23 ott 2009

Come Gestire i Conflitti - Pier Paolo Sposato

In qualunque ambito, sia lavorativo che famigliare, saper gestire i rapporti, soprattutto quando diventano conflittuali, è un valore aggiunto che permette di risolvere i problemi nel minor tempo possibile, nella maniera migliore e di riuscire ad ottenere ciò che si desidera dalla comunicazione.

E' essenziale cogliere il ruolo che hanno i conflitti nella vita quotidiana di ciascuno di noi. Ognuno si trova infatti ogni giorno a dover gestire situazioni potenzialmente conflittuali, il cui esito dipende proprio da come rispondiamo ad esse. La gestione di queste situazioni richiede innanzitutto di migliorare la comunicazione tra le parti, per evitare che si fratturino rapporti in maniera irreversibile.



Come Gestire i Conflitti
Tecniche per Gestire i Conflitti nel Sociale e sul Posto di Lavoro


Autore: Pier Paolo Sposato
Editore: Bruno Editore
Formato: Ebook PDF in 220 Pagine
Anno di Uscita: 2009
ISBN: 9788861741966





Categorie: Comunicazione, Aziende

Descrizione: Impara ad essere assertivo nella comunicazione con il tuo interlocutore, valuta gli elementi e i fattori che hanno portato al conflitto e gestisci la situazione in modo impeccabile raggiungendo il tuo obiettivo. Leggi il Programma completo

DISPONIBILE dal 04 Novembre 2009 su Bruno Editore



Programma Come Gestire i Conflitti

Giorno 1: COME NASCONO I CONFLITTI
Come la messa in crisi della tua immagine genera in molti casi il conflitto.
Quanto conta la diversità di valori, credenze e abitudini nella generazione dei conflitti.
In che modo tra due persone, in fase di transazione, si può giungere al conflitto.
Come la gestione dei conflitti richiede la capacità di mettere in atto degli accorgimenti che permettano di raggiungere i tuoi obiettivi.

Giorno 2: COME TROVARSI PRONTI A PREVENIRE I CONFLITTI
Come fare per incoraggiare la conversazione e la cooperazione tra le due parti.
Capire cosa si intende per capacità di persuasione.
Come capire quali sono le situazioni in cui non è necessario attuare tecniche di persuasione.
Come fare per riuscire a persuadere una persona.

Giorno 3: COME GESTIRE I CONFLITTI IN AMBITO FAMIGLIARE
Come far andare a buon fine la comunicazione nelle relazioni interpersonali.
Come evitare comportamenti che potrebbero indurre l'interlocutore ad abbandonare la conversazione.
Quali sono i comportamenti più corretti da adottare nei conflitti in ambito famigliare.
L'importanza delle gratificazioni che un ragazzo riceve dal suo gruppo di appartenenza.

Giorno 4: COME GESTIRE I CONFLITTI IN AMBITO SOCIALE
Cosa significa essere assertivi nella comunicazione e come fare per diventarlo.
Come fare per esercitare i tuoi diritti assertivi e costruire la tua autostima.
Qual è la condizione ideale per mettere in atto comportamenti assertivi.
In che modo il comportamento assertivo trasforma il conflitto in un momento di crescita.

Giorno 5: COME GESTIRE I CONFLITTI SUL POSTO DI LAVORO
Quali fattori è bene considerare per riuscire a gestire i conflitti sul posto di lavoro.
L'importanza di non sottovalutare nessun fattore e mirare al risultato.
Come effettuare colloqui con i dipendenti che siano efficaci per la gestione dei conflitti.
Come portare avanti in maniera efficace la contrattazione aziendale.

Giorno 6: COME EVITARE LE VERTENZE DI LAVORO
Come mettere in atto cambiamenti organizzativi in maniera intelligente e condivisa.
L'importanza di verbalizzare sia gli interventi di counseling sia quelli correttivi.
Come non cadere nell'errore di confondere il sistema di punizione con la discriminazione.
Come interpretare e gestire l'allontanamento di un dipendente dal posto di lavoro.

Giorno 7: COME AFFRONTARE UNA SITUAZIONE DI MOBBING
Cosa si intende per mobbing e quali sono i comportamenti che lo riguardano.
Come evitare il mobbing verticale o bossing, quello che viene dai vertici.
Come evitare il mobbing orizzontale, quello tra colleghi.
Come riconoscere il mobbing attraverso l'analisi di tre parametri.



AUTORE
Pier Paolo Sposato si laurea in Chimica Industriale presso l’Università Statale di Roma e matura le prime esperienze professionali nella Divisione Vendite della The Upjohn Company, tipica azienda multinazionale fortemente pragmatica, nettamente orientata alla persona e con una grande attenzione alla formazione e sviluppo del personale dove, a soli 31 anni, diventa dirigente. Riceve, in questa posizione, un’intensa formazione sulla gestione e motivazione del personale, sulle comunicazioni, sulla negoziazione, sulla gestione delle prestazioni e dei conflitti. Dopo aver trascorso un periodo di addestramento negli USA su avanzati processi di Marketing, assume l’incarico di dirigere un gruppo di giovani talenti a cui viene affidato il compito di creare una liaison tra i ricercatori della propria azienda e personalità del mondo scientifico, dell’università e dei media. Diventa,poi, il responsabile della funzione Risorse Umane dell’azienda che, nel frattempo, ha raggiunto le dimensioni di circa 400 dipendenti; per l’attività svolta nell’azione di risanamento organizzativo della propria azienda e per l’opera di orientamento al cliente interno, verso il quale aveva sviluppato la propria unità di risorse umane, vince nel 1991 e nel 1994 rispettivamente l’Upjohn Award e l’Human Resources Excellence Award, due tra i più ambiti riconoscimenti istituiti dalla The Upjohn Company per i propri dipendenti. Viene confermato, dopo la fusione della propria Società con una multinazionale Svedese, come Responsabile risorse umane per le Forze Operative Esterne, allora comprendenti circa 600 dipendenti e rimane in tale incarico, dopo la successiva fusione con il gruppo Monsanto, cooperando alla gestione dei processi di cassa integrazione, mobilità e riorganizzazione. Inizia ad operare come consulente, a partire dal 2001, per importanti società del settore farmaceutico, avendo come principali settori d’intervento la definizione dei profili di competenza, l’analisi e lo sviluppo comportamentale, la gestione delle prestazioni devianti, la definizione delle vertenze di lavoro, la risoluzione dei rapporti di lavoro a seguito di processi di mobilità. Ha condotto seminari sulla selezione del personale, valutazione delle prestazioni, negoziazione assertiva, sistema premiante, il lavoro di gruppo ed infine sul destaffing. Recentissima la messa a punto di programmi di formazione/sviluppo, indirizzati al top ed al middle management per la prevenzione del mobbing strategico.