20 dic 2010

Come diventare "cattive ragazze"

Essere "cattive" non significa trasformarsi dall'oggi al domani in Crudelia de Mon e diventare le più grandi lazzarone di tutti i tempi. Vuol dire dimenticarsi i limiti dell'essere donna, limiti imposti dalla società e che si tramandano alle donne da generazioni.


Certo "dimenticare" è una parola grossa in quanto determinati comportamenti o modi di pensare sono talmente radicati nell'animo delle donne che diventa difficoltoso cambiarli, ma si può.

Per prima cosa, è indispensabile capire cosa volete essere e diventare, fissare i vostri obiettivi basandovi su di voi, sulla vostra personalità in quanto persona e non partendo da ciò che la società ancora oggi, incredibilmente, impone alle donne.

Ad esempio, il successo professionale viene ancora oggi, nel Ventunesimo secolo, visto come normale nell'uomo, mentre per una donna in molti casi appare quasi fuori luogo. Prima i figli e il marito, poi tu. Prima la casa e i bisogni degli altri, poi tu.

Pare una logica anteguerra ma tramite la pubblicità, i giornali e altre forme di comunicazione spesso è questo il messaggio che passa. Ecco allora come trasformarsi in cattive ragazze.

Quando avete chiaro in mente cosa fare della vostra vita, con obiettivi a breve, medio e lungo termine, dovete imparare a farvi scivolare addosso i giudizi degli altri. Troppe donne rinunciano ad un sogno perchè hanno paura di esporsi, di ciò che diranno gli altri. Cosa importa? Sono solo giudizi e ognuno è libero di fare ed essere ciò che vuole nella propria vita.

Mettete in conto anche la cattiveria gratuita, perchè se siete "cattive" e mirate al raggiungimento dei vostri obiettivi sarete prese di mira, soprattutto dalle donne. Brutto a dirsi, ma è quasi sempre così. Manca nelle donne la capacità di fare gruppo, qualità tipicamente maschile e imperversa invece la gelosia. Non curatevene.

La società vede di buon occhio una donna realizzata come moglie e madre che eventualmente dopo può fare qualche lavoro. Ma se non volete essere una moglie o avere figli, non fatevene una colpa. Potete essere single o avere una relazione senza per forza avere un anello al dito e se non volete figli, dovete forse farli per forza?

Siate autosufficienti dal punto di vista economico. Lavorate, fate sacrifici, ma non chiedete mai nulla a nessuno. Disponete dei vostri soldi, imparate a cavarvela da sole anche se può sembrare duro, non spendete tutto nel corso di un pomeriggio di shopping. Investite il vostro denaro in qualcosa di duraturo, ad esempio un appartamento.

Se avete delle paure, scrivetele su un foglio e affrontatele. Ogni volta che ne superate una, premiatevi con qualcosa che possa farvi piacere. Curate la vostra persona, fate esercizio fisico ma nutrite anche la mente, leggete, interessatevi del mondo, imparate ad aprire la vostra mente.

Credete in voi stesse, potete fare quel lavoro, ottenere quella promozione, realizzare quel sogno a lungo accarezzato. Potete vincere la timidezza e con forza e determinazione avere tutto. Ripetetevi a voce alta che valete, fate ogni giorno qualcosa di nuovo e difficile, diverso dalle vostre abitudini. Rafforzate il vostro coraggio buttandovi nelle cose che vi terrorizzano.

Tenete un diario dei vostri successi. Quando siete giù, rileggetelo, sarà un toccasana. Ricordatevi che i limiti sono solo trappole e se qualcuno vi risponde che una donna non può fare questo o quello, rispondete per le rime. Non l'ha mai fatto nessuna? Bene, sarete la prima!