03 ago 2009

Noi, già schiavi degli E-Book di John Biggs (direttore del portale "CrunchGear")

Ci sono almeno dieci ragioni per comprarsi un kindle (1 o 2) e altrettante per non farlo. Per noi americani, che c'è l'abbiamo "in prova" da abastanza tempo, con i suoi pregi e difetti, è un oggetto ormai indispensabile. Recentemente ero in fila alla cassa della libreria barnes and Noble, con tre volumi sotto braccio pronto a sborsare 60 dollari. Nell'attesa mi sono posto una semplice domanda: perchè comprare dei libri se esiste il Kindle che è in grado di contenere 1.500 (3.500 il nuovo modello DX) e mi offre una scelta di 300 mila titoli scaricabili wireless in un minuto d'orologio? E' vero che alcune pubblicazioni rare si trovano solo in stampa, e che la memoria del Kindle contiene quel numero di libri e non uno di più. Ma non era il mio caso. Ho quindi posato i tre libri e sono uscito.


La rivoluzione è già in atto. La mia generazione sarà probabilmente l'ultima a leggere su carta stampata. Da sostenitore del Kindle, ne posseggo un prima versione, e ha rivoluzionato il mio modo di leggere. E' maneggevole, e il modello DX è sottile da poterci tagliare un pezzo di formaggio. E' comodo nelle grandi città, dove i tragitti sui mezzi pubblici sono lunghi e noiosi.
E' perfetto per viaggiare. Io sono il tipo che impila libri in valigia, pensando in un fine settimana di leggermi Guerra e Pace, impresa che con il Kindle acquista un alone di possibilità. Nonostante questi indubbi vantaggi, ho mantenuto una forte simpatia per i libri, e qualche volta ho la tentazione di acquistarli. La ragione è semplice: niente dà più piacere del rapporto tattile e olfattivo di un libro. Lo sa bene mio figlio, che ha tre anni e si diverte a sfogliarli, lanciarli e usarli come seggiolini. Sono dei giocattoli. Quando sarà grande probabilmente non ne possederà uno. I sistemi di lettura virtuali avranno soppiantato la stampa tradizionale. Prevedo che in 5 anni gli Ebook entreranno nelle scuole, in università, nei licei. Tornando alle qualità nel Kindle, la versione avanzata non solo è provvista di un dizionario che si attiva evidenziando una parola, come nel Kindle 1, ma la parola tradotta compare a fondo pagina e non in una pagina differente. Il sistema delle note a margine è stato perfezionato da feedback visuali. La tastiera è ancora più pratica, ed è possibile inviare documenti e Pdf al proprio indirizzo e-mail Kindle, per ritrovarceli al costo di 10 centesimi. E lo si può leggere ai bordi di una piscina, mentre i portatili del vicino sono già inzuppati d'acqua. Le case editrici si stanno attrezzando in vista dei cambiamenti, a breve termine. Presto nessuna matricola universitaria sarà disposta a spendere 500 dollari per i testi. Gli editori non subiranno perdite nei profitti, ma distribuzione e stampa sono destinati a ridimensionamenti. E' il prezzo da pagare. Difetti? Entrambi i modelli di Kindle sono inadatti alle ricerche. Il libro tradizionale è un oggetto con spazi all'interno dei quali siamo abituati a orientarci. Possiamo tornare indietro, recuperare note a margine, riempilo di post-it. Questo tipo di mappatura non è applicabile al Kindle. Un ulteriore punto a sfavore è che conserva una certa pesantezza. provate ad addormentarvi la sera con un Kindle sul petto! Altro problema è la fragilità. Non lo puoi sbattere in borsa e dimenticare che esista. Se cade si rompe, e non c'è nulla da fare, bisogna ricomprarlo.E' successo anche a me, purtroppo. Così le giornate sono scandite dalla preoccupazione che il tuo Ebook non subisca traumi e sopravviva a spostamenti e sbadataggini. E un libro di carta lo puoi acquistare in un aeroporto, leggerlo e dimenticarlo su un sedile. Cosa che non farei mai con un Kindle.(Testo raccolto da Francesca Gentile)