16 set 2010

Studio: come raggiungere gli obiettivi e organizzarsi

La maggior parte degli studenti ha difficolta ad organizzare gli esami quando mancano molti giorni prima dell'appello.
Per esempio devono organizzare 6 esami per la sessione di gennaio/febbraio. Alcuni di questi sono da 5 cfu e altri da 10 cfu.
  • Come si organizzano per studiare?
  • Cominciano subito?
  • Devono modificare qualcosa rispetto alle regole indicate nella guida?
  • E possibile visto che mancano piu di tre mesi alle date degli appelli fare molti esami?
  • Come si devono organizzare?"

Dunque, la cosa più importante è ricordarsi che i programmi che si fanno devono essere allo stesso tempofattibile e motivante. Quando diciamo "fattibile" non intendiamo che in teoria ce la si può fare. "Fattibile" è un concetto che si rifà alle vostre sensazioni ed emozioni rispetto ai programmi che vi fate. Quindi, farsi un programma fattibile significa che quando lo si guarda, ci si pensa e si comincia a studiare, dentro di se si ha la sensazione positiva che sia un programma di studio alla propria portata e veramente realizzabile.

Detto questo quindi, la prima cosa che bisogna fare è pensare ad un programma che dentro di voi sentite realizzabile e che vi fa sentire bene quando ci pensate. Diciamo questo perchè spesso capita che il desiderio di concludere in fretta gli studi, porti a farsi dei programmi eccessivamente pesanti che poi non vengono mai portati a termine.
"Fattibile e motivante" sono due concetti che vanno a braccetto l'uno con l'altro in quanto, quando dentro di noi non percepiamo il nostro programma come "fattibile", la nostra motivazione si abbassa in quanto il percorso ci sembra troppo duro e difficile. Ecco perchè ragionare su questi aspetti è così importante.

Quindi prima di tutto consigliamo di riflettere su questi aspetti e di fissarti degli obiettivi che vi facciano sentire bene all'idea di affrontarli. Dopodichè ciò che dovete fare è iniziare a concentrarvi sulla prossima sessione e iniziare a buttare giù un programma dettagliato. Individuate quindi bene quanti e quali esami avete scelto di dare e quando li volete dare (quali a gennaio e quali a febbraio).E' molto importante che, agenda alla mano, iniziate a crearvi un'organizzazione dettagliata dello studio avendo ben presente il tempo a disposizione e tutte le pagine che ci sono da studiare per ogni esame. Questo infatti vi aiuterà ulteriormente a capire se state facendo un programma alla vostra portata oppure no.

Come ultima cosa ricordati questo. Iniziare a studiare presto porta molti vantaggi in quanto lo studio giornaliero può essere più leggero. Tenete presente però due cose: 1. non farvi un programma troppo fitto e lasciare alcuni giorni da dedicare al riposo e allo svago. E' impossibile infatti mantenere un ritmo di studio elevato per molti mesi. 2. Fissati degli obiettivi di studio giornalieri (quante pagine studio oggi?) e settimanali (entro la fine della settimana arriverò a studiare fino a qui). Questo vi permetterà infatti di mantenere alta la tua motivazione e la concentrazione anche se manca molto tempo agli esami.

Scuola Italiana: pc poco usato



In otto scuole su 10 il pc non manca , eppure due studenti su tre dicono che i docenti non lo usano mai in aula. Lo afferma Adiconsum. Il dato e' emerso dalle interviste a 1.570 studenti. Gli alunni, secondo l'Adiconsum, percepiscono l'importanza di lavagne elettronica e computer, ma 'hanno poche opportunita' di utilizzarli a scuola'. Nel 79% dei casi rilevati c'e' un'aula di informatica, ma il 35% degli alunni ci entra una sola volta a settimana e il 64% dei docenti non usa mai il pc.


indagine tra gli insegnanti:
Il 94% degli insegnanti possiede un computer e di questi oltre il 76% si dichiara esperto nel suo uso.
Il 72% dichiara di utilizzare il computer nell’insegnamento a fronte di un 28% che dichiara di non utilizzarlo mai.
Le aule informatiche e la connessione a internet sono presenti nella maggioranza delle scuole, ma solo il 16% degli insegnanti ne fa un uso plurisettimanale. Il 28% 1 volta la settimana, il 29% meno di una volta al mese e un 27% non vi mette mai piede.
Fra gli ostacoli evidenziati dagli insegnanti gli scarsi investimenti effettuati dal Ministero nelle scuole (50%), l’assenza di adeguati incentivi economici (38%), l’assenza di adeguate strumentazioni (31%). (Dagli studenti viene anche evidenziata l’assenza di “curricula” adeguati e lo scarso aggiornamento e formazione dei docenti).

Indagine tra gli studenti:
LIM
Il 97% dei ragazzi possiede un computer e molti anche un collegamento internet;
Le ragazze, rispetto ai ragazzi, utilizzano maggiormente il computer per studiare
Il 78% delle scuole dispone di un’aula di informatica; il 33% dispone anche della LIM; il 6% degli e-book.
L’utilizzo di queste nuove tecnologie è molto basso. Si limita il più delle volte ad 1 volta al mese o 1 volta alla settimana e ciò rappresenta un dato particolarmente grave considerati gli investimenti fatti dal Ministero per dotare le scuole di tali tecnologie. Più utilizzati sono i supporti audiovisivi (CD, DVD) a corredo dei libri di testo.

Indagine tra i genitori:
I genitori apprezzano i laboratori multimediali e l’uso dei pc da parte dei docenti e degli studenti. I libri misti con allegati i CD o i DVD ottengono un gradimento intermedio ed anch’essi sono scarsamente utilizzati. Anche laddove è presente l’aula informatica (ben attrezzata per il 68%) risulterebbe non funzionante e non accessibile agli studenti.

Azioni per contenere il caro-scuola
Per il 60% dei genitori: gli e-book possono contribuire a contenere il caro-scuola, a fronte di un 40% che li ritiene di scarso o nullo contributo.

I risultati che emergono dall’indagine Adiconsum in collaborazione con le Case editrici G. D’Anna e Loescher e l’Associazione ANARPE, su studenti insegnanti e genitori evidenziano che in questi anni si è compiuto uno sforzo rilevante nel dotare le scuole di attrezzature informatiche che restano però ancora ampiamente insufficienti, ma soprattutto si evidenzia un’esigenza di investire in informazione e aggiornamento sulle risorse umane. Le nuove tecnologie, infatti, non rappresentano soltanto tecniche per migliorare l’insegnamento, ma sono anche strumenti indispensabili ai giovani per il futuro mercato del lavoro.