a proprio vantaggio e ritornare al giusto peso.

Completato da un CD audio che ti aiuterà a rafforzare le tue motivazioni e a rilassarti, questo manuale ti guiderà passo dopo passo a vivere nel corpo che vuoi. Per sempre.

Questo libro ti insegnerà a:
  • mangiare solo quando hai davvero fame e non per nutrire carenze emotive;
  • capire il linguaggio della mente: diventerà la tua più potente alleata;
  • conoscere le sette mosse per tornare al giusto peso, riacquistare il benessere e modellare il tuo corpo;
  • abbandonare per sempre comportamenti compulsivi, bulimici e anoressici; essere padrona delle tue scelte e dei tuoi comportamenti.
Debora Conti

Come riscoprire l’umorismo (e vivere meglio)

Perdere l’umorismo è la prima cosa che succede quando le cose, nella vita, iniziano ad andare male. Non c’è più la voglia di cogliere il lato buffo delle situazioni perché prendiamo tutto troppo di petto, ma riscoprire l’umorismo è indispensabile per iniziare a stare meglio.


Ridere è l’ultima cosa che ti senti di fare. Ridere è fuori questione, sei troppo afflitto e incasinato per ricordarti come si fa. Non è un’esagerazione, quando si sta male davvero non ci si ricorda come si ride o peggio si pensa di non poterlo fare. Invece si deve farlo, anche controvoglia.

Per prima cosa, obbligati a ridere. Prendilo come un vero e proprio ordine cui non puoi trasgredire per nessuna ragione al mondo. Inizia la mattina, davanti ad uno specchio e ridi per cinque minuti, anche se naturalmente non ne avrai voglia. Ti sentirai ridicolo e questo ti porterà a ridere ancora di più. Fai questo esercizio ogni giorno, man mano non dovrai più costringerti perché sarà sempre più naturale.

Cerca In Internet i video più divertenti. Per farti un esempio, vai sul sito di Youtube e cerca “risate contagiose”, troverai vari video di persone che ridono e ti sentirai subito coinvolto, ritrovandoti anche tu a ridere. Un altro esilarante video è (cerca queste parole) “sposa che ride a crepapelle”. Si tratta di una cerimonia in cui lo sposo sbaglia e la sposa attacca a ridere senza essere più in grado di fermarsi.

Guarda in televisione programmi che fanno ridere, da Zelig a Paperissima, passando per ciò che può proporre il digitale o la tv a pagamento. La regola è solo una: cercare programmi in grado di farti ridere. Seguili anche se ti sembra di perdere solo il tuo tempo, anche se non ti sbellicherai dalle risa anche un sorriso è meglio di nulla.

Leggi libri divertenti. Se sei giù a causa di un uomo o del lavoro, leggi “Il diario di Bridges Jones”, una ragazza cui ne capitano di tutti i colori, famosa per la sua goffaggine ma anche e soprattutto per la sua ironia, e il seguito “Che pasticcio, Bridget Jones!”; da entrambi sono stati tratti dei film che puoi noleggiare e vedere.

Ricomincia a vedere il lato comico delle situazioni. Questo è il passaggio più difficile, perché se un problema o una situazione ti assilla da tempo è dura riderci sopra. Inizia gradualmente ponendoti delle domande e dei dubbi. Sei proprio sicuro che sia necessario preoccuparsi così tanto? E se le cose non fossero così come le immagini? C’è davvero bisogno di ridursi al limite della depressione per quel problema?

Già queste domande insinuano per l’appunto il dubbio nella tua mente: forse non occorre stare così male. Un po’ alla volta, ridimensiona i problemi. Per quelli più piccoli, trova soluzioni immediate. Ad esempio, un progetto di lavoro non è andato come speravi? Pazienza, non mettere tutto in discussione e non pensare di non valere nulla, andrà meglio la prossima volta.

Per quelli più “seri” immagina le persone coinvolte in situazioni assurde, ad esempio con una vocetta buffa da cartone animato o con una faccia deformata, o ancora mentre sono protagoniste di brutte figure in pubblico. Ridi grazie a queste immagini.

Un po’ alla volta, ritrova il lato comico in ogni cosa, anche nella più spiacevole. Ridi di te stesso, permettiti questo lusso. Ti sentirai più leggero e ogni cosa la vedrai sotto una luce diversa.
Lara Zavatteri


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