15 dic 2010

Come controllare la rabbia

Controllare la rabbia, tenerla sotto controllo, non è per niente facile per le persone davvero irose. Basta infatti un nonnulla perchè la miccia si accenda, ed anche se di solito le sfuriate durano pochi minuti, di solito producono effetti disastrosi. In questi casi si fanno e si dicono cose che non si vorrebbero dire e fare, come se fosse una forza sconosciuta a farci agire.



Allora ci si ripromette che la prossima volta sarà diverso, che a predominare sarà l'autocontrollo, ma puntualmente la rabbia torna a farla da padrona. Come cercare, allora, di arginarla, per vivere meglio noi, ma anche per non ferire inutilmente gli altri?

Per cominciare, bisogna rendersi conto che tenere a freno l'ira non è cosa facile, anzi, e che occorrerà del tempo per saperla gestire. Non si può pretendere di trasformare questo sentimento in qualcosa di maggiormente controllato dall'oggi al domani. Quindi, datevi tempo.

Ci sono diversi modi per controllarla. Solitamente nei manuali si trova scritto che la persona provi a contare fino a dieci prima di esplodere, ma è impossibile! Chi è pieno di rabbia non riuscirà mai a contare fino a dieci, sbotterà molto prima! Ecco allora alcuni suggerimenti.

Il primo è pensare ai danni che la rabbia può provocare sulla persona/e che ci sta di fronte. Quando c'è la rabbia si ferisce una persona anche e soprattutto involontariamente, con parole e gesti che poi, magari, non possono essere scusati. Pensare quindi alle ferite che si potrebbero causare agli altri e a ciò che si potrebbe perdere-un amore, un'amicizia, un rapporto d'affari-può aiutare a non scattare subito e a trattenersi in momenti d'ira.

Per fare questo, quindi per trovare il tempo di pensare, c'è un trucco: lasciar parlare l'altro. In tal modo si può attuare questa strategia e in parte calmarsi o almeno parlare poi in modo più ragionevole.

Si può anche immaginare, mentre la persona parla, a quella situazione in maniera buffa. All'inizio può essere difficile, ma è anche questo un modo per smorzare un pò i toni. Oppure, se non si riesce, si può sempre pensare a qualcos'altro di divertente e buffo. L'importante è cecare di rendere la situazione più leggera con il pensiero.

Inoltre, si deve pensare anche all'importanza del litigio. Tante volte si litiga per sciocchezze e non ne varrebbe la pena, perciò mentalmente è bene pensare a quanto influirà su di voi quella situazione tra un giorno, una settimana, un mese. Probabilmente ve ne dimenticherete perchè la vostra vita non ne è toccata più di tanto. Allora, perchè prendersela tanto?

Infine, cercate di spostare l'attenzione su di voi. Non dite, ad esempio "Ti sei spiegato male" ma "Non sono riuscito a capirti". Così l'altra persona non si sentirà aggredita.

Naturalmente controllare l'ira non vuol dire non esprimersi e subire passivamente le situazioni, ma solo cercare di non esasperarle. E' indispensabile anche sfogare l'ira repressa: andate a correre, fate sport, insomma buttate l'ira da qualche parte fuorchè addosso agli altri!

Lara Zavatteri

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