19 ago 2009

La Grande Depressione del XXI Secolo - Harry Dent

Crisi economica: un famoso esperto finanziario
dice che il peggio deve ancora arrivare...

Gli effetti della grande depressione economica
iniziata nel 2008-2009...

Come resistere e prosperare nel crollo!"

"Il 2008 e il 2009 hanno segnato l'inizio della fine della prosperità di quasi ogni mercato. Siamo entrati in una svolta mai vista."

"Le tre grandi bolle che negli ultimi decenni sono esplose
- mercati azionario, immobiliare e materie prime - hanno tutte raggiunto il loro picco e si stanno sgonfiando contemporaneamente."

"Quando il picco dei prezzi del petrolio si scontrerà con i trend di consumo generazionale nel 2010 avrà luogo la "Tempesta Perfetta" che porterà ad una più grave caduta sia dell'economia globale sia dei singoli investitori..."

Uscito da poco negli Stati Uniti (e anche in Italia), il libro che prevede tutto questo è ai primi posti delle classifiche del «Publishers Weekly».



Grande depressione del XXI secolo - Dent

La Grande Depressione del XXI Secolo

  
Come prosperare nel crollo che segue il più grande boom della storia 

Harry Dent - New York - Times bestselling - author -Gribaudi edizioni - Pagine 448 - formato 14x21

Nonostante le drammatiche previsioni, Harry Dent, famoso autore ed esperto finanziario, sostiene che esistono delle vere opportunità per superare questa situazione e offre consigli efficaci che permetteranno alle famiglie, alle aziende e agli investitori di gestire nel modo corretto il loro denaro.

Le valutazioni e previsioni presenti in questo libro sono strettamente finanziarie (non di tipo esoterico o profezie).

La vita di tutti noi sta per cambiare... Non possiamo cambiare
la direzione dei venti, ma possiamo aggiustare le vele!

Ecco alcune delle sue previsioni:

    L'economia sembrerà riprendersi dalla crisi subprime e dalla recessione minore nel 2009, ma è solo "la calma prima della vera tempesta".

    L'economia entrerà in una crisi più profonda tra la metà del 2010 e l'inizio del 2011.

    L'oro e i metalli preziosi in un primo tempo sembreranno un riparo, ma alla fine crolleranno dopo la metà fino alla fine del 2010.



Alcuni semplici principi guidano un cambiamento complesso

Non sarebbe bello poter prevedere le tendenze economiche fondamentali che influenzeranno la nostra esistenza e i nostri investimenti per il resto della vita?

Ma cosa direbbe qualsiasi economista degno di stima? Nessuno è in grado di prevedere anche uno solo dei principali eventi o tendenze che si verificheranno, poiché viviamo in un mondo in costante cambiamento, caratterizzato da una crescente complessità.

Con il tempo, capire i cicli della vita, a più livelli, ha permesso all'umanità di esercitare una maggiore capacità di previsione e di controllo sulla nostra esistenza... Con gli anni, gli scienziati e i professionisti in numerosi settori, incluse le scienze sociali come la psicologia e persino in ambiti più pratici come i calcoli finalizzati alle polizze assicurative, sono riusciti a prevedere più cose con maggiore precisione. "È ora che anche l'economia e gli economisti facciano lo stesso..." sostiene Harry Dent.



I progressi compiuti con successo dalla scienza sono applicabili
anche alla triste professione dell'economista


A partire dalla fine del XVII secolo si è verificata una rivoluzione scientifica che ha determinato un progresso dopo l'altro, e che ha permesso una maggiore prevedibilità in più campi della ricerca (ad esempio, da quando il sole si spegnerà fra 5 miliardi di anni al momento in cui le maree raggiungeranno il punto massimo su qualsiasi costa del globo terreste, con una precisione che spacca il minuto).

Tutte queste previsioni si basano sui cicli e sulle fasi di vita che si verificano ad ogni livello, grande o piccolo che sia.

Ci sono numerosi, se non infiniti, livelli di cicli e il segreto di una previsione sta nell'individuare quali siano i cicli più critici e in quale gerarchia si presentino relativamente a ciò che si cerca di prevedere.

Anche in economia si possono fare previsioni attraverso i cicli, anche se la stragrande maggioranza degli economisti non sono d'accordo...

