12 ago 2009

Risolvere i Conflitti



Questo libro si caratterizza per la felice combinazione delle conoscenze storiche, filosofiche e antropologiche dell’autore con una rappresentazione concreta del ruolo e della funzione del mediatore. Il testo si divide infatti in tre parti principali:

- una descrizione dell’importanza della “Terza Parte” in un conflitto;
- un’analisi dei conflitti violenti nella storia e ipotesi su ciò che potrebbe accadere in futuro.
- dieci modi in cui la “Terza Parte” può contribuire a prevenire, a limitare o ad annullare l’uso della violenza.

La pace è il fattore decisivo del nostro tempo. Se vi siete chiesti cosa potreste fare per trasformare uno scontro, in qualità di familiari o politici, manager o insegnanti, leader di gruppi di persone o vicini di casa, questo libro potrà esservi utile. La felicità a casa, la bravura nel lavoro, la vita stessa dipenderanno dalla capacità di Risolvere i conflitti.
Risolvere i conflitti, frutto di vent'anni di ricerche, effettua una nuova analisi del passato e ristruttura radicalmente l'antica percezione dei conflitti umani.

William Dry, co-fondatore dell'Harvard Program on Negotiation, presenta, dalla sua personalissima prospettiva di antropologo e di professionista della mediazione, un nuovo approccio alla gestione delle differenze umane. Approccio che egli definisce "Terza Parte". In ogni disputa, spiega l'autore, le parti non sono soltanto due. Ne esiste una terza, meno nota, in grado di trasformare un conflitto distruttivo.



Risolvere i Conflitti Risolvere i Conflitti

Dallo scontro all'incontro: come trasformare i conflitti a casa, al lavoro e nel mondo
William Ury

NLP Italy - Alessio Roberti Editore
Libro - Pagine 462
Formato: 15x23
Anno: 2009




Autore
William Ury - E' il cofondatore del Program on Negotiation alla Facoltà di Legge di Harvard. È coautore del libro L’Arte del negoziato e autore di Negoziare in Situazioni Difficili. Laureatosi in antropologia a Yale, ha conseguito il dottorato ad Harvard, e le sue ricerche lo hanno condotto non soltanto ai tavoli delle contrattazioni o nelle sale riunioni, ma anche tra i boscimani del Kalahari e i guerrieri dei clan della Nuova Guinea.