09 feb 2011

Come raccontare le fiabe ai bambini

Raccontare le fiabe ai bambini può sembrare facile, ma in realtà anche la lettura delle storie ha bisogno di qualche regola per essere efficace. Ecco alcuni spunti per cominciare.


Ovviamente, per prima cosa scegliete delle storie adatte all’età dei bambini, se sono troppo piccoli non capiranno fiabe troppo lunghe o intricate, dove magari si trovano troppi personaggi, se sono già grandicelli non “reggeranno” le storie che per loro, ormai, risultano banali.

Queste “tecniche” vanno bene naturalmente per i genitori, ma anche per tutti coloro che, quotidianamente, hanno a che fare con i bambini, quindi insegnanti di scuola materna ed elementare, ma anche bibliotecari, animatori e insomma chiunque si trovi a dover raccontare storie ai più piccoli.

Create un ambiente piacevole prima di iniziare a raccontare, ad esempio con dei cuscini per terra su cui i bambini potranno sedersi o delle decorazioni che ricordino la fiaba o aiutino a rilassarsi, come delle stelle di carta colorata.

La cosa più importante per leggere una fiaba è la voce. L’errore più grave, che spesso commette chi non sa come coinvolgere i bambini durante la narrazione, è leggere tutto il testo con lo stesso timbro di voce, o ancora senza pause e senza creare un minimo di “suspance”. Iniziate a leggere con un tono non troppo alto, che crei una sorta di aspettativa nei confronti dei bambini.

Proseguite con questo tono e, quando nella storia compariranno i primi personaggi, date un tono di voce diverso ad ognuno di loro e ricordatevene quando li rincontrerete pagine dopo. State attenti, perché i bambini ricordano tutto e sono subito pronti a correggervi! Quindi, ad esempio, usate un tono da “burbero” per il personaggio cattivo, con voce distorta e profonda, mentre per quello positivo create una voce di un tono più alto e allegro. Se ci sono degli animaletti, divertitevi a fare anche il loro verso.


Aggiungete i suoni nella vostra narrazione. Se, per fare un esempio, la fiaba narra di un luogo freddo, il “brrrr” fa capire subito ai bambini che fa davvero freddo oppure se qualcuno nella fiaba dice di fare silenzio fate anche voi “sssssst!”. Sono espedienti che permettono ai più piccoli di immaginare ancora meglio la fiaba mentre voi continuate a leggere.

Non leggete troppo velocemente, altrimenti i vostri ascoltatori non riusciranno a seguirvi e fate le pause al momento giusto. Quando notate che qualche bambino dopo un po’ sembra annoiato o stanco, alzate il tono della voce e accentuate le frasi che possono creare ancora una volta un’aspettativa, come “Si chiese….come farò ad attraversare il fiume?” –pausa- e continuate.

I bambini si divertono anche nell’inaspettato. Se volete far ridere il vostro pubblico, una tecnica che funziona sempre è quella di creare un momentaneo spavento. Mettiamo che la storia racconta di un orco malvagio che scova alcuni bambini nel bosco ed inizia a urlare che li mangerà in un boccone. Non limitatevi a leggere il suo grido, fatelo, non prima di aver abbassato il tono della voce e fatto una piccola pausa. Garantito che si divertiranno un mondo della paura che hanno provato.

Per applicare tutte queste piccole tecniche, indispensabile è conoscere prima la fiaba. È molto difficile improvvisare o sapere quando cogliere di sorpresa i bambini, se prima non avete letto la storia. Perciò preparatevi, leggete la fiaba e provate anche gli “effetti sonori” che la accompagneranno.

Lara Zavatteri

Per saperne di più leggete il libro  - La Bottega delle Fiabe” di Silvia Arborini, lo trovate sul Giardino dei Libri a 13 euro.
Benvenuti, dunque, nel magnifico mondo della fiaba educativa.