La nostra economia ha toccato l'apice con perfetta regolarità ogni 40 anni... e i prezzi delle materie prime hanno toccato il punto massimo ogni 30 anni.

La prima parte di quasi tutti i decenni parte debolmente, persino nei momenti di boom. Ogni 4 anni il mercato azionario tende ad effettuare una correzione di tipo significativo, che ripete ogni 4 mesi circa, ma su scala molto più ridotta.

Nella nostra economia c'è una logica che include l'inflazione e la deflazione, le bolle e le depressioni, la crescita e la recessione, l'innovazione e il declino... proprio come avviene nel nostro più vasto mondo con le maree, il sorgere e il calare del sole, i 7 giorni della settimana, i 12 mesi dell'anno, le 4 stagioni, i cicli di uragani ogni 20 anni, e via di seguito.

I metodi di previsione di Harry Dent

A partire dalla fine degli anni Ottanta, Harry Dent ha previsto il rallentamento del Giappone per dodici-quattordici anni, un rallentamento dell'economia statunitense di due anni all'inizio degli anni Novanta, e infine il più grande boom della storia degli Stati Uniti per gli anni Novanta, che si sarebbe protratto sino alla fine di questo decennio.

Nei primi anni Novanta, ha previsto persino che il deficit federale senza precedenti si sarebbe trasformato in un surplus fra il 1998 e il 2000! Inizialmente nelle sue previsioni ha sopravvalutato la contrazione dei primi anni Novanta negli USA, ma ha dimostrato di avere ragione più o meno su tutto il resto, inclusi l'inflazione e i tassi di interesse in calo negli anni Novanta.

Lo ha fatto sulla base di due semplici indicatori: l'Onda dei Consumi (un arco di tempo di 44-48 anni delle nascite per il picco di spesa del nucleo famigliare medio) e un Ciclo della New Economy di 80 anni che avrebbe assistito all'improvvisa ampia diffusione delle nuove, radicali tecnologie informatiche indicativamente fra il 1994 e il 2008, in modo molto simile a quello che le auto, la corrente elettrica e i telefoni avevano fatto dal 1914 al 1928 sulla base di un ciclo con curva ad S. La gran parte degli economisti e delle persone lo considerava un fuori di testa...

Dent ha previsto sin dalla fine degli anni Ottanta che il boom sarebbe terminato verso la fine di questo decennio.

Gli è sfuggita la portata di alcune tendenze, ma ha previsto in modo corretto le tendenze fondamentali e i cambiamenti di cicli negli ultimi due decenni.

I cambiamenti di cicli più importanti per la ricchezza di tutti noi, la nostra salute, la nostra vita, la nostra famiglia, i nostri affari e i nostri investimenti ci aspettano dietro l'angolo, durante la prima e ultima depressione che probabilmente sperimenteremo in tutta la nostra esistenza, dal momento che si verificano ogni 80 anni stando ai cicli attuali.

    Cap. 1: il profondo cambiamento delle tendenze economiche che ci aspetta.

    Cap. 2: le più importanti tendenze fondamentali che guidano la nostra economia.

    Cap. 3: la gerarchia dei cicli da quelli a lungo termine a quelli a breve termine.

    Cap. 4: il settore immobiliare: il peggior declino si registrerà a partire dalla fine del 2009 o dal 2010 in poi, quando il ciclo di spesa a lungo termine dei Baby Boomer crollerà. Esamina i risvolti positivi della fase discendente.

    Cap. 5: i modelli di migrazione basati sui criteri demografici recheranno beneficio a determinati stati e aree mentre ne danneggeranno altri.

    Cap. 6: le tendenze globali della demografia.

    Cap. 7: maggiore comprensione del rischio: per quale motivo solitamente gli utili non vengono distribuiti e perché i tradizionali modelli di ripartizione dei beni verranno meno nella prossima "stagione invernale".

    Cap. 8: le strategie più specifiche scandite in fasi per gli investitori e le aziende, incluse le strategie personali e famigliari in ogni aspetto della vita delle persone.

Harry S. Dent, jr., laureato ad Harvard, è consulente di Fortune 100, famosissimo speaker finanziario e autore dei bestseller del "New York Times" The Roar/ng 2000s e The Nexf Greaf Bubble Boom. Nel 1992 fu l'unico a fornire una dettagliata previsione del boom degli anni Novanta.