26 gen 2011

Come parlare in pubblico

Se state leggendo questo post probabilmente siete delle persone abbastanza timide e trovate difficile parlare in pubblico; se siete terribilmente timide invece lo trovate sicuramente impossibile, un’impresa troppo ardua per voi.




Le occasioni di parlare in pubblico sono molte, dalla riunione di condominio alle serate pubbliche quando il relatore, conclusa la sua spiegazione e rivolgendosi al pubblico, chiede “Ci sono domande?” (frase alla quale solitamente segue un silenzio di tomba). Le situazioni in cui potreste aprir bocca sono molte, ma per paura non parlate. Come fare?

Innanzitutto, non aspettatevi che una persona timida, anche se riuscirà a parlare in pubblico senza difficoltà, perderà questa sua caratteristica, il che in alcuni casi è un bene, perché la timidezza, l’agitazione, fa capire agli altri che tenete a quella cosa ed inoltre suscita simpatia. Non bisogna quindi dannarsi perché si è timidi, in fondo basta un po’ d’esercizio per parlare di fronte agli altri.

La prima cosa da fare-parleremo di occasioni in cui c’è il tempo per prepararsi, nelle altre l’unico modo è reagire subito, ad esempio se qualcuno vi passa davanti alla cassa del supermercato-è scrivere il vostro discorso. Valutate la lunghezza del testo a seconda di ciò che dovrete dire ma tenete a mente che dopo i primi dieci minuti l’attenzione cala, perciò se possibile siate brevi, oppure inserite nel testo frequenti spunti interessanti che tengano alta l’attenzione dell’ascoltatore.

La seconda è provare il discorso e impararlo a memoria. Proprio così, impararlo non dico parola per parola, ma quasi. Chi è molto timido, trovandosi di fronte ad una platea, ha bisogno di sapere che sa per certo che cosa dire, che non ammutolirà facendo brutta figura. Un po’ come gli attori che provano e riprovano la parte, così dovrete fare voi.

Quando avrete memorizzato il testo, aggiungete le pause necessarie-dovrete pur riprendere fiato!-e con un orologio misurate quanto tempo utilizzate per il vostro discorso. Se è troppo poco, parlate più lentamente, al contrario se impiegate più del previsto, accelerate. Anche se avete imparato il discorso a memoria, questo non si deve capire. Ripetetelo cercando di essere il più naturali possibile.

Un altro aspetto importante è la vostra voce. Quando iniziate a parlare la vostra voce dovrà risultare forte e chiara, così anche voi vi sentirete più sicuri e dovrete enfatizzare le parti più importanti del vostro discorso, magari alzando un po’ il tono o aggiungendo proprio in quel punto un vostro aneddoto spiritoso. In tal modo sarà impossibile per chi ascolta non ricordare i passaggi chiave.

Ricordatevi che il pubblico è più amichevole di quanto pensiate. Tra la folla ci saranno sicuramente altre persone timide che si immedesimano in voi e se anche doveste sbagliare qualcosa, non sarà certo la fine del mondo. Infine, ricordatevi di respirare. Chi è timido al momento di parlare tende a gettare fuori tutto all’inizio e a parlare troppo in fretta, dimenticandosi quasi del respiro. Respirate con calma prima di prendere la parola e approfittate delle pause per “tirare il fiato”. Non dovete arrivare alla fine cianotici!

Al termine, provate a dire voi la fatidica frase “C’è qualche domanda?” e vedrete che intervenire è difficile per tutti, non solo per voi. Per rompere il ghiaccio, segnatevi mentalmente alcuni approfondimenti sul vostro discorso e parlate per primi, gli altri si sentiranno incoraggiati e vi seguiranno.
Lara Zavatteri

Ebook consigliati:
I segreti per parlare in pubblico. Tecniche e strategie di comunicazione verbale” di Massimo Pigliacampo.

Guida Pratica per Eliminare le Insicurezze Quotidiane di Fabio Galetto